L'amichevole cinefilo di quartiere

Fantasy Island


TRAMA:
Mr. Roarke riesce a far avverare i sogni dei suoi fortunati ospiti in un lussuoso, quanto remoto, villaggio vacanze tropicale.

Ma quando le fantasie diventano incubi, gli ospiti dovranno risolvere il mistero dell’isola per fuggire e mettere in salvo le loro vite.

CONSIDERAZIONI SPARSE:

  • Chi abbia autorizzato la trasformazione della serie tv per famiglie “Fantasilandia” in uno scadente horror mezzo avventura è affetto da deficit mentali importanti;

  • Capisco che Michael Peña non sia propriamente entusiasta nel far parte di questo film (e come dargli torto), ma passare un’ora e mezza con il brio recitativo di un trofeo di caccia impagliato mi sembra poco rispettoso nei confronti del pubblico.
    Te non hai voglia di farlo? PENSA QUANTA NE HO IO DI VEDERLO!

  • I personaggi sono da fucilazione a seguito di un processo sommario: stupidi, irritanti, urlanti imbecilli il cui quoziente intellettivo dubito superi quello dei crostacei.
    Difficile empatizzare con individui che ti auguri crepino orribilmente;

  • Vinci un viaggio premio su un’isola nella quale ti viene fatto esplicitamente capire che puoi realizzarci ogni tuo sogno.
    Bene, le fantasie dei personaggi sono:
    1) Vendicarsi della bulla che ti tormentava a scuola (ok).
    2) Rivivere la notte in cui il tuo ex moroso ti ha chiesto di sposarlo per accettare invece di rifiutarlo (ok).
    3) Dimostrare il proprio valore in guerra come il padre eroe soldato (ok).
    4) ESSERE PROTAGONISTI DI UNA FESTA COCA E PUTTANE (???)
    Ora, comprendo che le fantasie siano estremamente soggettive, però minchia, qualcosa di un po’ più elaborato no?

  • Questo film contiene due colpi di scena: il primo si capisce cinque minuti (e dico CINQUE) dopo i titoli di testa, il secondo è una boiata galattica;

  • Un quattordicenne alle prese con Madison Ivy durerebbe comunque più di Michael Rooker in questo film;

  • Una delle attrici, di cui mi rifiuto di imparare il nome per partito preso, è stata anche protagonista di Obbligo o verità, pellicola che mi ha fatto rivalutare l’osservazione diretta per un’ora e mezza del sole;

  • Paura e delirio a Las Vegas montato come Memento avrebbe comunque più senso logico della motivazione dell’antagonista;

  • Fantasy Island è orrido come il sedere di un mulo;

  • Averlo visto mi rende un mentecatto.

Commenti su: "Fantasy Island" (9)

  1. Ho visto questo film. La cosa brutta è che molte persone vengono proprio da Obbligo o verità e… dopo aver visto questo lavoro, ora considero Obbligo o verità un film (perché prima non lo era per me).

  2. Si torna a commentare? Meno male, può essere bello farlo.
    Ora: virare Fantasilandia sull’orrore può essere una buona idea per un film caciarone, ma quella serie era un po’ dolciotta, mi pare fosse una roba tipo “angeli che esaudiscono desideri per far capire alla gente ciò che conta davvero”.
    Così puoi aspirare solo alla parodia, se ci fai uno horror, e mi sembra che si tenda a sottovalutare le capacità necessarie per una buona parodia, a cominciare da una conoscenza enorme del materiale di partenza.
    E qui, da ciò che leggo, la conoscenza di chi ha fatto il film è la prima cosa che manca.

    • Il problema principale del film è che non ha un tono definito: mi può anche andare bene che il tema “occhio a quello che desideri, perché può degenerare e finire male” sia virato sul terrore (ne hanno già fatti di film del genere), ma allora voglio una costruzione narrativa solida che vada in quella direzione.

      Qua talvolta sembra davvero che si tenti di impostare una commedia, e la crudezza della pellicola è estremamente altalenante..

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