L'amichevole cinefilo di quartiere

Autopsy

Autopsia: Indagine sul cadavere eseguita mediante operazioni che consentono l’ispezione dei tessuti e degli organi interni, a scopi scientifici oppure didattici e, in medicina legale, per accertare le cause e il momento della morte.

TRAMA: Padre e figlio anatomopatologi si trovano ad analizzare il corpo di una giovane donna, il cui cadavere è stato trovato parzialmente sepolto nel seminterrato di una casa in cui è stato compiuto un cruento quanto bizzarro omicidio.
Fin dalle prime analisi, il corpo mostra delle inquietanti peculiarità…

RECENSIONE: Uno dei problemi del genere horror è che ormai abbiamo visto tutto in ogni salsa.

Negli anni ’50 per spaventare il pubblico bastavano degli insetti giganti che sfasciavano la città turbando la soporifera quiete della medio borghesia, ma ora c’è bisogno d’altro per instillare il turbamento nelle menti degli spettatori.
Semplicemente è una questione di esperienza: con internet, libri e cinema, il pubblico è più scafato.

Quindi, come fare a spaventare chi ha già sperimentato molto?

Bisogna sfruttare le paure ataviche dell’uomo, ossia quelle che egli possiede indipendentemente dal proprio carattere soggettivo, ma che derivano dalla sua stessa natura biologica.

L’uomo è un essere senziente e diurno, ergo lo si spaventa attraverso cose che egli non possa spiegare razionalmente (demoni, aldilà, mostri…), oppure mettendolo di fronte ad elementi che penalizzino il suo senso principale, ossia la vista (cose che non vede, cose che si mimetizzano, l’oscurità…).

Le prime figure generano paura perché non trovano riscontro nella nostra conoscenza oggettiva e concreta del mondo che ci circonda, le seconde creano un handicap per quanto riguarda il mezzo attraverso cui prevalentemente ci si relaziona con il proprio ambiente.

Film che pecca di un inizio eccessivamente lento e compassato, Autopsy è un’opera piuttosto ordinaria che si inserisce principalmente nel primo dei due filoni sopra menzionati.

Uno strano cadavere sul tavolo autoptico porta ad avvenimenti strani e irrazionali, che metteranno a dura prova i due protagonisti (uomini di scienza, presente quindi anche il tema dello scontro tra immanenza e trascendenza) in una spirale di stranezze e di avvenimenti difficilmente spiegabili.

Purtroppo Autopsy non è un film eccezionale perché, oltre alla menzionata partenza lenta, non riesce VERAMENTE a sorprendere, presentando vari elementi che per quanto si incastrino con relativa semplicità, risultano troppo lineari e schematici, non aggiungendo guizzi di particolare memorabilità alla pellicola.

Un mezzo plot twist abbastanza telefonato e una vicenda che per sua natura presenta ben pochi personaggi non contribuiscono infatti ad aumentare il respiro della pellicola, che pur durando solo un’oretta e mezza (fortunatamente, visti i contenuti), appare fine a se stessa e probabilmente dimenticabile tra breve tempo.

Una colonna sonora buona ed azzeccata, unita a due attori principali bene in parte (pur con diverse caratterizzazioni solo abbozzate e quindi sfruttate non efficacemente) non riescono da soli ad elevare qualitativamente l’opera, che si limita perciò al compitino.
Non un film mal fatto, ma nulla che vada oltre ad una stiracchiata sufficienza.

Una pellicola più da noleggio home video che da cinema.

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Commenti su: "Autopsy" (2)

  1. In tutto questo, mi hai fatto venire curiosità per “Tarantula”! XD

    Kalos

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