L'amichevole cinefilo di quartiere

Predestination itaNo one can live for me
No one can see the things I see
I walk this road
No one can tell me how to be
It’s my destiny

TRAMA: Un agente governativo utilizza i viaggi nel tempo per dare la caccia a un misterioso terrorista battezzato dalla stampa “Fizzle Bomber”, responsabile di numerose stragi a partire dal 1975.

Adattamento cinematografico del racconto Tutti i miei fantasmi di Robert A. Heinlein del 1959.

PREGI: 

Sceneggiatura: Predestination riprende piuttosto fedelmente il racconto da cui è tratto, creando una struttura narrativa basata sull’intrecciarsi dei differenti piani temporali; ciò porta all’esposizione delle tessere di un puzzle la cui costruzione è in divenire, e alla cui unione lo spettatore assiste come allo sviluppo di un’opera architettonica.

predestination inizio

È inoltre molto interessante il tema trattato, basato sull’avere o meno possibilità di scelta sul proprio destino e sulle conseguenze scaturite dalle azioni compiute.

Alla domanda “Avendone la possibilità, tornereste indietro nel tempo per modificare qualcosa del vostro passato?” quasi tutti risponderebbero affermativamente, ma i risultati pratici potrebbero essere diversi da come li si è immaginati.

predestination clock

Montaggio: Legato al punto precedente, le scelte sul “cosa mostrare quando” sono azzeccate sia dal punto di vista cronologico sia all’interno delle varie scene, aggiungendo solidità ad una storia che con il prosieguo del film scioglie via via i suoi nodi fino allo sviluppo completo.

Sarah Snook: L’attrice australiana classe 1987 offre una performance ottima interpretando un personaggio molto complesso, come dovrebbero essercene maggiormente in un cinema moderno che purtroppo troppo spesso si adagia su stereotipi faciloni.

Risoluta ma fragile, dura ma bisognosa di affetto, intelligente ma insicura, la sua interpretazione fatta di sguardi e differenti posture sovrasta quella pur buona di un Ethan Hawke che, nonostante non sfiguri, in suo confronto pare sempre un passo indietro.

predestination snook

Atmosfera: Saltando tra anni ’60 e ’70, la fotografia e le scenografie contribuiscono in maniera determinante a far immergere lo spettatore nella pellicola, risultando azzeccate.

A ciò si aggiunge il viaggio nel tempo come rottura di una barriera che solitamente riteniamo invalicabile, ma che attraverso la fantascienza e la narrativa possiamo piegare a nostro piacimento.

DIFETTI:

Seconda parte: Pur non essendo, come caduta qualitativa, ai livelli di Fury, purtroppo anche in Predestination si assiste ad un secondo tempo un po’ troppo sbrigativo, che mostrando con eccessiva rapidità alcuni elementi fa scemare il gusto per la scoperta rendendo troppo palesi alcune dinamiche.

predestination-scene-5

Consigliato o no? Assolutamente sì, dato che confrontando questo film con il livello medio piuttosto basso del cinema di questo ultimo periodo, Predestination pare Psycho.

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