L'amichevole cinefilo di quartiere

Articoli con tag ‘trailer’

Impressioni di trailembre – Baywatch

baywatch

– Si apre con un cartello recante la scritta “RESCUE”, ossia “Salvataggio/Soccorso”.
Consideratelo uno spoiler del leitmotiv ironico di una mia futura ed eventuale recensione.

– Prima tizia in costume che esce dall’acqua con un’apparizione erotico-mistica in stile Ursula Andress. Secondi di trailer trascorsi: UNO.
Record mondiale di fanservice raggiunto.


– L’élite dell’élite. Butterei un élite² ma sarebbe una perla ai porci.

– Piacenti fanciulle che zompano felici sulla sabbia al secondo CINQUE. Non ci state nemmeno provando.

– La carrellata sulle tre bonazze seguite da un The Rock a torso nudo che saltella come una vispa Teresa samoana è una delle immagini più bizzarre e (in)volontariamente ridicole che abbia visto negli ultimi tempi.

– “Noi proteggiamo quando le altre persone non vogliono proteggere”, MAGARI PERCHÉ È IL VOSTRO MESTIERE???

Scusa Roccia, ma a salvare le persone dall’annegamento chi ci deve pensare, la S.W.A.T.??

– Considerato che Dwayne Johnson ha una cassa toracica delle dimensioni del mio sgabuzzino, avrei pensato che spegnesse l’incendio sulla barca soffiandoci contro come il Lupo dei Tre Porcellini.
Dopo San Andreas questo ed altro.

– Tizia salvata si offre sessualmente al proprio salvatore mentre tecnicamente il salvataggio non è ancora completato.
Comprendo che il nostro eroe sia un bel fustacchione e che questo film sarà probabilmente un abominio artistico, però signorina calmi gli ormoni.


– Ok che gli Stati Uniti stiano attraversando un periodo non felicissimo dal punto di vista economico, ma che taglino i fondi ad un dipartimento di soccorso in spiaggia basato su UOMINI E DONNE DAI PETTI ENORMI mi sembra un patto narrativo dalla difficile accettazione.

Non hai i soldi per mantenerli? Raccogliete fondi attraverso il loro aspetto estetico!

Sfilate in spiaggia, gare di sollevamento pesi, Miss Maglietta Bagnata… FATE QUALCOSA!!

do-something

– Pronti via ed il nuovo arrivato si presenta fissando le tette alla Daddario, che costituiscono tra l’altro due dei motivi principali che spingeranno la gente ad andare a vedere questa roba. NON FARE DEL FACILE MORALISMO FILM, SEI COMPLICE!

A proposito, #TeamDaddario

– Commentare che le “boobs” di una donna sono particolarmente vicine al suo viso può essere considerato un complimento, perché sta a significare che il suo seno non è cadente.

Ovviamente no, è solo un mio tentativo per giustificare razionalmente uno dei dialoghi più idioti ed irrealistici dai tempi del risotto con le erbette di Tomba.

– Zac Efron si toglie la maglietta in slow motion, rispettate le quote rosa.

In questo caso, azzurre.

– Ma un manzo che si toglie la T-shirt è davvero l’immagine più erotica pensata per le donne? Capirei Twilight, che era un film evidentemente indirizzato alle quindicenni, ma questo è Baywatch!

Un film evidentemente indirizzato ai quindicenni.


– Zac Efron ha vinto delle medaglie d’oro. Per la precisione due, una per ogni film osceno che ha girato con Robert De Niro.

– Sfottere un tizio enorme che potrebbe aprirti in due usando solo i muscoli delle sopracciglia per non avere vinto nessuna medaglia d’oro è un comportamento candidato d’ufficio ai prossimi Darwin Awards.

– “Abbiamo un corpo morto sulla nostra spiaggia.” Dai, va bene che Kelly Rohrbach è una modella di Sports Illustrated, però criticare così la sua recitazione mi sembra eccessivo.

baywatch-kelly

– The Rock ed Efron discutono su ciò che viene comunicato loro dai propri testicoli. Efron imita la voce degli attributi in modo flebile venendo insultato da Johnson, a cui ribatte affermando la saggezza dei suoi zebedei.

Dato che per questa scena le possibilità di commento sono infinite, non voglio tarpare le ali a nessuno.
Lascerò quindi che sia la mente di ognuno di voi a pensare la battuta più appropriata.

– “Benvenuti a Triste ed inutile remake non pornografico di un’innocua serie cult anni ’90“.

– Un gioco di parole sul termine “beach” seguito da due tizie in costume che ancheggiano sarebbe come sparare sulla Croce Rossa.

– The Rock ed Efron su uno scooter rosa che… no, dai, non ce la posso fare.


– Slow motion di scene a caso inframmezzate da inquadrature in cui appaiono le solite abusate gag fisiche, Efron truccato da donna, l’ennesima femmina popputa con una scollatura che non piacerebbe a suo padre, elicotteri e salvataggi con presa da wrestling (??) il tutto affogato in una CGI abbastanza squallida.

Ottima chiusura, complimenti.


– Battuta che presumo possa essere un gioco di parole tra “You people” e “You peep all”, ma che non penso di aver capito o di voler capire.

Baywatch, un film che risponde ad una domanda che nessuno ha posto.

Impressioni di trailembre – Un Natale al Sud

Dimmi che trailer hai e ti dirò chi sei.

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– Nonostante non sia un matusa, non ho idea di chi siano i tizi che si vedono all’inizio. So che dovrei conoscerli, perché è il collegamento del film alla generazione “Bella, zio, scopare, figa, raga, bomber” di cui faccio parte, ma nada.
So però che quel “Sono con la mia famiglia. È Natale.” è recitato con lo stesso trasporto emotivo del sintetizzatore vocale di Stephen Hawking.

– “Sarmélsèk” dove o COSA sarebbe?

– Ho seri motivi di credere che Biagio Izzo sia in realtà l’Anticristo in spoglie umane che cerca di spezzare il Settimo Sigillo per scatenare l’Apocalisse sulla Terra.
Io ve la butto lì, poi non dite che non ve l’avevo detto.

– “Lo YouTuber, una roba di noi giovani” PORCA TROIA è un altro di quei film in cui si rappresenta le differenze generazionali affogando in una marea di puttanate.

– Fare lo YouTuber è una brutta cosa non perché aumentando gli iscritti si diventa opinion leader plagiando ed indirizzando le menti di orde di ragazzini facilmente suggestionabili, ma perché poi con la tipa non si limona duro (?)

– Paolo Conticini che parodizza Gianluca Vacchi. Argomento giusto poco poco inflazionato…

– Enzo “er Cipolla” Salvi omaggia ironici pensatori come Voltaire ed Oscar Wilde con un ricercato repertorio di scorregge, diarrea e odori molesti, dando quel tocco di trivialità di cui a questo punto sentivo quasi la mancanza.

– Anna Tatangelo recita. Un ossimoro in tre parole.

– Mazzate nelle balle, doppi sensi sui coglioni, Enzo Salvi con gli occhi storti, un culo in lingerie. Mi è appena comparso in camera il fantasma del Dogui, ha detto che fate roba vecchia.

– Al minuto 1:22 sembra che la carrozzina su cui è seduto Boldi vada fortissimo, ma dopo la gag col tizio che cade in piscina è la bionda col bikini bianco che la spinge con la mano.
Capisco che criticare la tecnica di questo film sia come sparare sulla Croce Rossa, però almeno nel trailer evitate ‘ste robe.

– Il pene in erezione ricorda per posizione e turgore un freno a mano. “Esplorando il corpo umano” ci fa una pippa.

– Anna Tatangelo che cerca di arrapare Massimo Boldi è un’immagine che nemmeno il Necronomicon oserebbe contenere. “Perché così faremo credere al pubblico che gli mostreremo le grosse bocce nuove di lady D’Alessio. Che volponi.”

– Propongo il divieto tassativo di inserire nel titolo di un film italiano i punti cardinali.

– “Gemelli che non sono gemelli” lo facevano DeVito e Schwarzy nel 1988. Idee originali, eh?

Questi film sono l’Orrore.

Serenate. Parole e opinioni in libertà – 4 trailer (e aridaje…)

Ovvero prossimamente sui vostri computer e cellulari (e aridaje…).

appropriate audience trailer

A distanza di circa un anno, apro una seconda parentesi sul mondo dei filmati promozionali legati a film di uscita più o meno prossima.

Come nell’articolo precedente, voglio prenderne in esame quattro tra quelli annunciati più di recente, esponendo brevemente le mie impressioni al riguardo.

Fantasia portami via, eh?

Bando alle ciance, cominciamo.

Batman v Superman: Dawn of Justice.

Data di uscita: 25 marzo 2016 nelle sale degli Stati Uniti e 24 marzo in Italia.

Ok, questo trailer ha principalmente quattro problemi (a parte essere il seguito di Man of Steel):

– Mostra veramente TROPPO della trama: il trailer dovrebbe anticipare solo gli elementi più generici del plot, facendo da leva per innescare l’attenzione degli spettatori verso un’opera in uscita.

Se l’80% del plot è condensato in tre minuti scarsi, l’unica leva è quella che spaccherei sulla testa a chi decide determinate linee promozionali.

– Troppa carne al fuoco: l’Uomo Pipistrello ed il figlio di Krypton sono eroi iconici che necessitano di enorme spazio narrativo; già riunirli è difficile, se vi si aggiungono Lex Luthor, Wonder Woman e altri riferimenti all’universo narrativo DC si rischia di dare troppo poco risalto ad ognuno di questi personaggi.

– Montaggio troppo frenetico, che sembra realizzato da un bambino di cinque anni mentre gioca con i pupazzetti (…e allora c’è Batman, poi BAAAM arriva Superman, poi SBOOOM, salta fuori Wonder Woman, poi CRAAAASH, Lex Luthor…).

– L’aborto in CGI che si vede al minuto 2:24 e che temo sia il povero Doomsday…

Per il resto poco altro da dire.

Grande attesa dal pubblico come ogni blockbusterone, ma le premesse avrebbero potuto essere decisamente migliori.

Independence Day: Resurgence

Data di uscita: 24 giugno 2016.

Lo dico subito così evitiamo giri di parole che servono solo a perdere tempo.

Io DETESTO Independence Day.

Credo sia una delle pellicole più stereotipate, esagerate, stupide e complessivamente inutili della recente storia cinematografica, appartenente ad un filone (quello dei disaster movies) già di per sé non propriamente intelligente e realizzato ancor peggio rispetto alla media del genere.

Potete immaginare quale gioia mi abbia pervaso quando ho saputo che ne avrebbero prodotto un seguito.

Sì, è ironico.

Per quanto riguarda il trailer nello specifico, pare che la storia sia decisamente la STESSA del 1996:

– Prendere un’invasione aliena da parte di esseri di gran lunga più avanzati tecnologicamente rispetto ai terresti.

– Aggiungere manipolo di stereotipi con le gambe che cerca di fermarli.

– Condire con esplosioni, retorica, dialoghi fintamente profondi e ammenicoli vari.

Wow…

The Legend of Tarzan.

Data di uscita: 1 luglio 2016 negli Stati Uniti e 14 luglio in Italia.

Se devo essere sincero sono molto più curioso dal prossimo Jungle Book di Jon Favreau che del nuovo adattamento del romanzo di Edgar Rice Burroughs.

Cast di notevole fama, ma pare che la trama narri eventi successivi a quelli classici già mostrati con in sottofondo Phil Collins.

Una cosa in particolare ha focalizzato la mia attenzione.

No, non Christoph Waltz ancora nei panni del cattivo.

No, non la CGI degli animali.

No, non Samuel L. Jackson stanco delle fottute scimmie nella fottuta giungla.

Jane Porter interpretata da MARGOT ROBBIE.

Una ragazza dolce, intraprendente, studiosa, amante dei disegni e con un frizzante e giovanile entusiasm…

margot robbie wolf

Interpretata dalla migliore finta pornostar tra le non pornostar.

Che pazienza.

X-Men: Apocalypse.

Data di uscita: 27 maggio 2016 negli Stati Uniti.

Paura.

La paura è un’emozione dominata dall’istinto che ha come obiettivo la sopravvivenza del soggetto ad una suffragata situazione di pericolo; irrompe ogni qualvolta si presenti un possibile cimento per la propria incolumità, e di solito accompagna ed è accompagnata da un’accelerazione del battito cardiaco e delle principali funzioni fisiologiche difensive.

La paura è ciò che io provo vedendo questo trailer.

Non perché faccia schifo.

Non perché Sophie Turner sia piuttosto monoespressiva.

Beh, anche.

Ma perché sono un fan di questo franchise cinematografico.

Ed essere fan di un franchise cinematografico Marvel vuol dire stringere il culo (perdonate il francesismo) ogni volta che esce un nuovo episodio di tale serie.

Perché la Marvel è come una scatola di cioccolatini in un cesto natalizio aziendale.

Non sai mai se è scaduta a ferragosto o no.

As usual, queste sono le mie opinioni personali sui quattro trailer.

Ovviamente i giudizi su pochi secondi di promo possono essere molto diversi da quelli maturati dopo la visione delle opere nella loro interezza; questa è semplicemente una chiacchiera su ciò che mi abbia colpito positivamente o meno riguardo ad essi, senza alcuna pretesa di preveggenza o profezia à la Nostradamus.

E voi? Che ne pensate?

Li andrete a vedere?

Li eviterete come la peste?

Se vi va lasciate un commento.

Serenate. Parole e opinioni in libertà – 4 trailer

Ovvero prossimamente sui vostri computer e cellulari.

appropriate audience trailer

Citando Wikipedia, la più grande alleata nella storia dello studente nonché sito più preso di mira dal copia e incolla, il trailer è “un breve filmato promozionale di un film, solitamente proiettato al cinema prima dell’inizio dello spettacolo in programmazione, e con l’avvento della televisione e del web viene distribuito anche in questi media”.

Perché un articolo su tale forma di promozione?

Solo perché questo weekend sono andato al cinema a vedere il mediocre I Vichinghi?

Beh, sì, ma anche perché negli ultimi giorni sono usciti i trailer di due tra i blockbuster più attesi del 2015:

  1. Jurassic World, diretto da Colin Trevorrow, quarto capitolo della saga sui sanguinari lucertoloni preistorici (no, non mi riferisco ai Mercenari) tanto estinti quanto adatti al marketing.
  2. Star Wars: Episode VII – The Force Awakens, diretto da J. J. “per favore, non farmi ricordare quella puttanata con Jar Jar Binks” Abrams, settimo episodio della saga a base di spade laser, soldati dalle armature candide tutti uguali e citazioni filosofiche improbabili.

Ma dato che io sono diversamente buono, prima di andare a chiacchierare di questi trailer parlerò di altri due, relativi anch’essi a film in uscita l’anno che verrà.

Ossia Fifty Shades of Greytratto dal libro che ha risvegliato gli istinti carnali più torbidi e sopiti delle casalinghe di tutto il mondo e Avengers: Age of Ultronseguito del film che ha risvegliato gli istinti carnali più torbidi e sopiti dei ragazzini di tutto il mondo.

Sotto a chi tocca.

Fifty Shades of Grey.

Per farla breve, questo trailer è pieno di stereotipi fastidiosi e scontati, come:

-il luogo di lavoro bianco, pulito, asettico e luminoso;
-il protagonista che viene introdotto di spalle per suscitare un alone di mistero;
-il contrasto tra l’estrema eleganza di lui con la (talmente ostentata da essere stucchevole) normalità trucco/parrucco/vestiti di lei;
-la ragazza come tante che viene desiderata dal figone di turno (stereotipo che francamente ha anche stufato, visto che negli ultimi anni lo buttano dentro ovunque);
-la ripetizione di porte che si aprono/chiudono a simboleggiare il tira e molla dei protagonisti;
-i dialoghi prima allusivi, poi espliciti;
-l’introduzione della seria e virginale fanciulla in un mondo di perdizione, che finirà per piacerle.

Ma il vero problema è che questo è appunto un TRAILER, e in quanto tale dovrebbe mostrare il meglio del relativo film per invogliare le persone ad andarlo a vedere.

E se gli elementi migliori di Porno Twilight sono questi, chissà i peggiori.

Il prossimo.

Avengers: Age of Ultron.

Lo sanno anche i sassi, ormai: a differenza di moltissime persone, non mi è venuto un menhir nei boxer guardando The Avengers.

Age of Ultron rispetto al film precedente sembra più maturo, più drammatico e più complesso.

A parte ovviamente quando si vede l’incredibile Hulk combattere contro Iron-Matrioska…

Scherzi a parte, la paventata serietà mi fa sperare in qualcosa di meglio di The Avengers, soprattutto considerando che il primo episodio già dal trailer denotava un tono più leggero; che poi là “leggero” si sia trasformato in “imbecille” è un altro paio di maniche, però non si può avere tutto dalla vita.

Sinceramente non ho una gran voglia di dilungarmi su questo trailer perché se lo facessi risulterei piuttosto stucchevole e stereotipato; molto probabilmente andrò a vedere comunque il film, e ovviamente mi auguro che non sarà una totale idiozia.

Spero che apprezziate il mio mettere le mani avanti.

Ma torniamo ai primi due film menzionati, che altrimenti si va pesantemente off topic.

A molti sarà già venuta la tipica bavella da lumaca dopo averli visti, ma è davvero tutto oro ciò che luccica?

Se ve lo chiedo la risposta è “no”.

Ma bando alle ciance, e guardiamoli insieme:

Jurassic World.

La prima volta che mi è passato sotto gli occhi questo trailer ho pensato: “Che figata, deve uscire il trailer di Jurassic Park 4 e i fan ne hanno già fatto una parodia idiota XD”.

Poi mi sono accorto che questo è il VERO trailer della pellicola.

Ciò che da qui si evince (e che spero non si rivelerà come tale nell’opera vera e propria) è che Jurassic World sarà una gigantesca paraculata del primo film:

-la scena del brachiosauro rimanda alla sequenza ormai iconica di quello del 1993;
-lo squalo dato in pasto al dinosauro (che rende un effetto Free Willy ai limiti dell imbarazzante) come 20 anni fa la mucca ai raptor;
-il cacciatore cazzuto (il Chris Pratt di Guardiani della galassia, complimenti per la scelta) come il Muldoon del primo film;
-il tòpos degli scienziati/tecnici che si spingono troppo oltre.

Plauso speciale per la scelta di mettere un ibrido, che fa tanto sci-fi di serie B, nonostante i dinosauri della cui esistenza si hanno le prove siano circa 1000 specie (che bisogno c’era?) e ovviamente per la scena finale, uguale a L’incredibile volo, con Jeff Daniels che insegna alle oche a volare.

Ci sarà da ridere.

Vai con l’ultimo.

Star Wars: Episode VII – The Force Awakens.

Questo non è propriamente un trailer, bensì un teaser. Come suggerisce anche il nome (deriva dal verbo to tease = stuzzicare), il teaser ha una durata più breve e mostra meno sequenze, avendo come scopo quello appunto di accendere una scintilla di interesse nel pubblico.

Nonostante io consideri gli episodi I, II e III di Guerre Stellari degli abominevoli oltraggi (o probabilmente proprio per questo motivo), e nonostante qui si veda poco o nulla, il breve filmato di Star Wars: Episode VII ha stuzzicato non poco il mio interesse.

Ma dato che devo mantenere la mia aura da rompicogl… ehm… “scatole”, ammetto che alcune cose non mi abbiano convinto:

-Ancora Tatooine? Ma che palle: ci sono solo sabbia e biscazzieri;

-Il tizio che sbuca fuori dall’inquadratura come un coniglio dal cilindro credo avrebbe dovuto essere un elemento di tensione mentre a me ha fatto scappare un sorriso;

-Ancora Tatooine? Ma che palle: ci sono solo sabbia e biscazzieri;

-Il Millennium Falcon che sfreccia sulle note del tema principale di John Williams lo si può inserire tranquillamente alla voce “paraculata” relativa ai lucertoloni;

-Ancora Tatooine? Ma che palle: ci sono solo sabbia e biscazzieri.

Però ripeto: non mostrando quasi nulla, bisognerà incrociare le dita e sperare.

Comunque che sia peggiore degli ultimi tre usciti sarà impossibile.

Queste sono le mie opinioni personali sui quattro trailer. Ovviamente i giudizi su pochi secondi di promo possono essere molto diversi da quelli relativi alle opere nella loro interezza, per cui è semplicemente una chiacchiera su ciò che mi abbia colpito positivamente o meno riguardo ad essi, senza alcuna pretesa di preveggenza o profezia à la Nostradamus.

E voi? Che ne pensate?

Li andrete a vedere perché questi promo vi hanno eccitato come un cane che rivede il suo padrone dopo un mese?
Li eviterete come la peste perché vi hanno lasciato freddi e indifferenti come un gatto che rivede il suo padrone dopo un mese?

Se vi va lasciate un commento.

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