L'amichevole cinefilo di quartiere

Archivio per 18 Mag 2018

Deadpool 2

Volete il bis? Meglio preparare lo zabaione…

TRAMA: Il mercenario mutante Deadpool si ritrova a dover contrastare un nuovo nemico, il totemico Cable, arrivato dal futuro per uccidere un ragazzo.
Al gruppo di strani personaggi dell’avventura precedente si aggiunge tra gli altri anche Domino, capace di controllare le probabilità…

RECENSIONE:

Seguito di Deadpool di un paio d’anni fa, questo film…. oh, ma ci sei?

Ah, sì, scusa, mi ero un attimo distraPerché adesso sono azzurro??

Perché così visivamente balzi di più all’occhio e mi permette di sfruttarti in modo più efficace come pretesto per sviluppare meglio il mio giudizio sul film.

Ah, sì, me lo avevi spiegato anche l’altra volta, meta-narrazione o quella robe lì… però aspetta, se sono una parte della tua coscienza allora voglio che mi immagini come una delle personalità di Sylvester Stallone in quel grande classico americano: Spy Kids 3D!

Preferirei evitare.

Adam Sandler in Jack & Jill?

Piuttosto la morte… che ne dici di Fredric March ne Il dottor Jekyll del 1931? Ci ha anche vinto un Oscar…

Mark Ruffalo in The Avengers? Ha incassato un miliardo e mezzo, quindi vuol dire che è bellissimo, giusto?

Non provo nemmeno a spiegartelo… ok, Jim Carrey in Io, me & Irene: più vergognosamente in basso di così non scendo.

Accettato.

Uff, dicevamo, per la regia di David Leitch, che sostituisce Tim Miller dopo il primo episodio, Deadpool 2 è un superhero movie spassoso e leggero, che riesce a mantenere lo spirito del suo predecessore coniugando occhio al meteorite un’atmosfera sboccata e scanzonata a personaggi fuori di testa e scene d’azione adrenaliniche.

Esplosioni, sparatorie e fendenti di spada la fanno da padrona, con il nostro eroe che utilizza ogni mezzo a propria disposizione per regalare al pubblico scene di esagitato divertimento.

Si conferma quindi la solita, divertentissima somarata senza alcun senso razionale che

Ma che figata, da adesso la stupidità nei film è un pregio! Quando ci facciamo la maratona Transformers?

Nel duemilafottiti.
Non è così semplice, bisogna attuare una distinzione importante all’interno del meraviglioso e fatato mondo dell’idiozia: così come nel primo film, in Deadpool 2 la sfrenata deficienza presente lungo i centoventi minuti di durata possiede una caratteristica fondamentale per fare sì che il film non scada nell’orrido.

È volontaria.

I personaggi, i dialoghi, i risvolti della trama, i poteri stessi degli improbabili eroi, le dinamiche tra i characters… tutto è volutamente sopra le righe e senza freni, ed il risultato è un giocoso casino in cui nessuno si prende mai sul serio: lo stesso Deadpool, grazie ai numerosissimi sfondamenti della quarta parete e ad una buona autoironia da parte di Ryan Reynolds, è estremamente scanzonato e quasi surreale nella sua paciosa ultraviolenza.

La mia generale critica negativa alla stupidità nel cinema nasce invece dal fatto che, spesso, si rivelano intelligenti come un preservativo di cioccolata delle pellicole che teoricamente dovrebbero risultare seriose: questo è in assoluto il caso peggiore, perché si ha un’opera che suscita l’effetto radicalmente opposto rispetto al suo stesso obiettivo.

Tipo quando si vedono dei mega-scienziati intelligentissimi che fanno robe da poveri coglioni?

Esatto, oppure i casi in cui il film dovrebbe essere figo e accattivante ma risulta solo una incorreggibile e sifilitica puttanata machista.

Tipo quello con Bruce Willis che deve trivellare l’asteroide?

Cazzo, hai preso proprio il peggiore.

Comunque sì.

All’effetto comico contribuisce sicuramente, oltre all’ovvia assurdità del personaggio principale, un uso piuttosto disinvolto del linguaggio, ricchissimo di parolacce, sconcerie varie e carriolate di doppi sensi sessuali.

Sì, le cazzate sul sesso, quelle mi fan ridere un fottio!

E lo sai perché sono comiche? Perché il rapporto sessuale rimanda inevitabilmente all’immagine dell’unione degli organi genitali, con il pene e la vagina che congiungendosi esorcizzano la cenofobia, o “paura del vuoto”, l’horror vacui che è uno dei timori ancestrali dell’essere umano.

Ah… davvero?

Ovviamente no, coglione.

Fanno ridere perché in primis si è naturalmente sorpresi che in un film su tizi vestiti attillati che sparano computer grafica dalle mani vengano pronunciate determinate espressioni: un po’ l’effetto di sentire Renzo Arbore portare a Sanremo Il clarinetto.

Chi??

Sei una bestia.

In secundis queste gag portano il nostro inconscio a rendersi conto del grottesco e dell’assurdo di elementi che nella nostra vita sono comuni: situazioni imbarazzanti nelle quali, bene o male, buona parte della popolazione può riconoscersi.
In questo, la risata ha un atto semplicemente liberatorio, perché ciò che è tabù e può essere visto come una cosa imbarazzante viene ridicolizzato esorcizzando il tabù stesso.

Oltre al sesso, possono rientrare in tal senso le gag sulla morte, o sulla vita ultraterrena. Non a caso molte barzellette vertono su questi argomenti.

Ad ogni modo, bisogna tenere presente che il fattore tabù è semplicemente un elemento che potenzia la battuta, non la rende automaticamente più divertente.
Se invece una persona ride a prescindere, semplicemente è un idiota senza capacità di discernimento tra ciò che ha valore e cosa ne manca.

Del tuo discorso astratto ci ho capito poco o niente, ma mi fido.

“Un viaggio di mille miglia comincia sempre con il primo passo”, lo disse un grande filosofo.

Trapattoni?

No, cane, intendo un vero filosofo, un vecchio pensatore del passato…

Trapattoni È un vecchio pensatore del passato…

Non è Trapattoni!

Come sequel inoltre Deadpool 2 non è affatto male, poiché riesce a non fossilizzarsi su di una facile ripetizione dei medesimi stilemi di plot, anzi, sviluppandoli ed ampliandoli grazie all’inserimento dei nuovi personaggi che offrono il fianco a simpatiche dinamiche intranarrative, come ad esempio il lamentarsi di eventuali facilonerie tipiche dello script stesso.

Tradotto in un italiano comprensibile?

C’è il “due” nel titolo ma non è la stessa zuppa, quindi è un buon sequel, come Terminator 2, Shrek 2…

Una poltrona per due…

Lasciamo perdere.

Nel cast di contorno ritroviamo il Colosso in CGI (spassosi i suoi battibecchi con il protagonista), il tassista Dopinder, Testata Mutante Negasonica e i membri della nuova X-Force.
Particolarmente divertenti alcuni piccolissimi camei, che non spoilero ma che contribuiscono all’atmosfera surreale della pellicola.

Oh, ma proposito del cast, ma la polemica su Domino nera?

Beh, la mia opinione è… ‘sticazzi.

Che la Domino di Zazie Beetz non ci azzecchi nulla esteticamente con la sua versione classica è lapalissiano, ma va anche tenuto presente che l’appartenenza etnica non è una delle sue caratteristiche preponderanti.

Non è un personaggio storico o con stretto legame con la zona geografica di riferimento (come in Gods of Egypt in cui gli dei egiziani erano tutti bianchi e addirittura un DANESE nei panni Horus, o Exodus, con Mosè ed il faraone caucasici), quindi che l’attrice sia afroamericanotedesca (?) non è un elemento a cui mi senta di caricare particolare importanza.

Ah, quindi per il colore dei personaggi dei fumetti ce ne sbattiamo le palle?

Beh, no, dipende da QUALI personaggi dei fumetti si sta parlando.

Un esempio abbastanza chiaro che ti posso fare è Magneto: Erik Lehnsherr è ebreo, e DEVE essere ebreo, perché dalle persecuzioni che ha ricevuto nascono il suo rancore, il suo dolore ed il suo desiderio di rivalsa nei confronti degli umani, delle cui più bieche malvagità ha potuto subire effetto diretto.

Togliere la sua appartenenza giudaica snaturerebbe il personaggio, eliminandone un quid caratteristico molto importante per la sua delineazione introspettiva, e quindi impoverendolo notevolmente.

Tornando quindi al discorso iniziale, non trovi anche tu che la diatriba Domino bianca / Domino nera sia piuttosto speciosa?

Non lo so.

Non sai se è speciosa?

Non so che vuol dire “speciosa”.

Vuol dire “di poco valore”.

Beh, non è “specioso” che sia un gran bel pezzo di…

Per concludere, Deadpool 2 è un film divertente e disimpegnato, utile per una serata spassosa per tutta la famiglia che…

Beh, “tutta la famiglia” no, c’è mica il divieto per i minori?

No, negli Stati Uniti c’è il divieto per i minori di 17 anni non accompagnati da adulti, in Italia il film è per tutti: bollino verde.

È un’altra presa per il culo?

No, sono serio: ti ricordi che in sala con noi c’era un bambino di quattro anni?

Secondo te quante battute ha capito?

Per il suo futuro sviluppo psichico, spero il meno possibile. C’è altro o posso terminare?

Ah, sì, un’ultima roba: mi spieghi perché il finale di Infinity War è una presa per il culo?

Non ci sei arrivato? Il finale è una presa in giro perché

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