L'amichevole cinefilo di quartiere

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Serenate. Parole e opinioni in libertà – Isla Fisher

70th Annual Golden Globe Awards - ArrivalsOvvero, la Bella Sciroccata.

Britannica trapiantata nella terra dei canguri, Isla Fisher è una di quelle attrici che mi sono sempre piaciute, nonostante magari non abbiano fatto ruoli memorabili per il grande pubblico; l’aspetto che mi piace più di lei paradossalmente è proprio questo, ossia la sua capacità di fare buone interpretazioni pur non essendo spesso protagonista, dando comunque il suo apporto al film.

Il suo primo ruolo con un minimo di spessore per quanto riguarda il minutaggio è in Scooby-Doo del 2002, in cui interpreta la svampita Mary Jane, che non è la fidanzata di Spider-Man ma una ragazza che costituisce la versione femminile di Shaggy. Nonostante il film sia una pietosa e pessima trasposizione del godibile cartone animato di Hanna e Barbera, inizia a vedersi un abbozzo del lato comico e sopra le righe che la renderà caratteristica nelle successive pellicole.

Isla Fisher in "Scooby-Doo" (2002)

Isla Fisher in “Scooby-Doo” (2002)

L’anno del botto per la nostra Isla è il 2005, con l’uscita di 2 single a nozze – Wedding Crashers. Qui la Fisher interpreta Gloria, sorella della protagonista Claire interpretata da Rachel McAdams. Gloria è un personaggio senza alcun tipo di freno: una infantile e fuori di testa ninfomane che sarà (inizialmente) un incubo per il Jeremy di Vince Vaughn. La Fisher si porta a casa anche un MTV Movie Award. Come non amare dialoghi di questo tipo?

J: “Gloria, è da un po’ che mi sto guardando dentro, e io credo di essere pronto a portare questo rapporto, il nostro rapporto, al livello successivo…a quello che dovrebbe essere il livello successivo, in un rapporto…”
G: “Jeremy, oh Jeremy!”
J: “Sei contenta?”
G: “Anch’io voglio portarlo al livello successivo! Vuoi guardarmi con una donna? Che ne dici di quelle gemelle brasiliane che abbiamo conosciuto alla partita?”
J: “Io, io ero…ero più orientato verso il genere fi…fi…fidanzamento…ma è un’idea fantastica!”

Isla Fisher in "Wedding Crashers" (2005)

Isla Fisher in “Wedding Crashers” (2005), terrorizza (ma forse no) Vince Vaughn

Dopo varie commedie e Certamente, forse, pellicola romantica in cui al suo fianco troviamo Ryan Reynolds, Abigail Breslin e Rachel Weisz, Isla Fisher ha il suo primo ruolo da protagonista nel 2009 in I Love Shopping, ispirato ai romanzi di Sophie Kinsella. Complice la crisi economica, però, raffigurare una donna che spende centinaia e centinaia di dollari in vestiti e accessori non la rende molto simpatica o credibile al pubblico, e quindi il film non ha un grande successo economico, nonostante la bravura della protagonista.  

Fortunatamente la Fisher si riprenderà da questo tonfo, partecipando al carino ma inosservato Ladri di cadaveri – Burke & Hare con Andy Serkis e Simon Pegg, The Wedding Party con Kristen Dunst in cui si lascia di nuovo andare a un personaggio esagerato e sopra le righe e Il grande Gatsby, opera di Luhrmann in cui veste i panni Myrtle Wilson in maniera più che dignitosa e di cui potete trovare la recensione qui.

In Now You See Me – I maghi del crimine, suo ultimo film, Isla Fisher è una dei quattro Horsemen (tecnicamente Horsepeople), e non sfigura affatto all’interno del ricco cast. Recensione qui.

I Quattro Cavalieri di "Now You See Me - I maghi del crimine" (2013)

I Quattro Cavalieri di “Now You See Me – I maghi del crimine” (2013). Da sinistra Isla Fisher, Jesse Eisenberg, Woody Harrelson e Dave Franco.

Ciao Isla, ci rivediamo alla prossima simpatica pazza scatenata.

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Now You See Me – I maghi del crimine

“My brain is the key that sets me free” cit. Harry Houdini

TRAMA: L’FBI cerca di incastrare un super-team formato da 4 illusionisti, i quali mettono a segno una serie di rapine in banca nel corso delle proprie performance.

RECENSIONE: Pellicola diretta da Louis Leterrier, autore di opere con l’ignoranza al potere come L’incredibile Hulk, i primi due Transporter e Scontro tra titani. Nonostante ciò questo film è veramente ben realizzato, con una notevole componente visiva e un buon lavoro in cabina di regia, e in un mare di sequel, reboot o scopiazzature generiche l’uscita di un film originale è una vera boccata d’ossigeno.

Il mondo della magia contemporanea è mostrato sia dal lato tutto lustrini e bei vestiti alla David Copperfield sia sul lato pratico, facendo capire allo spettatore cosa possa nascondersi dietro un semplice trucco per strabiliare il pubblico. In questo è simile al Nolaniano The Prestige, film tanto bello quanto ignorato (“Ma a te piace Nolan?”. “Sì, i Batman sono una figata”. “Sì, ma non ha fatto solo quelli…”. “AH NO?!”). Vengono anche forniti input su quale sia il vero significato della magia, intesa come semplice intrattenimento per gonzi o curiosi, ma anche come grande fede, tentando di spiegare il rapporto tra mago e spettatore, temi che aiutano a rendere il film serio nonostante il tema relativamente ludico.

La sceneggiatura di Ed Solomon e Boaz Yakin è ben orchestrata e non ha buchi evidenti, risultando anch’essa come un trucco di magia: lo spettatore è quasi rapito dal film perché vuole vedere cosa succederà quando saranno tesi tutti i fili, se anche lui è stato ingannato o ha capito dove era nascosto in realtà il coniglio nel cilindro. Grazie anche alle interpretazioni degli attori, tutte valide, il film scorre con un buon ritmo senza avere cali che possano annoiare o ancor peggio far disinteressare il pubblico.

Cast stellare ben assortito, con i grandi vecchi Caine e Freeman, solite garanzie, a fare da chiocce al resto della tribù. Eisenberg mantiene la sua spocchia in stile The Social Network e ritrova il buon Woody Harrelson dopo Benvenuti a Zombieland, di cui si vociferava anni fa un eventuale seguito. Le brave (e molto belle) Isla Fisher e Mèlanie Laurent, dei cui meravigliosi occhioni mi sono innamorato in Bastardi senza gloria, interpretano due personaggi femminili forti ed emancipati, facendosi valere nonostante i protagonisti siano i maschietti. Now You See Me si aggiunge alla lista “cose buone” di Mark Ruffalo, poi contiamo sul pallottoliere se sono più queste o le cazzate.

Buone musiche dei The Chemical Brothers, molto curate e armonizzate al film, perché non è importante solo vedere ma anche sentire.

Ora scegli una carta.

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