L'amichevole cinefilo di quartiere

il-ponte-delle-spie locandinaHe’s never caught one spy untold
He’s never even caught a cold
Got his degree from Disney Land
But he’s the last of the secret agents
And he’s my man.

TRAMA: Tratto da una storia vera. Un avvocato americano si ritrova al centro della guerra fredda quando gli viene assegnato l’incarico di negoziare il rilascio di un pilota il cui aereo spia U-2 è stato abbattuto sopra l’Unione Sovietica.

PREGI:

– Basi: La buona (o pessima) qualità di un film dipende principalmente dal suo “manico”, ossia dal connubio regia-sceneggiatura, che si incanala poi nell’interpretazione degli attori.

Nonostante il cast venga considerato dal grande pubblico come l’elemento cardine per determinare se i soldi del biglietto siano stati ben spesi o buttati nel water, esso è un tramite (necessario ed indispensabile, ovviamente) dell’ossatura dell’opera.

Per quanto capace, un attore difficilmente può risollevare più di tanto il livello di un film mediocre, ed è quindi basilare che le fondamenta della pellicola siano realizzate con cura.

Qui lo sono: la regia dimostra un uso di camera sapiente, riuscendo ad optare per una scelta di inquadrature funzionale ai vari segmenti narrativi, e la sceneggiatura (ad opera dei fratelli Coen) dimostra una apprezzabile solidità narrativa.

il ponte delle spie processo

– Tom Hanks: Alla sua quarta direzione da parte di Spielberg l’attore californiano offre una prova maiuscola, interpretando un personaggio tutto d’un pezzo che riesce a farsi apprezzare dallo spettatore senza però risultare esageratamente candido, ma mantenendosi quindi realistico e “vero”.

Il suo James B. Donovan è un legale il cui unico obiettivo è la difesa dei propri clienti, indipendentemente da chi essi siano, e che cerca di adoperarsi al meglio per far sì che i diritti umani e le tutele giuridiche vengano garantiti a dispetto delle cornici situazionali storiche o sociali.

Nel nostro adattamento Hanks è stato ottimamente doppiato da Angelo Maggi, la cui voce si fonde apprezzabilmente con l’espressività dell’interprete creando un efficace rapporto voce-volto e giovando all’ascolto del film in lingua italiana.

il ponte delle spie naks

– Atmosfera: Quanto è importante questo elemento in un film storico…

Ne Il ponte delle spie si percepiscono la fragilità e la tensione dovute ai tesi rapporti tra Stati Uniti, DDR e URSS, trasmettendo allo spettatore una costante ansia unita alla penetrante sensazione di insicurezza per le sorti dei protagonisti.

Questa atmosfera, corredata da una fotografia cupa e gelida, contribuisce ad immergere un pubblico anche digiuno di conoscenze storiche nella complicata realtà di una città spaccata in due e nella difficoltà di mantenere una delicata tregua tra le superpotenze.

il ponte delle spie muro

DIFETTI:

– “Solito” Spielberg: Non è propriamente un difetto, perché ogni regista ha un proprio stile sia narrativo che meramente visivo (ed è giusto sia così, al contrario ci sarebbe troppa monotonia cinematografica), ma è lampante che anche in questa sua ultima opera l’occhio di uno spettatore attento possa notare alcune firme distintive del regista nato in Ohio.

Dall’amore per la ripresa di dialoghi focalizzati su temi ampi e generali (qui la giustizia), ai movimenti di macchina per seguire gli spostamenti dei personaggi facendo scaturire attraverso essi reazioni emotive o al feticismo per le lampade e le illuminazioni intense, se non siete tra gli estimatori di questo director preparatevi.

bridge-of-spies-tom-hanks

Consigliato o no? Assolutamente sì. Il ponte delle spie è un ottimo film sotto ogni punto di vista, ben costruito e che dimostra una credibile ricostruzione storica.

Annunci

Commenti su: "Pillole di cinema – Il ponte delle spie" (4)

  1. Spielberg + Hanks sono una garanzia.
    Purtroppo dovendo giocarmi il Jolly cinema son stato praticamente costretto a scegliere Star Wars (finalmente domani sera la forza sarà con me), pertanto la visione de Il ponte delle spie (salvo fortunosissimi accadimenti) mi toccherà posticiparla all’uscita del dvd…

  2. Come ho scritto da me, sono sostanzialmente d’accordo: un film soldi, lucido, insomma un grande film. Peccato per i 5 minuti finali con relativo happy ending che mi sarei risparmiato, ma si sa, a Spilby piace la lacrimerai facile.

    • Da quel punto di vista piuttosto “convenzionale”, però ho trovato interessante il ritorno a casa di Hanks con sottotitoli sulle vicende dei personaggi successive ai fatti narrati nella pellicola.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: