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GTA V In-Game Movies (Capolavoro – The Loneliest Robot in Great Britain – Meltdown)

RECENSIONE: Tre finti film della durata di circa 10 minuti ciascuno che è possibile vedere entrando nei cinema all’interno del mondo di gioco del videogame GTA V.

In generale mi sono piaciuti, perché hanno tutti una componente fortemente parodistica e in un videogioco del genere questo è un aspetto fondamentale. Tutti e tre colpiscono un sottogenere della cinematografia e per farlo vanno a esasperare i difetti intrinsechi dei diversi tipi di narrazione, partorendo dei prodotti godibili e ben realizzati.

Capolavoro è un incomprensibile corto onirico in bianco e nero parlato contemporaneamente in francese e spagnolo. Per le atmosfere, le tecniche registiche e il montaggio esso è una satira contro i film dalla forte componente introspettiva (italiani, in particolare) dove a dialoghi a fiume si contrappongono immagini di cui è difficile capire i legami logici. Non ha un senso e non vuole averlo.

The Loneliest Robot in Great Britain è del trio quello che ho apprezzato di più. Ambientato in un’Inghilterra del futuro in cui robot e umani convivono, all’apparenza è simile ai corti d’animazione per i più piccoli; in realtà contiene sarcasmo, scene sessuali esplicite, violenza e una dose massiccia di sadismo. Per risate nerissime.

Meltdown, ispirato in parte a Wall Street di Oliver Stone, racconta l’ascesa di un giovane ambizioso e rampante preso sotto l’ala protettrice da uno squalo della finanza. L’aspetto più ironico del corto è che i personaggi parlano di espedienti cinematografici (come cliché, ellissi temporali, voci fuori campo ecc…) come se loro stessi si rendessero conto di questi elementi e di far parte di un film.

Carini.

 

Ralph spaccatutto

Ralph spacca.

TRAMA: Ralph è stanco di interpretare il ruolo del cattivo nel suo videogioco, così inizia un viaggio attraverso il mondo dei videogame per dimostrare di poter essere anche lui un eroe.

RECENSIONE: Per la regia dell’esordiente Rich Moore, in passato disegnatore de “I Simpson” e “Futurama”, questo film è prodotto dalla Walt Disney Pictures, un tempo regina incontrastata dell’animazione, che ora però non ne azzecca una dal 2002 con “Lilo & Stitch”, brutta pellicola di molto (e inspiegabile) successo; dopo averci provato con orsi, mucche, polli e cani, si è deciso di virare sul caro homo sapiens (negli ultimi due film “La principessa e il ranocchio” e “Rapunzel”, spessi come il Domopak e che nonostante gli enormi e incomprensibili incassi del secondo farebbero rivoltare nella tomba il vecchio fascistone Walt). Anche qui il protagonista è quindi un bipede glabro (anche se all’interno di un videogioco) ma nonostante ciò il film è carino, pur con tutti i luoghi comuni che vi vengono in mente su un film d’animazione; il fatto che il protagonista sia un “diverso”, che non vuol fare quello che la società impone gli dà come ovvio una marcia in più (Tim Burton il suo successo con che tipo di personaggi lo ha fatto?). Buona la realizzazione degli scenari, che non danno mai l’impressione di essere troppo spogli o troppo riempiti, colonna sonora senza canzoncine assurde dei personaggi (almeno uno dei cliché Disney qui non è presente, se una persona deve esprimere qualcosa la DICE, non la CANTA) e citazioni a catinelle di videogiochi (chissà quanto sono costati i diritti di immagine) del passato o del presente. Proprio quest’ultimo punto può rivelarsi un autogol, e qui sta anche la scommessa del film: a differenza dei film d’animazione classici, rivolti ad un pubblico generico, questo è molto indirizzato verso il target degli appassionati di videogame, e chi non appartiene a questa categoria potrebbe non cogliere le citazioni più velate; dopo tanto adagiarsi sugli allori, con seguiti su seguiti su seguiti finalmente un film meno inquadrato, con un’idea nuova affidata ad un esordiente. Per quanto riguarda il doppiaggio, voci originali di molti comici televisivi americani come John C. Reilly, anche attore, Jack McBrayer, Sarah Silverman e Jane Lynch, la cattivona di “Glee”; in Italia Massimo Rossi (doppiatore di Sean Penn) per Ralph, Cristiana Lionello (doppiatrice di Sharon Stone) per il sergente Calhoun e Gaia Bolognesi per Vanellope. Se volete far divertire il piccolo nerd che è dentro di voi (ma anche fuori) questo film è l’ideale.

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