L'amichevole cinefilo di quartiere

Archivio per 4 agosto 2017

Prima di domani

Loop temporale: espediente narrativo nel quale dei personaggi sono costretti a ripetere esperienze o a rivivere in continuazione vicende già avvenute, in un ciclo continuo che si ripete all’infinito.

TRAMA: Una liceale si ritrova costretta a rivivere costantemente il suo ultimo giorno sulla Terra, terminato con un tragico incidente d’auto.

RECENSIONE: Nonostante il tema di partenza sia piuttosto abusato nonché virato in un po’ tutte le salse (dalla commedia, con l’arci-noto Ricomincio da capo con un istrionico Bill Murray, alla fantascienza guerresca di Edge of Tomorrow, al thriller con Source Code, alla demenzialità di Io vengo ogni giorno), la continua ripetizione della stessa giornata è un elemento narrativo sempre piuttosto interessante e con numerosi spunti.

Questo Prima di domani, film indipendente tratto dall’omonimo romanzo di Lauren Oliver, lo intinge in un’ agra salsa teen che, pur essendo talvolta banale sia nelle forme che nei contenuti, riesce comunque a buttare lì quelle tre o quattro sotto-trame che forniscono alla pellicola il minimo di spessore necessario per raggiungere la sufficienza.

La giovane Samantha (una Zoey Deutch che ricorda esteticamente una versione giovane di Rose Byrne) si rende conto sempre più, con lo scorrere dei cicli, del microcosmo che la circonda, poiché vivendo numerose volte le stesse piccole e grandi esperienze riesce appunto a dare loro peso maggiore rispetto ad una superficiale prima vista, e di conseguenza a concentrarsi su di esse.

Ciò porta ad un classico percorso di maturazione caratteriale, rappresentato in modo relativamente semplice ma tutto sommato efficace, che conduce la protagonista ad un passaggio da fiero elemento del classico gruppetto di gallinelle high-school ad una maggiore consapevolezza del ruolo attivo o passivo che possa avere in determinate vicende.

Da contorno al tema principale alcune solite tematiche scolastiche: il bullismo, l’accettazione o meno di una persona da parte del branco, la sessualità, il godersi l’adolescenza sono sparse lungo l’ora e mezza di durata senza essere affossanti o prolisse, ma fungendo, appunti da arricchimento narrativo.

Buona interpretazione da parte del giovane cast, abbastanza credibile nei vari ruoli della leader, dell’emarginata, del ragazzo timido vari ed eventuali.

Costato cinque milioni di dollari, nel mondo ne ha incassati circa quattordici (di cui seicentomila euro in Italia).

Godibile.

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