L'amichevole cinefilo di quartiere

PREMI OSCAR 2018

The 85th Academy Awards® will air live on Oscar® Sunday, February 24, 2013.

MIGLIOR FILM:

Trionfo de La forma dell’acqua, dimostrazione che l’amore in fondo vince su tutto: supera infatti, tra gli altri, “sono incazzata perché mi hanno ammazzato la figlia”, “sono incazzato perché ci sono i nazisti” (questo doppio) e “sono incazzato perché Daniel Day-Lewis si ritira”.

Battuto in particolare Tre manifesti a Ebbing, Missouri (che d’ora in poi abbrevierò in TMAEM perché sono natìo della generazione “C6?”, “TV1KDB” ed altre canzoni dei Gazosa), che era testa a testa nei miei preferiti, ma era come chiedermi se voglia più bene a mamma o a papà.

MIGLIOR REGIA: E dagli con DelTorus B.I.G., che supera in particolare l’Anderson bravo senza essere fissato con la simmetria e “non è colpa mia se i cinefili della domenica mi indicano come il nuovo Kubrick”.

Jordan Peele, con un film buono ma che personalmente non ho trovato eccezionale, e Greta Gerwig, con un film che personalmente ho detestato, sarebbero state sorprese troppo eclatanti per un’edizione che, col senno di poi, ha regalato pochissime sorprese.

MIGLIORI ATTORE E ATTRICE PROTAGONISTI:

Gary Oldman finalmente: per superare in qualità l’ottimo trasformismo nel diventare un somigliantissimo Churchill c’era solo la modifica del DNA coi raggi gamma (perché ha la forza di mille at-to-ri / e più si impegna più mostra bra-vu-ra / che ruoli fa / l’Incredibile Hold).

Battuti sia i sempre ottimi veterani Day-Lewis e Washington sia le nuove leve Kaluuya e Chalamet, che potranno sicuramente dire la loro in futuro, sempre se non opteranno per scelte folli di carriera.

Tipo la Marvel per uno e la Gerwig per l’altro.

Nell’angolo rosa del ring, meritatissimo premio anche per l’eccezionale McDormand, che supera una muta (battute a parte, ottima anche Sally Hawkins), una pattinatrice criminale, un’adolescente inquieta e Meryl Streep, che credo riuscirebbe a farsi nominare dall’Academy anche se recitasse ne Gli occhi del cuore guidata dal Maestro Ferretti.

MIGLIORI ATTORE E ATTRICE NON PROTAGONISTI:

Sam Rockwell vince come Non Protagonista, e spero che tale successo lo elevi dallo status di “mah sì, dai… quel tizio che si è visto anche in…”, perché è maturato moltissimo e questo premio potrebbe essere non un punto di arrivo ma di partenza.

Alison Janney conferma l’amore dell’Academy per i personaggi vecchi, cinici e brontoloni (qualcuno ha detto Alan Arkin?) ma non posso giudicare la sua performance non avendo ancora visto Tonya.

Recupererò, comunque: non sono Lupin ma ho anch’io una discreta attrazione per Margot.

MIGLIORI SCENEGGIATURE ORIGINALE E NON ORIGINALE:

Scappa – Get Out, con il suo script intriso di metafore più o meno velate sul ruolo degli afroamericani negli Stati Uniti batte la concorrenza dei due soliti noti.

Chiamami col tuo nome sfrutta l’ottimo lavoro di James Ivory nell’adattare un’opera di Aciman. Superati il simpatico The Disaster Artist, che mi devo ripromettere di vedere, e Logan, che comunque ha conseguito un ottimo risultato anche solo venendo nominato, essendo questa la prima Nomination non tecnica per un film con personaggi Marvel.

MIGLIORI SCENOGRAFIA, FOTOGRAFIA E COSTUMI:

La forma dell’acqua premiato come migliore scenografia, e ci può stare, anche se ho sperato fino al’ultimo in Blade Runner 2049, mentre La bella e la bestia, L’ora più buia e Dunkirk a mio avviso partivano un po’ più indietro.

Per la fotografia, alleluia Roger Deakins per Blade Runner 2049: alla quattordicesima Nomination nella categoria, finalmente il suo lavoro egregio è stato giustamente considerato.

Il filo nascosto vince per i costumi, ironico considerato che il film tratta di uno stilista. Anche qui superata la concorrenza dei soliti nominati ed anche qui un premio più che meritato.

MIGLIORI COLONNA SONORA E CANZONE:

Se per la colonna sonora è stato premiato il buon Alexandre Desplat tre anni dopo The Grand Budapest Hotel, sulla miglior canzone ho una rivelazione da fare.

Ho aspettato sino all’ultimo per diffonderlo al mondo, ma due settimane fa ho ricevuto la visita di un alieno proveniente dal pianeta Giove.
Mi ha detto di non sapere nulla della nostra cultura, della nostra economia, della nostra biologia o della nostra società, ma mi ha anticipato che Remember Me di Coco avrebbe vinto come miglior canzone.

Si, insomma, diciamo era abbastanza prevedibile.

Ah, non vi dico chi abbia vinto come Miglior film d’animazione.

Riassunto:

4/13 per La forma dell’acqua, che si aggiudica i due premi principali più colonna sonora e scenografia. 3 Oscar per Dunkirk (montaggio, sonoro e montaggio sonoro).
Due premi per TMAEM, L’ora più buia, Blade Runner 2049 e Coco.

Delusi principalmente Ladybird (0/5) e Star Wars, che pur con quattro Nomination tecniche non se n’è aggiudicata mezza.

E voi che ne pensate?

Delusi? Soddisfatti?

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Commenti su: "PREMI OSCAR 2018" (14)

  1. deluso per TMAEM, come lo chiami tu 😉
    avrebbe meritato qualcosa di più, al di là dei gusti personali…
    per il resto tutto secondo le attese, non ci sono stati grandi scossoni…

  2. L’interesse per Margot è condiviso #siamotuttilupin

    Ho visto La Forma dell’Acqua (aka “La Bella e la Bestia – Gita all’Aquafan”) e Tre Manifesti, tra i favoriti, e sono contento dei premi a McDormand e Rockwell. Sul miglior film, ho grossi dubbi sul vincitore, più che altro per la prevedibilità e convenzionalità della storia. Per Tre Manifesti avrei preferito un finale più convincente – che sia stato quello a penalizzarlo?

  3. TMAEM è il miglior film tra quelli che ho visto recentemente. Mi mancano LFDA e LB (colmerò l’imperdonabile lacuna quanto prima)

  4. Come quasi ogni anno, ci sono state delle notizie positive e negative per me. Le prime sono state:

    – L’ennesima musata di Paul Thomas Anderson. Come abbia fatto un impiastro come lui ad ottenere OTTO nomination all’Oscar per me rimarrà sempre un mistero.
    – L’Oscar a James Ivory. Non tanto per il film (che non ho visto), quanto per il fatto che questo regista ci ha regalato tanti film indimenticabili. E’ paradossale che abbia vinto l’Oscar in una categoria non sua, ma del resto è successo anche a Kubrick.
    – Il premio a Scappa – Get Out. L’Oscar alla sceneggiatura a mio giudizio è meritatissimo ma non era scontato, perché in quella categoria se l’è dovuta vedere con 2 colossi come La forma dell’acqua e il film dei Tre manifesti.

    Le seconde sono state:
    – La scarsa qualità media dei film. Di tutti i film candidati, soltanto 2 mi sono piaciuti: Scappa – Get Out e Baby Driver. Un po’ più indietro The Post, che non è figo quanto loro 2 ma è comunque discreto. Tutti gli altri film o mi hanno fatto schifo, o non ho alcuna voglia di vederli. Annata moscia insomma. Tuttavia, è stata proprio l’assenza di titoli di grido che ha permesso ad un film italiano (peraltro indipendente) di arrivare fino alla notte degli Oscar.
    – La decisione di premiare film pere me brutti (Dunkirk) o bruttini (Blade Runner 2049), e lasciare a bocca asciutta dei titoli infinitamente migliori come The Post e soprattutto Baby Driver. Lo so benissimo che paradossi come questo si creano tutti gli anni, ma questa volta è stata particolarmente clamorosa.

    Cosa ne pensi delle mie considerazioni? E perché hai detestato Lady Bird?

    • Ciao, il mio pensiero è quasi diametralmente opposto, ma è proprio questo il bello della soggettività 😀

      Personalmente sono abbastanza contento di come in generale abbiano distribuito i premi: preferisco un’edizione più regolare ad una dove si abbia smania di sorprendere in modo fine a se stesso.

      Non avendo visto “The Post” (l’unico che mi manca tra quelli più in vista) devo dire che a me invece la qualità media delle pellicole in lizza quest’anno ha soddisfatto parecchio; se vogliamo non c’è stato il colosso ammazzatutti (“La forma dell’acqua”, il più premiato, ha ricevuto “solo” 4 Oscar) ma non mi sono dispiaciuti in generale.

      “Lady Bird” l’ho trovato talmente pretenzioso e fintamente profondo da farmi risultare la visione quasi fastidiosa: una protagonista viziata e assurda che offusca le storie nettamente più interessanti di quasi tutti i comprimari, affogata in un teen-dramedy scialbo e stravisto.

      Ma visto il discreto successo di critica probabilmente sarò io strano.

      • Ma no, la critica prende spesso delle cantonate clamorose. Ad esempio, l’anno scorso a contendersi l’Oscar ci furono 2 cessi come Moonlight e La La Land, quando invece avrebbero dovuto esserci Silence e La battaglia di Hacksaw Ridge.
        E poi, sappiamo bene entrambi che spesso i nostri gusti sono diametralmente opposti a quelli del resto del mondo: ricordo che 4 anni fa ci abbiamo fatto entrambi un post a riguardo (“I 10 film che tutti odiano tranne me”). Grazie per la risposta! 🙂

      • Sì, è anche un buon modo per non prendersi troppo sul serio 😀

      • Il che è fondamentale in un blogger secondo me: io cerco sempre delle tracce di ironia quando scopro un nuovo blog, e se non le trovo vuol dire che il blogger non ha un briciolo di talento. Oppure ha aperto il blog solo per usarlo come sfogatoio in cui confessare i propri problemi personali, come fanno in tanti. A presto! 🙂

  5. Errata corrige: PER me brutti, ovviamente.

  6. Non del tutto deluso, perché in larga parte sono soddisfatto 😉

  7. The Butcher ha detto:

    Sono molto felice per il successo ottenuto da Del Toro. La forma dell’acqua e TMAEM erano i film che volevo trionfassero. Stra contento anche per i due oscar vinti da Blade Runner 2049 (meritatissimi e a mio avviso il film meritava anche di più). Coco era ovvio che avrebbe vinto, ma almeno se lo meritava (al contrario di film come Frozen o Brave).

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