L'amichevole cinefilo di quartiere

Archivio per luglio, 2018

Impressioni di trailembre – Titans (serie TV)

Altra PERLA regalata dal Comic-Con di San Diego, trailer sulla nuova serie TV sui Teen Titans.

Considerazioni sparse:

– La DC non ha ancora capito che mettere toni dark a caso su qualsiasi cosa, “perché noi siamo la DC Comics, quindi sì” ha ormai sbriciolato il sacco scrotale (Titans cupi? Ma da quando??); colpo di grazia è inoltre l’ormai trita e stra-trita menata de “I mostri sono dentro di noi, il lato oscuro della gente, quando faccio del male mi sembra giusto, nella carbonara ci vuole il guanciale” che è già stata vista altre decine di volte e resa meglio.

– Protagonista Brenton Thwaites, attore caruccio ed anche fisicamente abbastanza nella parte.
Poi oh, è carismatico quanto una scarpiera, ma non si può pretendere tutto.

– “Oddio, ridendo e scherzando ci siamo accorti che stiamo facendo accoppare a Batman un sacco di gente, sbattendocene la minchia in allegria di uno dei suoi tratti distintivi: facciamoli uccidere tutti a ROBIN”.

Cazzo, ROBIN.

Che poi porca di una stra-puttana, Dick Grayson è il Robin probabilmente più nobile, cavaliere e sobrio dei QUATTRO che ci sono stati.

Qua pare il Punisher.

– “Fuck Batman” detto da Grayson, ehm NO. “Eh, ma anche nei fumetti quando fonda i Titani si sta allontanando dal suo ment…”NO.

NO.

– Considerando una fotografia le cui scelte cromatiche mi hanno convinto per un attimo di essere improvvisamente diventato un cane ed un lato tecnico generale da fan movie, e manco così ispirato, sono curioso di assistere allo scempio che sarà la CGI di Beast Boy, uno il cui superpotere è quello di trasformarsi in animali verdi.

Chissà come mai non l’hanno messa nel trailer.

– In questa linea narrativa Starfire, nobile principessa aliena, fa bocca e culo per 60 euro (seriamente, come cazzo l’han vestita?)

– “È ora che i demoni interiori vengano fuori a giocare”, ok, l’ora che smettano di mungere il filone supereroi quando arriva?

– Il brano in colonna sonora pare uscito da Cinquanta sfumature, tipo quelle canzoni in cui c’è una vocalist che raglia cagate sul fuoco, sul conflitto, sull’essere combattuti per le emozioni ed in sottofondo è tutto un BAM-BAAAM BAM-BAAAM.

Perché fate ‘ste puttanate?

Impressioni di trailembre – Glass

PREGI SPARSI:

– Il ritorno di Anya Taylor-Joy: che si spera continui a mantenere l’importante ruolo che aveva in Split e non venga soverchiata dai tre pesi massimi del cast, facendo deflagrare il personaggio nello stereotipo della bella figotta incastrata suo malgrado in un combattimento tra superumani.

Attrice che a mio parere possiede un grande potenziale in divenire, spero che opti per scelte di carriera oculate che possano forgiare le sue abilità recitative, e regalare così in futuro una grande interprete al pubblico.

– Sarah Paulson: Attrice con i controattributi a livello televisivo, sul grande schermo non ha però avuto una carriera altrettanto buona; a quarantaquattro anni non sarebbe male che finalmente riesca a sdoganarsi pure al cinema, anche se l’apparentemente non eccelso Ocean’s 8, uscito in America e ancora inedito da noi, non fa presagire grandi picchi.

Che il suo ruolo sia quello di una psichiatra, inoltre, sembra suggerire il mantenimento di forti tematiche introspettive, rendendo il prodotto più maturo e consapevole.

– Volendo il Signore, un film che prende “seriamente” i comics: Al di là delle dichiarazioni del regista, secondo cui Glass sarà “Il primo film davvero fondato sui fumetti”, dei toni narrativi che si preannunciano ancora cupi e dark non possono che giovare ad un genere che, tra opere di enorme successo viranti però troppo su un’estrema stupidità infantile (Marvel) ed un principale concorrente con idee poco chiare, tra la ricerca di maggiore serietà e la tentazione di copiare pedissequamente il rivale (DC), avrebbe decisamente bisogno di una “via di mezzo” che non può essere solamente la in futuro già defunta Marvel-Fox (con LoganNew Mutants o Deadpool).

– Altre personalità di Kevin? Se le sfaccettature di Crumb in Split erano ventiquattro, sia per evitare emicranie al pubblico che un esaurimento nervoso al povero McAvoy, quelle con un effettivo ruolo all’interno della pellicola erano solo quattro o cinque.

Oltre ad un rimando a tali personaggi, male non farebbe la comparsa di altre figure che magari, in seguito al casino combinato nell’ultimo film, hanno “preso la luce” al posto dei leader precedenti.

DIFETTI SPARSI:

– Bruce Willis: la cui carriera sta attraversando un andamento in discesa che rasenta la verticalità ed improntato su ruoli interpretati senza voglia in film peggio che mediocri; si spera che tornare ai vecchi fasti de Il sesto senso Unbreakable lo possa aiutare a tornare sulla retta via, confidando inoltre che quello che sarà il protagonista positivo non si trasformi nella palla al piede della pellicola.

– M. Night Sopravvalutato: che Shyamalan dopo i suoi primi due film non ne abbia azzeccata mezza è un dato abbastanza assodato: tra il confusionario e banalotto The Village ed il mediocre The Visit, il ben poco umile Manoj ha inanellato una serie di porcate di rara idiozia: tra un Signs con gli alieni fermati dalle porte di legno, Lady in the Water, ed E venne il giorno che non so da dove cominciare ad insultare, L’ultimo dominatore dell’aria che è uno stupro ad un ottimo cartone animato e After Earth che è né più né meno un pompino con ingoio alla famiglia Smith.

Split era stata una piccola sorpresa pure per quello, e si spera che possa invertire la rotta di un regista che sembrava potesse diventare Titanico ma che rischia(va) di sfracellarsi contro un iceberg.

– La Bestia di Crumb che si muove come Liev Schreiber in X-Men le origini – Wolverine:

No, qui non ho nulla di specifico da aggiungere: i disgraziati come me che hanno assistito a quello scempio (sì, quello con Taylor Kitsch nei panni di Gambit e Deadpool muto) sanno a cosa mi stia riferendo.

Per tutti gli altri: rimanete nell’ignoranza, davvero.

– Tono epico: perché è un difetto? Perché ormai quasi tutti i trailer sono fighi, ed il carisma da essi derivante deve poi essere mantenuto nell’opera cinematografica vera e propria.

In caso contrario il rischio è quello di lanciare al pubblico un messaggio sbagliato sull’impronta che verrà data al film, rischiando perciò di fuorviare lo spettatore rendendogli difficile apprezzare il prodotto in sé.

E visto che The Village, sempre di Shyamalan, dal trailer pareva un horror, il grosso punto interrogativo rimane.

Batman Ninja – WTF?

Idea interessante: sfruttare il viaggio nel tempo per mandare Batman e il suo nutrito gruppo di alleati ed antagonisti nel Giappone feudale.

Si possono infatti offrire molti spunti accattivanti, immergendo un’icona statunitense in un tempo ed un luogo agli antipodGIGANTESCHI CASTELLI CHE DIVENTANO ROBOT E POI SI MENANO, IL JOKER CHE CERCA DI COLPIRE BATMAN CON UN VENTAGLIO URLANDOGLI “DON’T GO AWAY, I’M YOUR BIGGEST FAN!” (beh, dai, buona questa), SELINA KYLE NELL’ENNESIMA VERSIONE CON DUE ENORMI TETTONE SENZA SENSO (è una ladra, Gesù Cristo in croce, dev’essere leggera e sinuosa, cazzo le serve quella zavorra?), ALFRED CHE SCOPPIASSE L’APOCALISSE NUCLEARE DEVE COMUNQUE PREPARARE IL TÈ, LA BATMOBILE CHE DOPO DUE ANNI FERMA PIANTATA È ANCORA PERFETTAMENTE FUNZIONANTE, BANE SUMOTORI, BRUCE WAYNE CHE SI MIMETIZZA DA PELLEGRINO GESUITA (?) TENENDOSI LA TESTA RASATA MA CON I CAPELLI A FORMARGLI IL BAT-SIMBOLO SULLA CRAPA (???), TIM DRAKE CHE PARLA CON UN MACACO, LA FORTEZZA DI HARVEY DENT A FORMA DI ŚIVA, DIO DELL’INDUISMO (bravi, avete cannato di soli 6.000 chilometri), I CASTELLI DEI VILLAIN CHE SI SALDANO TRA LORO COME I PEZZI DI GUNDAM, PRIMATI CHE SI UNISCONO PER FORMARE UNA SCIMMIA GIGANTE, PIPISTRELLI CHE SI UNISCONO PER FORMARE UN CHIROTTERO GIGANTE PER POI RICOPRIRE LA SCIMMIA GIGANTE E CREARE UN BATMAN GIGANTE VESTITO COME QUELLO DELLA SERIE ANIMATA DEGLI ANNI ’90.

Ooocheei…

Hurricane – Allerta uragano

Ho l’impressione che non siamo più nel Kansas.

TRAMA: Un gigantesco uragano sta per colpire l’Alabama, e si preannuncia come il più violento della storia americana.
Due fratelli ed un’agente del Tesoro devono fronteggiare non solo la furia degli elementi, ma anche una banda di rapinatori che, durante la tempesta, vuole fare il colpo del secolo e derubare di 600 milioni di dollari la Zecca di Stato.

RECENSIONE:

11 dicembre 2013.

Allo stadio Veltins-Arena di Gelsenkirchen, per il Gruppo E della Champions League 2013-14 si sfidano lo Schalke 04 ed il Basilea.

Al minuto 57 i tedeschi, già in vantaggio per una rete a zero, raddoppiano con il difensore Joel Matip. Il goal sarebbe però viziato da un clamoroso fuorigioco di ben quattro uomini, ma la terna arbitrale, diretta dall’italiano Paolo Tagliavento, non se ne avvede e convalida la marcatura.

Il tecnico degli svizzeri, Murat Yakin, assiste allibito alla scena, con un’espressione tra l’incredulo ed il sarcastico.

Nei suoi occhi e nella smorfia che gli segna il volto possiamo contemplare il più naturale degli approcci umani alle piccole e grandi assurdità della vita.

Un piano di esistenza, il nostro, in cui la logica e l’ordinario cedono talvolta il posto ad elementi che esulano di gran lunga dagli schemi mentali a cui mollemente siamo adagiati, rendendoci partecipi del Casuale, dell’Estremo, dell’Imponderabile.

Hurricane è così.

Casuale.

Estremo.

Imponderabile.

Diretto da Rob Cohen, regista che soprattutto negli ultimi anni batte fieramente lo stendardo dell’Ignoranza e che ha al suo attivo, oltre al non disprezzabile Dragonheart e al primo Fast and Furious, delle fetecchie disprezzabilissime quali XXX (che vi sfido a provare a scaricare da Torrent, chissà prima di ottenere il film giusto quanta bella robina avrete in download), Stealth La mummia 3Hurricane è una così cosmica troiata che la sua visione assume più le connotazioni di un’esperienza di vita che di un semplice assistere ad un’opera cinematografica.

Heist disaster movie vengono infatti fusi da un mad scientist in un frullato peggio di malriuscito, che però raggiunge il mirabile obiettivo di incastrare tra loro ogni cliché possibile dell’uno e dell’altro genere.

Reazione umana proporzionata al fatto che un cialtrone come Cohen diriga ancora?

Il tutto viene presentato con un’apertura flashbackosa di rara pigrizia, da cui Madre Natura può trarre ragionevoli motivazioni sulla bontà dell’estinzione umana, essendo essa presentata come vera villain del film: la parete ventosa del tornado, infatti, assume l’immagine di un teschio, una fetecchia a metà strada tra il Marchio Nero dei nemici di Harry Potter ed il faccione della mummia Imhotep.

Reazione umana consona ad una scelta stilistica di ineluttabile squallore?

Spiccano come vestirsi da Ronald McDonald durante una veglia funebre degli effetti speciali vomitati dal peggiore dei programmi piratati di computer grafica; il budget comprensivo di 35 milioni di dollari, che Dio sa dove siano stati spesi, offre infatti un comparto tecnico che più che al già becero Twister si avvicina all’imperdonabile Sharknado, con lo spettatore che seriamente quasi si aspetta uno Ian Ziering armato di improbabile motosega affettare il vile selachimorpho.

Reazione umana derivante dalla non comprensione delle basi sull’uso del green screen?

Il cast di questa vibrante cazzatona vede come uno dei nomi illustri Ryan Kwanten, ex partecipante di Vampiri sexy per teenager in calore e che personalmente ricordo nel piacevole (quello sì, non sono ironico) cortometraggio The Truth in Journalism.

Insieme a lui Maggie Grace, espressiva quanto un monumento di Garibaldi, nei panni della classicissima squinzia cazzuta improbabile, mentre personalmente non mi capacito di quanto in basso sia finita la carriera del povero Cristo Toby Kebbell, che ultimamente ha inanellato una progressiva sequenza di Fibonacci di pestilenziali cagate, tra cui possiamo menzionare Fantastic 4Warcraft, il remake di Ben Hur Kong: Skull Island, l’unico che lontanamente si salvi.

Reazione umana successiva all’afferrare quale parabola discendente abbia intrapreso la carriera di un buon giovane attore?

Ovviamente il film ha bombato al botteghino, incassando solo 14 milioni di dollari.

Sorpresona.

Hurricane – Allerta uragano.

Un film casuale.

Estremo.

Imponderabile.

Una puttanata.

 

Cloud dei tag