L'amichevole cinefilo di quartiere

21 ottobre 2015

ritorno al futuro parte 2

– Hoverboard? Manca.

– Macchine volanti? Mancano.

– Idratatore di cibo per renderlo istantaneamente commestibile? Manca.

– Videotelefonate? Quelle sì!!!

Collegate istantaneamente ad ogni fax e stampante di casa? Ah, no, quello manca.

– Film in 3D? Certo!

Altri 14 film de Lo squalo? Grazie a Dio, mancano.

squalo 19 ritorno al futuro

– Le mie scarpe non si allacciano da sole.

– I miei vestiti non si asciugano da soli, e non si adattano automaticamente alla mia taglia.

E quindi il futuro immaginato da Ritorno al futuro – Parte II è una cazzata?

Beh, no.

Secondo il regista Robert Zemeckis, il 2015 raffigurato nel film non è stato concepito per essere una rappresentazione accurata del futuro.
Nel commento alla versione Blu-Ray del film egli afferma: “Per me, filmare le scene ambientate nel 2015 è stato l’elemento meno divertente nella creazione dell’intera trilogia, perché non mi piacciono i film che cercano di prevedere il futuro. Gli unici che mi sono effettivamente piaciuti sono stati quelli di Stanley Kubrick, e nemmeno lui ha previsto il PC quando ha girato Arancia Meccanica. Quindi, piuttosto che cercare di realizzare una previsione scientificamente valida che avremmo probabilmente sbagliato in ogni caso, abbiamo pensato di renderlo solo divertente.” 

Il futuro di Ritorno al futuro non va quindi osservato attraverso un mero confronto tecnologico, perché è ovvio che sia molto difficile immaginare il progresso meccanico 26 anni avanti nel tempo (la pellicola è del 1989): sarebbe come tentare di azzeccare l’aspetto della società occidentale tipica del 2041.

È molto più utile invece cercare di osservare l’aspetto “ambientale” di quel futuro che è diventato oggi il nostro presente, e in tale ottica alcune cose sono state indovinate: il notevole progresso della tecnologia in un arco temporale relativamente ridotto, i ragazzini in simbiosi con telefoni o apparecchi simili e innovazioni per apparire sempre giovani (strati di pelle staccabili nel film, chirurgia plastica nella realtà).

ritorno al futuro telefoni

Ritorno al futuro è una saga molto divertente, è diventato un cult nel corso degli anni e sta venendo celebrato in questi giorni a causa della curiosa “ricorrenza”; nel 2015 però le auto viaggiano ancora sull’asfalto, e quindi, nonostante quanto dica il dottor Brown, dove stanno andando le strade servono eccome.

Ognuno ha la sua opinione in proposito: ci sono quelli entusiasti e divertiti dalla cosa, quelli che si deprimono dal confronto tra la nostra realtà e quella immaginata nel film e quelli che considerano vivere nel “futuro” di qualcuno un po’ inquietante da pensare.

A me personalmente non dispiacerebbero lo skateboard volante e i vestiti regolabili.

Magari non simili ad un incrocio tra Mad Max e le corazze da laser game.

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Commenti su: "21 ottobre 2015" (2)

  1. Guarda che l’hoverboard l’ha fatto la Lexus… e vola pure!

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