L'amichevole cinefilo di quartiere

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Boomstick Award 2015!

Ovvero “Groovy”.

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Tatta-ratatta-ttattààà!!! Boomstick Award!

In una giornata caratterizzata da un mal di gola atroce come la recitazione di Alberto Tomba sono molto contento di aver ricevuto questa piccola perla della blogosfera, una sorta di Award/Catena di Sant’Antonio con cui si può diffondere il Verbo di Ash Williams e allo stesso tempo scambiarsi onori tra blogger meritevoli.

Prima di tutto voglio fare una doverosa menzione a Bookandnegative.com per l’invenzione di tale riconoscimento, e ovviamente ringrazio Hendioke di Hendioke’s Lair per avermi nominato nel suo articolo relativo a tale premio con la motivazione:

[…] perché merita troppo un Boomstick Award ed è uno scandalo non l’avesse ancora vinto! Le sue recensioni renderebbero Ash fiero di lui!

Dato che ogni premio ha dei parametri (a parte gli Oscar, che talvolta vengono assegnati a caso), vi riporto pedissequamente le informazioni vitali del Boomstick Award! ossia:

Cos’è il Boomstick?
È il bastone di tuono di Ash ne L’armata delle Tenebre. Una doppietta Remington, canne d’acciaio blu cobalto, grilletto sensibilissimo. Magazzini S-Mart, i migliori d’America.

Perché un Boomstick?
Perché il blog è il nostro Bastone di Tuono!

Come si assegna il Boomstick?
Niente di più facile: dal momento che in giro è un florilegio di premi zuccherosi per finti buoni (o buonisti) & diplomatici, il Boomstick Award viene assegnato non per meriti, ma per pretesti.
O scuse, se preferite.
Nessuna ipocrisia, dunque.

E ricordate, il Boomstick non ha alcun valore, eccetto quello che voi attribuite a esso.

Senza una serie di regole però sarebbe troppo facile ottenere riconoscimenti (i quali di conseguenza non avrebbero valore), per cui i dettami che dovete rispettare, pena il guardare cinepanettoni in loop per un mese, sono i seguenti:

1 – I premiati sono 7. Non uno di più, non uno di meno. Non sono previste menzioni d’onore;

2 – I post con cui viene presentato il premio non devono contenere giustificazioni di sorta da parte del premiante riservate agli esclusi a mo’ di consolazione;

3 – I premi vanno motivati. Non occorre una tesi di laurea. È sufficiente addurre un pretesto;

4 – È vietato riscrivere le regole. Dovete limitarvi a copiarle, così come io le ho concepite.

Se non rispetterete queste regole (o se le nutrirete dopo mezzanotte, ma questa è un’altra storia), incapperete nel disonorevole Bitch Please Award.

Via con le sette nomine:

1) Lapinsù, perché condivido spesso le sue opinioni in materia cinematografica, e nonostante io sia juventino mi piace molto leggere i suoi post al vetriolo da tifoso del Diavolo (nel senso di “milanista”, non inteso come termine dispregiativo).

2) Colpo di tacco, perché è una donna che ne sa di calcio, e ciò fa di lei un essere che si credeva esistesse solo nelle antiche leggende tramandate dagli uomini di generazione in generazione.

3) Do As I Say, Not As I Do, perché nonostante io non sia un gran lettore considero molto interessanti i suoi CLIC (Consigli Letterari Indubbiamente Contestabili). Ah, e mi piacciono gli acronimi.

4) wwayne, brillante cinefilo a cui per deformazione professionale non posso che battere idealmente il cinque augurandogli meno filmacci possibili.

5) Il Kubo di Kubrick, perché spesso quando leggo un suo articolo riguardo ad una pellicola che ho già visto trovo uno spunto di riflessione che magari avevo poco considerato, e ciò lo ritengo importante per un arricchimento di opinioni.

6) Cinemanometro, perché con le sue recensioni di “fantascienza, horror, mostri e amenità varie” spesso mi fa conoscere opere che non ho visto o che talvolta non ho mai sentito.

7) Ages of Rock, perché lo considero un ottimo blog riguardo a un genere musicale che apprezzo.

Ovviamente i blog qui sopra non sono ordinati né in ordine alfabetico né per argomento (che ribelle che sono).

Questo è tutto, e occhio ai signori dalle strane mutande.

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PREMI OSCAR 2015

The 85th Academy Awards® will air live on Oscar® Sunday, February 24, 2013.

MIGLIOR FILM:

Premiato Birdman, la storia di un uomo che talvolta parla con un uccello, ossia la biografia spirituale del 90% di noi maschietti. Ottimo film ben costruito in ogni sua componente, batte l’agguerrita concorrenza di BoyhoodThe Imitation GameGrand Budapest Hotel La teoria del tutto.

In generale ciò che mi ha fatto molto piacere quest’anno da amante del cinema è l’elevata qualità media delle pellicole in concorso.
Ovvio che alcune meritassero più di altre o avessero maggiori probabilità di vincere determinati riconoscimenti, ma direi di aver apprezzato parecchio l’aria di “n’do coglio coglio” dovuta appunto alla ottima possibilità di scelta.

Il regista Alejandro González Iñárritu con alle spalle il cast del film.

Il regista Alejandro González Iñárritu con alle spalle il cast del film.

MIGLIOR REGIA:

Alejandro González Iñárritu (sì, per scriverlo giusto ho fatto copia e incolla da Wikipedia) si aggiudica anche la statuetta come miglior regista, venendo così premiate le due ore di piano sequenza ininterrotto da cui è costituito Birdman.
Battuti Wes Anderson per Grand Budapest Hotel, il favorito Richard Linklater che aveva filmato a più riprese nell’arco di dodici anni la crescita di un ragazzo in Boyhood, il quasi esordiente Morten Tyldum per The Imitation Game e Bennett Miller con Foxcatcher.

Cosa avevo detto del “dove prendo prendo”? Ah, già.

Alejandro González Iñárritu

Alejandro González Iñárritu

MIGLIORI ATTORE E ATTRICE PROTAGONISTI:

Tra gli uomini quattro biografie su cinque, perché ormai sembra che il cinema sia diventato una succursale di History Channel.
L’unico a esimersi è Michael Keaton, che in Birdman interpreta un attore diventato famoso più di vent’anni fa interpretando un supereroe e poi finito nel dimenticatoio, che…


Ripensandoci, CINQUE biografie su cinque.

A proposito di uccelli, la vittoria del buon Keaton sarebbe stata la rinascita della fenice; così non è perché a trionfare è Eddie Redmayne, interprete di Stephen Hawking ne La teoria del tutto. Con questo riconoscimento l’Academy premia la capacità recitativa di un attore che ironicamente se ne sta immobile per quasi tutta la seconda parte della relativa pellicola.
Battuti anche l’allenatore di lotta libera Steve Carell di Foxcatcher, il tiratore scelto Bradley Cooper dell’eastwoodiano American Sniper e il decrittatore di codici nazisti Benedict Cumberbatch in The Imitation Game.  

Post di congratulazioni su Facebook di Stephen Hawking

Post di congratulazioni su Facebook da parte di Stephen Hawking

Nella categoria femminile premiata Julianne Moore, malata di Alzheimer in Still Alice.
Superate, in una sezione piuttosto equilibrata, Marion Cotillard per Due giorni, una notte dei sempre allegri Dardenne, Felicity Jones moglie di Hawking ne La teoria del tutto, Rosamund Pike nel fincheriano L’amore bugiardo e Reese Witherspoon per Wild.

MIGLIORI ATTORE E ATTRICE NON PROTAGONISTI:

J. K. Simmons premiato per la sua interpretazione di un sergente maggiore Hartman con bacchetta da direttore d’orchestra in Whiplash. Per Simmons un Oscar a coronamento di una grande carriera da caratterista spesso sottovalutato.
Nominati anche Robert Duvall per The Judge, Ethan Hawke per Boyhood, Edward Norton per Birdman e Mark Ruffalo per Foxcatcher.

Anche qui abbiamo una categoria piuttosto agguerrita e di alta qualità, e per questo Norton e Ruffalo nonostante la sconfitta hanno mostrato una calma invidiab…

edward norton american history x gif spara

hulk ruffalo gif trasformazione

Beh, forse no…

L’unico Oscar per Boyhood su sei Nomination lo porta a casa Patricia Arquette, che da quando non occupa le serate di Rai Tre con la sua medium mi ha guadagnato molti punti.
Superate Laura Dern (Wild), Keira Knightley (The Imitation Game) ed Emma Stone (Birdman), oltre alla sempiterna Meryl Streep, che sarebbe nominata anche se recitasse lo scrutinio per il Quirinale (“Mattarella, Sergio Mattarella, Esse punto Mattarella…”).

vincitori attori

J. K. Simmons, Patricia Arquette, Julianne Moore e Eddie Redmayne.

MIGLIORI SCENEGGIATURE ORIGINALE E NON ORIGINALE:

In un periodo cinematografico pieno di prequel, sequel, remake e adattamenti vari sono sinceramente stupito che abbiano trovato addirittura cinque sceneggiature originali per fare la relativa categoria.
Tra di esse vince Birdman, biografia non ufficiale di Michael Keat… no, dai, povero, a me piace anche come attore.

Tra le non originali The Imitation Game si aggiudica l’unico Oscar degli otto disponibili.

MIGLIORI SCENOGRAFIA, FOTOGRAFIA E COSTUMI:

Sempre Birdman per la fotografia, mentre scenografia e costumi sono appannaggio di Grand Budapest Hotel.
In particolare per questi ultimi l’ottantasettesima edizione della cerimonia degli Oscar si tinge un po’ di tricolore, vedendo la quarta vittoria in tale categoria dell’italiana Milena Canonero.

Tenk iù, Milena.

US-OSCARS-SHOW

Milena Canonero

MIGLIORI COLONNA SONORA E CANZONE:

Curiosamente Alexandre Desplat era in concorso per due opere, ossia Grand Budapest Hotel (per cui ha vinto il premio) e The Imitation Game.

Della serie, se non puoi battere la concorrenza, sii la concorrenza.

Come miglior canzone, se l’anno scorso trionfò una principessa dei ghiacci che lo/si lasciava andare, nel 2015 vince per il film Selma la canzone Glory, anch’esso inno alla libertà e all’autodeterminazione, seppur in senso ovviamente politico e sociale.

MIGLIORI EFFETTI SPECIALI:

Grazie a Dio Paul Franklin, Andrew Lockley, Ian Hunter e Scott Fisher vincono per Interstellar, superando Apes Revolution e ben tre Marvel (Captain America: The Winter SoldierGuardiani della galassia X-Men: Giorni di un futuro passato).

Riassunto:

4/9 sia per Birdman (film, regia, sceneggiatura originale e fotografia) che per Grand Budapest Hotel (scenografia, colonna sonora, costumi e trucco).
3/5 per Whiplash (attore non protagonista, montaggio e sonoro), mentre tutti gli altri vincitori si sono aggiudicati una sola statuetta tra le loro Nomination.
Delusi eccellenti The Imitation Game (1/9) e Boyhood (1/6) più il veterano Eastwood, con un film non eccellente ma che forse sperava nel richiamo del nome (1/6).

Qui sotto un video con un breve best of della serata:

http://www.comingsoon.it/news/?key=40515

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