L'amichevole cinefilo di quartiere

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TOP / FLOP 5 2013

stairway to heaven highway to hell

Ovvero il meglio e il peggio dell’anno appena trascorso. IMHO, ovviamente.

Per ogni film il link alla recensione.

N.B. NON è una vera e propria classifica, i film sono inseriti in semplice ordine alfabetico.

Green thumbs up on white.TOP 5 2013:

Django UnchainedTre ore e non sentirle. Una notevole pellicola di Tarantino forte di una sceneggiatura premiata con l’Oscar (condita come al solito da dialoghi sopra le righe), un’ottima regia e Jamie Foxx scatenato in tutti i sensi.
A rubare la scena a quest’ultimo sono però lo schiavista di Leonardo Di Caprio e il dentista/cacciatore di taglie di Christoph Waltz, che formano due perle della collana di grandi personaggi tarantiniani.

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Gravity: Bullock e Clooney ondeggiano nello spazio, diretti dalla mano sapiente di Cuarón dietro la macchina da presa.
Tanta filosofia e scene spettacolari per novanta minuti di tensione continua.

GRAVITY

Les Misérables: Il prepotente ritorno del musical sul panorama cinematografico. Facente parte di un genere particolare e non così amato dal grande pubblico, un’ottima opera supportata da scenografie ben realizzate e canzoni emozionanti.
Una gioia per occhi e orecchie.

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Rush: Film basato sul doppio (due piloti talmente diversi da essere quasi simmetrici, la vita e la morte, l’uomo e l’automobile, il lavoro e la famiglia) con un’ottima regia che sa valorizzare sia le fasi di corsa che quelle introspettive.
Azzeccata scelta degli attori e buon connubio scenografie-costumi per ricreare gli anni ’70.

RUSH

La vita di Adele – Capitoli 1 & 2: Ottima opera, che riesce a portare sullo schermo un intenso rapporto affettivo e amoroso senza facile retorica e senza scadere nella banalizzazione.
Regia intimista e profonda, brave le attrici.

La-Vita-di-Adele-3

Menzione speciale: La migliore offertaperché è un buon film italiano, con ottimi attori e regia, e nonostante questo ha incassato ben 9 milioni di euro. Per maggiori informazioni vedere anche QUI

la migliore offerta

Red thumbs down on white.FLOP 5 2013:

After Earth: Sei una superstar americana ma il tuo giovane virgulto sembra un totale incapace? Paga per fargli fare un film con te!
Regia inconsistente, dialoghi ridicoli e interpretazioni da recita scolastica, il tutto unito a una scientificità paragonabile ai globuli rossi parlanti di 
Esplorando il corpo umano.

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Comic Movie: Mal fatto, osceno, inguardabile, ingiudicabile. Francamente imbarazzante. Con l’ulteriore beffa di vederci dentro gran parte del gotha di Hollywood.
Dal punto di vista artistico, l’equivalente di realizzare un film sull’asciugatura della vernice.

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Dead Man Down: Film che ha aumentato del 250% i casi di orchite nel mondo; lento come una Fiat Ritmo senza ruote, con attori capitati lì per caso e una regia col pilota automatico inserito.
Qualcuno spieghi agli americani che “realizzare pellicole dal sapore europeo” non vuol dire “prendere un regista nordico a caso, eterni primi piani e via a tediare”.

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Fuga di cervelli: Nomen omen, nel senso che dopo aver visto questo film il mio cervello è fuggito davvero.
Sembra più un insieme di scene e macchiette piuttosto che un lungometraggio e quasi tutto è casuale, scontato e/o volgare.

fuga di cervelli

Iron Man 3: Ci credereste se vi dicessi che questo film è una totale idiozia persino per gli standard della Marvel? Beh, è proprio così!
Se penso che la Disney oltre ad aver comprato questa casa di fumetti ha in mano la prossima trilogia di Guerre Stellari mi viene male…

iron man 3

Menzione speciale: World War Z, perché è un film dimenticabile che cavalca l’onda lunga del successo degli zombi, e una superstar come attore protagonista non riesce a salvarlo.

WWZ-1

Concludo ringraziando in maniera sentita tutte le persone che usano due minuti della loro vita per leggere le recensioni o gli articoli di un “cinema-addicted”, il cui blog ha passato la piccola (ma per il suo autore importante) boa dei dieci mesi di vita.
Senza di voi tutto questo non sarebbe possibile.

Auguro a tutti un buon anno nuovo, che spero sia ricco di soddisfazioni.
E di buon cinema 😉

Mattia.

Dead Man Down – Il sapore della vendetta

Un film che potrebbe sostituire la pena di morte in molti Stati.

TRAMA: Victor è il braccio destro di un capomafia di New York in cerca di vendetta. Sulla sua strada incontra Beatrice, una donna misteriosa che nasconde un segreto inconfessabile e che conosce a fondo il suo passato.

RECENSIONE: Per la regia del danese Niels Arden Oplev, famoso per aver diretto il primo capitolo della trilogia originale di Millennium, Uomini che odiano le donne, questa pellicola basata sui dialoghi e sulle scene d’azione ha due grossi problemi: i dialoghi e le scene d’azione.

I primi sono di una lentezza esasperante, con intensi sguardi eterni alla Twilight maniera, battute rarefatte e banalissime e interi minuti dove non si riesce a comprendere che cosa stiano aspettando i personaggi sullo schermo prima di fare o dire qualcosa (Godot probabilmente). Le scene action invece sono caratterizzate da un movimento della macchina da presa accurato e preciso come se avessero fatto impugnare la telecamera a una scimmia ubriaca, creando un casino tale da non far capire allo spettatore un beneamato accidente di ciò a cui sta assistendo. La somma di questi due fattori ha come risultato uno dei più colossali deficit di attenzione che occhio umano possa mai provare (e sopportare), con il povero Cristo in sala che passa in letargo il 70% delle due ore scarse di durata per poi svegliarsi in quegli orgasmi di morte che sono le sparatorie, col risultato di non seguire per niente una sceneggiatura banale come uno yo-yo rotto.

Lo script ha più buchi del groviera, i personaggi molto spesso fanno scelte repentine e incomprensibili usando un minimo di logica, cambiando mood a casaccio e avendo reazioni umane realistiche come gli effetti speciali di Superman del 1978. E ovviamente gli attori, se possibile, rendono ancora peggiore questo immane strazio.

Colin Farrell è irritante nella sua monoespressività e con i suoi sopracciglioni perennemente aggrottati come se avesse una paresi, e il fatto di avere un personaggio stereotipato come non mai non lo aiuta (chissà cosa aveva di così urgente da pagare con questo cachet). Noomi Rapace dopo l’insulto Prometheus imbrocca un altro flop che accresce ancora di più la sua fama di miracolata, come se non ce ne fosse bisogno. Dominic Cooper e Terrence Howard fanno tappezzeria con personaggi rilevanti come l’ultimo pezzo in basso a sinistra di un puzzle da cinquemila, e quest’ultimo in particolare interpreta uno dei villain più noiosi e scontati della storia. Brevi apparizioni di Fahrid Murray Abraham e Armand Assante che dimostrano che lo sputtanamento non ha età.

Che tedio.

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