L'amichevole cinefilo di quartiere

heart of the sea locandinaChiamatemi Serenate.

TRAMA:  Adattamento cinematografico del romanzo Nel cuore dell’oceano – La vera storia della baleniera Essex (In the Heart of the Sea: The tragedy of the whaleship Essex), scritto da Nathaniel Philbrick nel 2000 sulla storia della baleniera Essex, evento che ha ispirato Herman Melville per la stesura del suo celebre Moby Dick.

PREGI:

– Senso di avventura: In una storia che vede la presenza di una nave baleniera, comandanti in conflitto e un aggressivo cetaceo, è molto importante tenere un ritmo sostenuto, che anche nelle fasi di stallo narrativo non deteriori nella pesantezza o nella noia.
Heart of the Sea riesce bene nell’intento, grazie ad un plot interessante che permette allo spettatore di appassionarsi alla vicenda e a godere dei suoi successivi sviluppi, catturando la sua attenzione.

Inoltre, cornice marina a parte, si ha comunque davanti una storia di uomini in difficoltà, e ciò aumenta l’immedesimazione e l’empatia provata dal pubblico.

heart-of-the-sea- hemsworth

– “In the Navy / yes, you can sail the seven seas…”: Pregio legato in parte al punto precedente, nella pellicola è stata ben resa anche l’atmosfera prettamente marinaresca, grazie ad una ricostruzione storica e tecnica solida, una buona recitazione da parte degli attori (sì, anche Thor) e un uso della CGI sapiente per quanto concerne il capodoglio e le creature marine presenti.
Ciò contribuisce a diminuire l’effetto “baracconata al computer” e dare una maggiore idea di realismo.

Vero, Jurassic World?

Heart of sea cast

– Fotografia: Curata dal Premio Oscar 2009 Anthony Dod Mantle, tale elemento assume connotazioni quasi pittoriche.
Virando spesso su tinte sature dai toni gialli e blu, il colore e la luce paiono stesi sulla pellicola a vere e proprie pennellate, e questa scelta tecnica risulta particolarmente efficace per un’opera ambientata nella prima metà del 1800.

heart of the sea fotografia

– Cast: Il mantra “Facce giuste nei ruoli giusti” sembra banale, ma non lo è.

Vero, Megan Fox/April O’Neil?

Il “Thunder from Down Under” Chris Hemsworth, al secondo film di Ron Howard dopo l’ottimo Rush, è una buona scelta come primo ufficiale coraggioso e fattosi da sé, mentre Benjamin Walker (ex Abraham Lincoln ammazza-mostri) con la sua faccia pulita è spocchioso ed ottuso il giusto.

In ruoli minori Brendan Gleeson, Tom Holland (futuro Spider-Man prepuberale) e Cillian Murphy; Ben Whishaw (recente Q in Spectre) interpreta lo scrittore Herman Melville.

Parti in generale piuttosto classiche ma nel complesso funzionali allo sviluppo narrativo, e tanto basta.

Heart of sea melville

DIFETTI:

– Green screen mon amour: Purtroppo, nonostante la buona qualità complessiva del film, nei piani di camera più ravvicinati si nota una certa artificiosità dello sfondo, dovuta all’uso del chroma key.

Niente di così finto da notarsi ad un chilometro di distanza (vero, La battaglia delle cinque armate?) e alla fine della fiera non un elemento di particolare disturbo, ma essendo una pecca è giusto menzionarla.

Consigliato o no? Se avete apprezzato il romanzo di Melville sicuramente sì. Nel caso non ne abbiate letto neanche una pagina, comunque un’opera complessivamente più che buona e decisamente meritevole.

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Commenti su: "Pillole di cinema – Heart of the Sea – Le origini di Moby Dick" (11)

  1. steutd ha detto:

    MMM… me sa che me lo perdo…

  2. Genio C. ha detto:

    Ho detto da sempre di non voler vedere questo film ma dopo la tua recensione mi è venuta la curiosità e forse gli darò una chance…

  3. Io invece sono rimasto un po’ deluso dal film. Il libro da cui è tratto è bellissimo, a metà tra saggio e romanzo, e secondo me il film ne tradisce un po’ lo spirito di fondo enfatizzando in maniera esagerata il ruolo della balena. Ma sono convinto che il mio giudizio è influenzato proprio dal libro, perché il film in sé non è male (e sono d’accordo con i pregi che hai individuato).

    Se ti interessa ne ho scritto qui: https://troppolontanidallestelle.wordpress.com/2015/12/05/heart-of-the-sea-quando-ladattamento-tradisce/

    Ciao! 🙂

    • Ciao, io il libro non l’ho letto, per cui mi limito a giudicare il film.

      Libro e pellicola sono due mezzi espressivi diversi, il primo si basa sulle parole e il racconto mentre il secondo sulle immagini, per cui è probabile che le due impostazioni di base siano diverse, ponendo l’accento su aspetti differenti 🙂

  4. Mi hai fatto tornare in mente questa canzone:

    Che ne pensi?

  5. Sebbene non ami Chris Hemsworth, lo stesso non si può dire di Ben Whishaw e di Ron Howard; ora che so che anche la fotografia e l’accuratezza storica sono ben curate, penso proprio che mi hai convinto a guardarlo!

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