L'amichevole cinefilo di quartiere

Articoli con tag ‘Statham’

Fast & Furious 8

La brum di Toretto ha un buco nella gomma.

TRAMA: La squadra di Dominic Toretto sembra aver finalmente trovato la tranquillità tanto desiderata.
Purtroppo i guai sono dietro l’angolo, e questa volta si manifestano sotto le spoglie di una spietata terrorista informatica, che riesce a spezzare l’equilibrio della squadra trascinando Dominic dalla sua parte.
Per riportarlo alla ragione, Letty, Hobbs e gli altri saranno costretti a chiedere aiuto ad un loro vecchio nemico, Deckard Shaw.

 

RECENSIONE:

Carro armato (??)

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Dodge Charger.

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Nissan IDX.

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Jaguar F-Type Coupe.

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Corvette Stingray 1966.

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Bentley GT BR9 coupe.

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Subaru BRZ.

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Lamborghini Murcielago.

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Mercedes AMG GT.

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Corvette 1966.

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Ford Fairlane 1956.

 

VROOM VROOM BANG BUM PATA-PAM CRASH.  

Bla bla bla famiglia, bla bla bla tradimento, bla bla bla il mio pene è più lungo del tuo, bla bla bla stereotipi imbecilli a camionate, bla bla bla techno mumbo-jumbo campato per aria.

Che cazzo ci fa Kurt Russell in ‘sta roba?

Che cazzo ci fa Charlize Theron in ‘sta roba?

Che cazzo ci fa Helen Mirren in ‘sta roba?

Se una serie come questa arriva al capitolo OTTO esiste un problema.

 

Buona Pasqua.

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I mercenari 3 – The Expendables

I_Mercenari_3Benvenuti al Jurassic Park.

TRAMA: Il team dei mercenari si ritrova ad affrontare Conrad Stonebanks, cofondatore anni addietro proprio di tale gruppo e diventato ora trafficante d’armi.

RECENSIONE: Terzo capitolo dell’omonima saga testosteronica inzuppata nella terza età, I Mercenari 3 è la solita accozzaglia di reperti archeologici che sparano, ammazzano, zompano e mostrano il fisicaccio incuranti dell’artrite galoppante.

È inutile: pellicole come questa mi fanno sempre venire in mente il video della canzone ’74-’75 dei Connells.

Per chi non sappia di cosa stia parlando, ’74-’75 è una canzone del 1993. Nel relativo video vengono mostrate alcune persone confrontando le foto del loro annuario scolastico (l’annata ’74-’75 del titolo) con il loro aspetto 18 anni dopo.

Un po’ il video, un po’ il testo, un po’ la musica, diciamo che non siamo di fronte a palate di allegria.

E anche quando vedo le star action degli anni ’80 incartapecorite dai decenni l’unico sentimento che mi assale è di profonda tristezza, perché invece di assistere a ‘sta sagra dell’osteoporosi avrei la possibilità di ripescare i film di quando erano ancora giovani e spaccavano i culi.

Rocky e Rambo. Ivan Drago. Conan e Terminator. Zorro. Indiana Jones e Han Solo.

Personaggi che da bravo maschietto apprezzo, nonostante a volte la semplicità e il marcato disimpegno delle rispettive opere.

E i cui interpreti sono qui ridotti a cariatidi che si comportano da giovanotti ostinandosi a non accettare la visita di Padre Tempo.

Mercenari stallone

Ma di cosa stavamo parlando, di quando negli anni ’50 di auto ne passava una ogni ora?

Ah, no, dei fossili.

Questo terzo episodio (a quattro anni dal primo e due dal seguito) riprende il solito leitmotiv: un sacco di lunghe sparatorie, esplosioni esagerate e senza senso, battute sarcastiche tra uomini e tanto machismo inutile.

La regia si genuflette a completa disposizione del cast, assumendo così un’inutile funzione ancillare e non mostrando guizzi, idee o espedienti tecnici apprezzabili.
A parte ovviamente un uso dei muzzle flashes spropositato.

Come aggiungere quindi un po’ di pepe al film? Inserendo una specie di confronto generazionale tra le vecchie querce carismatiche e un branco di GGGiòvani memorabili come piastrelle, in modo da dimostrare che l’esperienza può unirsi al giovanile entusiasmo creando una squadra vincente.

Tale dinamica narrativa sarebbe anche apprezzabile, peccato che sia stata creata con lo spessore del domopak e, per quanto mi sia sforzato, di tutto questo bailamme non me ne è fregato un tubo fin da subito.

mercenari 3

La sceneggiatura di questo cimitero degli elefanti è infatti pressoché inutile, e nonostante ciò fosse prevedibile come tette e morti ammazzati in Game of Thrones, mi irrita che in quel di Hollywood continuino a fregarsene bellamente della logica negli script.

Concetto di “consequenzialità”?

No, eh?

New entries a “Villa Arzilla” Harrison Ford (quello che dovrebbe stare in un museo), Wesley Snipes (appena uscito di galera sia nel film che nella vita), Mel Gibson (appena uscito da Machete Kills) come stereotipato ex amico ora villain e Antonio Banderas (appena uscito dal mulino) negli inusuali panni di un caricaturizzato espediente comico, apprezzabile qualche volta ma nel complesso troppo sopra le righe.

mercenari 3 gibson

Gli altri attori di età antidiluviana ci sono tutti: Stallone che non ha espressioni, Statham che non ha espressioni, Lundgren che non ha espressioni….

Ctrl + C; Ctrl + V; Ctrl + V; Ctrl + V.

Vabbé, avete capito.

Tra i nipotini che diventano sempre più alti ogni volta che i nonni li vedono abbiamo il Kellan Lutz di Twilight e la lottatrice Ronda Rousey, che segue le orme della Gina Carano di Fast & Furious.

Brindiamo quindi all’ennesimo film fiacco, stupido e improbabile.

Con acqua fuori frigo, mi raccomando.

Se vi è piaciuto potrebbero piacervi anche: Un film d’azione qualsiasi con uno qualsiasi degli attori qui presenti.

I mercenari 2

i-mercenari-2-poster-italiano-01_midBoooooommm!

TRAMA: Il gruppo dei Mercenari torna in azione, su richiesta di Mr. Church, per un lavoro apparentemente facile e veloce con due nuovi membri. Le cose però si mettono male: dovranno combattere in territorio ostile, dove tutto e tutti sono contro loro.
In loro soccorso arriveranno vecchi amici.

RECENSIONE: Sequel de I mercenari (2010), a differenza del quale Stallone si limita alla sceneggiatura e alla recitazione, lasciando la regia a Simon West (suoi i mirabolanti Con Air (1997) con Nicolas Cage galeotto e Tomb Raider (2001) con Angelina Jolie salterina).

I mercenari 2 è un film iper-muscolare ed esageratissimo in tutto, con una regia pressoché inesistente che si limita a ripetere diverse scene quasi uguali tra loro, caratterizzate da migliaia di proiettili vaganti, nemici maciullati ed esplosioni assortite.
Come un naturalista potrebbe riprendere il rituale d’accoppiamento del tricheco, così West, uno che dovrebbe andare a scavare in miniera, cattura con il suo obiettivo Stallone, Schwarzenegger, Statham o altri pensionati del cinema d’azione anni ’80 mentre si spostano da un luogo all’altro con la discrezione di una manica di unni.
Il montaggio accentua il più possibile tutto questo, con dovizia di nemici crivellati in primo piano o di campi stretti sui protagonisti, che spolverati i loro vecchi fucili (nel senso di armi) si divertono come bimbi a Gardaland.

La sceneggiatura (frutto dell’immane sforzo creativo di raffinato stile proustiano di Stallone) si poggia anch’essa interamente sulle sparatorie e sugli scontri, senza avere un qualsiasi percorso logico e risultando alla fine dei conti un semplice e lungo inseguimento; la “recitazione” è basata su sguardi bovini da duro e sui duetti incazzosi tra i vari personaggi (divertenti soprattutto quelli tra Stallone e Statham).

Il grande, e direi anche “unico”, pregio di questo film è che nonostante qualitativamente sia un obbrobrio fa molto ridere (volontariamente o no), e questo porta ad un’esagerazione che sta perfettamente nel suo contesto: i dialoghi talmente sopra le righe da essere surreali e testosteronici senza limite, le punzecchiature tra i vari personaggi, la loro estremizzazione dal punto di vista caratteriale e (soprattutto) i continui riferimenti a film recitati dagli attori presenti (Rambo, Die Hard, Terminator) contribuiscono a non prendere giustamente questo film sul serio, rendendolo simpatico e anche godibile.
Un esempio? Van Damme interpreta il cattivo Vilain, nome che in gergo cinematografico significa “il cattivo”.

Data di nascita degli attori principali: Stallone 1946, Statham 1967, Van Damme 1960, Lundgren 1957, Schwarzenegger 1947, Willis 1955, Norris 1940.

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