L'amichevole cinefilo di quartiere

Articoli con tag ‘Madden’

Cenerentola (2015)

cenerentola locandinaSalagadula, ma che bruttura, vi prego non fatene più.
Oh, Kenneth Branagh, ti ci metti anche tu? Non ne posso davvero più!

TRAMA: Dopo la morte dei suoi genitori, una ragazza è vessata dalla matrigna e le sue due figlie. Il ballo indetto a corte per trovare una moglie al principe potrebbe dare una svolta alla sua vita.
Versione live action dell’omonima fiaba popolare.

RECENSIONE: Siccome mi è stato detto che a volte le mie recensioni sono troppo cattive e dettate dalla mia acredine nei confronti dei film in questione, oggi voglio dimostrare che tali proteste costituiscono vili ed infondate calunnie.

Nel recensire la prossima pellicola manterrò pertanto una calma zen, rimanendo perfettamente sereno e assumendo un atteggiamento atarattico che persino un monaco stilita mi invidierebbe.

Detto ciò, che cosa abbiamo qui?

cenerentola cartone

La versione in carne ed ossa di un film Disney del 1950.

Diciannovesimo adattamento sul grande schermo della storia originaria.

Ventottesimo adattamento contando anche quelli televisivi.

Ennesimo remake di una fiaba dopo Biancaneve e il cacciatoreHansel & Gretel – Cacciatori di streghe e Maleficent.

Partiamo male.

stringere il pugno gif

Problema principale di questo Cenerentola: Kenneth Branagh, grande regista shakespeariano, dà alla notoria fiaba un adattamento fin troppo classico, ricalcando enormemente la versione animata della Disney.

Ciò è un problema, perché live action ed animazione sono mezzi espressivi diversi: quello che funziona egregiamente in vicende dai protagonisti animati diventa spesso stucchevole e ridicolo quando viene trasposto ad esseri umani in carne ed ossa.
Elementi che in un cartoon risultano poetici, dolci e delicati, con veri attori diventano buffonate senza arte né parte.

cenerentola fata

Secondo problema: i personaggi sembrano usciti da Settimo Cielo.

No, non è un pregio.

La protagonista è buona, dolce e gentile in una maniera eccessivamente melensa; tale caratterizzazione la rende quasi più fastidiosa che amabile, e allo stesso modo le tre antagoniste femminili hanno una cattiveria troppo bidimensionale, e basata unicamente sull’invidia.

Per quanto il più verde dei vizi capitali sia un tòpos della narrativa, incentrarci 105 minuti di una pellicola dalla trama nota e stranota non è la via migliore per catturare l’attenzione degli spettatori.

cenerentola sorelle matrigna

La fotografia dai colori caramellosi e plasticoni non aiuta a scardinare la vicenda dai suoi binari favolistici, così come la ridondante voce fuori campo a spiegare sequenze arcinote della trama.

E ricordiamo che questa è un’opera diretta da Kenneth Branagh.

Il grande regista e attore shakespeariano.

Che io ho adorato anche in film mediocri come Othello.

Sono ancora calmissimo.

gif macchina chronicle

Passiamo al cast, che è meglio.

Forse.

Spero.

Cenerentola è Lily James, la Lady Rose di Downton Abbey, che si gioca con Doctor Who l’ambito premio di “Serie TV con il maggior uso del fonema th della storia”.
Difficile esaltare un personaggio che da come parla e ragiona sembra appena uscito da una comunità hippie marijuanofila degli anni ’60, diciamo che lei non ci mette granché del suo per renderlo più digeribile.

cenerentola

Il principe è Richard Madden, che in Game of Thrones dava corpo a Robb Stark (ah beh, allora per il futuro matrimonio siamo in una botte di ferro) e che qui incappa nel solito problema de “il principe delle fiabe classiche è solo un belloccio stereotipato, noi lo rendiamo un minimo esuberante incorrendo però nel bello che viene reso forzatamente accattivante, ossia un altro stereotipo”.

Ah, quasi dimenticavo, ah-ehm: “Tu sei Robb! Ma che bella fanciulla!” cit.

robb cenerentola

Beh, se non altro gli attori sono relativamente sconosciuti.

A parte Cate Blanchett come monotematica e per nulla minacciosa matrigna.

A parte Helena Bonham Carter come zuccherosa, querula ed irritante Fata Madrina.

A parte Derek Jacobi e Stellan Skarsgård come inutili Re e Gran Duca.

rabbia sfondare muro gif
Dicevamo.

A conti fatti Cenerentola è un film piuttosto debole e scarso, che segue pedissequamente e senza inventiva un filone cinematografico già saturo, ma purtroppo redditizio per i produttori.

Orchestrato più con la metodica di un ragioniere che con il brio di un artista, la pellicola non aggiunge assolutamente nulla di nuovo alla fiaba, sia perché come già detto è stata ormai adattata in tutte le salse possibili e immaginabili, sia perché la trama in sé non si presta ad eccessive innovazioni.

cenerentola carrozza

Fortunatamente, per ora Cenerentola non ha incassato molto, quindi almeno stavolta posso gioire per un mancato introito sul mercato da parte di un’opera di questo gener…

No, come è andato il film in Italia finora?

Tre settimane in vetta??

Tredici milioni di incasso?!?!

RRRHHHAAAARRRGHHH!!!

vegeta sayan trasformazione gif

NON ESISTE che nel 2015 sia ancora così apprezzata la storia di una tizia che passa il tempo a sbrigare le faccende di casa e può sollevare la sua condizione sociale solo attraverso il matrimonio con un uomo bello e ricco!

Almeno Mulan salvava la Cina!

La storia è lo stereotipo degli stereotipi, la protagonista ha una gentilezza così esasperata da farla sembrare la versione giovanile di Madre Teresa, i personaggi secondari sono inconsistenti, inutili e/o fastidiosi, il ruolo del Principe è stato realizzato con il solito copia e incolla, molti attori sono sprecati (Bonham Carter e Blanchett su tutti) e il binomio regia/fotografia sembra implorare lo spettatore di notare quanto la protagonista sia diversa da tutto ciò che la circonda.

Cosa evidente come rubare la Statua della Libertà!

Volete realizzare un adattamento live action di un classico Disney? Fate questo, sarebbe una cazzata col botto ma almeno divertente!

Visto? Ho mantenuto la calma.

Più o meno…

Annunci

Tag Cloud