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Comic Movie

comic movie“Comic”?

TRAMA: Film a episodi. Un gruppo di famosi attori hollywoodiani si cimenta con un film dalla struttura a incastro il cui tema principale è l’eccesso di comicità e la presenza di situazioni assurde.

RECENSIONE: Quando ho saputo della sua uscita ho pensato: “Perché il titolo originale Movie 43 è stato tradotto in Comic Movie, che richiama le scadenti parodie americane su vari generi della cinematografia? Sicuramente è stata colpa dei soliti distributori italiani idioti che stravolgono i titoli delle opere al solo fine di richiamare il pubblico. Considerato il grande e notissimo cast questo film sarà sicuramente meglio rispetto a quelle pellicole.”

Sono un coglione.

Comic Movie è una delle peggiori porcherie che io abbia mai avuto la sfortuna di vedere. Un concentrato di volgarità, assurdità di dubbio gusto e centinaia di riferimenti a funzioni corporali che costituiscono una struttura a segmenti pieni di gag scatologiche francamente imbarazzanti.

L’intento della pellicola quale sarebbe, di grazia? Mostrare allo spettatore quanto in basso si può spingere l’élite hollywoodiana quando i suoi membri hanno voglia di far prendere una vacanza al cervello?

L’unico episodio che può risultare accettabile (pur con cadute di stile notevoli) è quello che fa da collante al tutto, ossia il disperato Dennis Quaid che cerca di far realizzare il suo demenziale e improponibile film al produttore Greg Kinnear. A intervallare questa cornice si hanno spezzoni orrendi, dove la presunta satira socio-culturale è piegata “more ovis” ad esigenze dettate da una comicità di bassissimo livello, che a lungo andare risulta persino fastidiosa.

Per cui abbiamo la ripetitività degli appuntamenti al buio, che stanno alla base di tre sketch (semplicemente deprimente quello dei supereroi), problemi di coppia farlocchi, episodi sulla tecnologia e sul ruolo che ha sulla vita di tutti i giorni eccetera. Ovviamente tutti virati verso una squallida farsa.

Un peccato, perché realizzare un film con un forte contenuto ironico su questi temi, con a disposizione un cast sulla carta eccezionale, avrebbe potuto essere una bomba. A patto ovviamente che l’ironia fosse sottile.

Sul sito Rotten Tomatoes ha un punteggio del 4% con un voto medio di 2,3 / 10.

Inguardabile.

Se vi è piaciuto potrebbero piacervi anche: Tutti i film che finiscono per Movie: Scary, Epic, Hot, Disaster e varie parodie per ritardati. Buttatevi sul duo Friedberg-Seltzer, praticamente.

Batman & Robin

The Ambiguosly Gay Duo.

TRAMA: Batman e Robin si trovano ad affrontare due nuovi nemici: Mister Freeze e Poison Ivy. [P.s. giuro, la trama è solo questa e non saprei che altro dire…]

RECENSIONE: Un film semplicemente orrendo, un abominio di incommensurabile bruttezza che non solo ha messo il Batman cinematografico in una bara, ma che vi ha anche piantato tutti i chiodi e l’ha fatta sprofondare nella Fossa delle Marianne. Anche sforzandosi di essere generosi non c’è una sola cosa che funzioni in questa pellicola, che in alcune scene sembra più un videogioco che un’opera cinematografica dal tanto è incasinata, roboante e sopra le righe. E no, non è un complimento, se voglio uno spettacolo del genere prendo un joystick, Cristo.

Recensirlo normalmente sarebbe un lavoro titanico, perciò bisogna utilizzare un altro metodo, quello culinario. Batman & Robin è un atroce cocktail di bruttezza dai seguenti ingredienti e preparazione: prendete un regista pessimo come Schumacher, che tolto Un giorno di ordinaria follia non aveva ancora diretto niente di rilevante (sì, anche il suo capitolo precedente Batman Forever è inguardabile, ma come direbbe Figaro “Uno alla volta, per carità!”); il suo tocco magico rende i personaggi di una frivolezza imbarazzante anche per un Gay Pride, e i leggendari bat-capezzoli e bat-culi sulle tute dei nostri eroi molto fashion e trendy sono diventati leggendari per indicare qualcosa di ridicolo e imbarazzante.

Aggiungete un George Clooney monoespressivo, che acquista un po’ di movenza facciale indossando una maschera che gli copre il viso al 50 % (si potrebbe persino rivalutare Val Kilmer di Batman Forever. No, forse no). Mai scelta fu tanto sbagliata per il ruolo dell’uomo pipistrello, interpretato magistralmente da Michael Keaton prima e benone da Christian Bale poi. Poi spremete un Chris O’Donnell inutile quanto basta e piagnone all’inverosimile, che non conosce probabilmente il concetto di “spalla” come aiutante dell’eroe. Infine amalgamate il tutto con i due villains Uma Thurman e Arnold Schwarzenegger (“Hasta la vista, pipistrello”) spaesati e con l’aria di chi non sa per quale motivo si trovi sul set (suggerirei il cachet) e che è fonte inesauribile di trovate kitsch e irritanti.

Il risultato, da servire tiepido e cremoso, sarà un enorme giocattolone omosessuale con tanta gomma, tanto lattice e tante cazzate (una Bat-carta di credito, siparietti tra i due eroi che avrebbero fatto vergognare anche Stanlio e Ollio). Un film diarroico.

P.S. Secondo un sondaggio del 29 marzo 2013 della celebre rivista EmpireBatman & Robin è risultato il peggior film di sempre.

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