L'amichevole cinefilo di quartiere

the visit locandina“Che occhi grandi che hai…”

TRAMA: Una madre lascia i suoi figli, fratello e sorella, alle cure dei nonni per una breve vacanza. La vita dei due anziani sembra del tutto normale ai ragazzi, tranne per una regola: non uscire di camera dopo le nove e mezza…

PREGI:

– Ribaltamento dei canoni narrativi classici: I nonni, solitamente figure rassicuranti immerse in un’aurea di candore e saggezza, assumono qui connotazioni inquietanti, che contribuiscono positivamente alla tensione.

the visit scena

– Plot twist alla Shyamalan…(no spoiler): Ribaltamento delle premesse narrative che crea un interessante capovolgimento tra ciò che pensavamo di conoscere e ciò che è la realtà delle cose.

DIFETTI:

– …che è però il classico plot twist alla Shyamalan: Presente in praticamente tutte le sue opere, quando la sorpresa è ripetuta non è più una sorpresa.

– Mockumentary espediente ormai abusato: Per quanto la visione del film attraverso il punto di vista dei suoi personaggi aumenti il senso di immedesimazione (elemento importante per creare la tensione tipica di una pellicola di questo tipo), negli ultimi anni si è assistito a veramente TROPPE opere girate in tale modalità.

La tensione quindi va talvolta a ramengo e viene sostituita dalla noia unita alla mancanza di sopportazione per la suddetta ripetitività.

the visit scena 2

– Premesse narrative illogiche: Che un film con venature thriller/horror più o meno accentuate contenga elementi facenti parte del cosiddetto “patto narrativo” è un conto, il problema è quando già in partenza si nota qualche lacuna espositiva legata alle cause di quanto avviene su schermo, invece che alle conseguenze.

the visit camera

– Shyamalanate: Dal vocabolario Serenelli, dicesi “Shyamalanate” dialoghi inconsistenti che dovrebbero essere realisticamente vacui ma che in pratica fanno solo perdere tempo e risultano quindi inutili ai fini della vicenda.

Bla, bla, bla…

Consigliato o no? Dipende MOLTO dall’apprezzamento che avete o meno nei confronti di questo regista e di questo tipo di espediente registico.

Regolatevi di conseguenza.

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Commenti su: "Pillole di cinema – The Visit" (4)

  1. In linea di massima non mi piace come regista, eccezion fatta per le pellicole con Bruce Willis. Probabilmente non lo guarderò, date le premesse…

    Bella comunque questa “pillola”, sintetica ma utile.

    • A me sono piaciuti solo “Il sesto senso” e “Unbreakable”.
      “Signs” l’ho trovato piuttosto stupido, “The Village” pretenzioso, “E venne il giorno” buona l’idea di partenza ma realizzata male e “L’ultimo dominatore dell’aria” imbarazzante avendo visto il cartoon originale.

  2. Complimenti per il blog e per l’articolo! Condivido in pieno

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