L'amichevole cinefilo di quartiere

Dimmi che trailer hai e ti dirò chi sei.

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– Nonostante non sia un matusa, non ho idea di chi siano i tizi che si vedono all’inizio. So che dovrei conoscerli, perché è il collegamento del film alla generazione “Bella, zio, scopare, figa, raga, bomber” di cui faccio parte, ma nada.
So però che quel “Sono con la mia famiglia. È Natale.” è recitato con lo stesso trasporto emotivo del sintetizzatore vocale di Stephen Hawking.

– “Sarmélsèk” dove o COSA sarebbe?

– Ho seri motivi di credere che Biagio Izzo sia in realtà l’Anticristo in spoglie umane che cerca di spezzare il Settimo Sigillo per scatenare l’Apocalisse sulla Terra.
Io ve la butto lì, poi non dite che non ve l’avevo detto.

– “Lo YouTuber, una roba di noi giovani” PORCA TROIA è un altro di quei film in cui si rappresenta le differenze generazionali affogando in una marea di puttanate.

– Fare lo YouTuber è una brutta cosa non perché aumentando gli iscritti si diventa opinion leader plagiando ed indirizzando le menti di orde di ragazzini facilmente suggestionabili, ma perché poi con la tipa non si limona duro (?)

– Paolo Conticini che parodizza Gianluca Vacchi. Argomento giusto poco poco inflazionato…

– Enzo “er Cipolla” Salvi omaggia ironici pensatori come Voltaire ed Oscar Wilde con un ricercato repertorio di scorregge, diarrea e odori molesti, dando quel tocco di trivialità di cui a questo punto sentivo quasi la mancanza.

– Anna Tatangelo recita. Un ossimoro in tre parole.

– Mazzate nelle balle, doppi sensi sui coglioni, Enzo Salvi con gli occhi storti, un culo in lingerie. Mi è appena comparso in camera il fantasma del Dogui, ha detto che fate roba vecchia.

– Al minuto 1:22 sembra che la carrozzina su cui è seduto Boldi vada fortissimo, ma dopo la gag col tizio che cade in piscina è la bionda col bikini bianco che la spinge con la mano.
Capisco che criticare la tecnica di questo film sia come sparare sulla Croce Rossa, però almeno nel trailer evitate ‘ste robe.

– Il pene in erezione ricorda per posizione e turgore un freno a mano. “Esplorando il corpo umano” ci fa una pippa.

– Anna Tatangelo che cerca di arrapare Massimo Boldi è un’immagine che nemmeno il Necronomicon oserebbe contenere. “Perché così faremo credere al pubblico che gli mostreremo le grosse bocce nuove di lady D’Alessio. Che volponi.”

– Propongo il divieto tassativo di inserire nel titolo di un film italiano i punti cardinali.

– “Gemelli che non sono gemelli” lo facevano DeVito e Schwarzy nel 1988. Idee originali, eh?

Questi film sono l’Orrore.

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Commenti su: "Impressioni di trailembre – Un Natale al Sud" (6)

  1. Solo vedere il trailer mi ha fatto tremare. Tralasciando il fatto che ormai in questi film noi giovani dobbiamo essere per forza considerati con degli idioti con ormoni alle stelle, ma com’è possibile che ci siano ancora persone disposte a guardare film di questo tipo? Non si sono stancati?
    Mah…

  2. Rieccomi! A proposito di film italiani, ti consiglio caldamente “Belli di papà.” Negli ultimi tempi ho cominciato a “esplorare” il mio mysky, guardando un sacco di film che avevo registrato nell’ultimo anno senza mai vederli: una delle scoperte più sorprendenti è stato questo carinissimo film, perché è molto divertente e ha anche uno splendido messaggio.

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