L'amichevole cinefilo di quartiere

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Signori, il delitto è servito

signori_il_delitto_servito_tim_curry_jonathan_lynn_001_jpg_wdgjOk, secondo me è stato Gaear, arma la cippatrice e luogo il giardino.

TRAMA: Prendendo spunto dal celebre Cluedo, il film parla di una cena in un maniero con diversi invitati. Tra omicidi e ricatti, la serata sarà molto movimentata…

RECENSIONE: A differenza di quell’insulto al cinema che prende il nome di Battlefield, qui abbiamo una pellicola del 1985 che nonostante sia tratta da un gioco in scatola risulta essere molto godibile e ben fatta, riuscendo in particolare a coniugare ironia e suspense.

Il merito principale di questo fattore è l’ottima caratterizzazione dei personaggi, che vengono ripresi e caricaturizzati in modo da essere ancora più estremi e archetipici. I semplici colori, che identificano gli individui nel gioco come nel film, traggono quindi spessore e tridimensionalità, passando da stereotipi a “vere” persone, con personalità  e caratteristiche identificative ben distinte.

Ottima l’aggiunta rispetto al gioco di società del maggiordomo Wadsworth, interpretato da un ottimo Tim Curry (dieci anni dopo essere stato un dolce travestito proveniente dalla transessuale Transilvania) e doppiato nella versione italiana dal recentemente scomparso Tonino Accolla. Egli costituisce un personaggio allo stesso tempo di unione (tra i vari invitati) e rottura (perché estraneo a loro), dando un equilibrio narrativo al film ed evitando di farlo scadere in una parata di macchiette. Per il resto ottimo tutto il cast, in cui spiccano in particolare Eileen Brennan come Mrs. Peacock e un esilarante Christopher Lloyd (Grande Giove!) come Professor Plum.

Il soggetto è di quella vecchia volpe di John Landis (The Blues Brothers e Un lupo mannaro americano a Londra i suoi film più riusciti), che ha dato vita al film insieme al regista e sceneggiatore Jonathan Lynn, autore successivamente di buoni film come Mio cugino Vincenzo, Caro zio Joe e Sergente Bilko. Buona sceneggiatura, che non esce mai dai binari del già citato equilibrio tra gli elementi classici del giallo e quelli della commedia, e regia relativamente classica che grazie agli elementi scenografici del castello riesce a rendere partecipe dell’azione lo spettatore.

Se vi è piaciuto, potrebbero piacervi anche: i film del genere “misteri & risate”, come Invito a cena con delitto (1976).

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