L'amichevole cinefilo di quartiere

Unfriended locandina“Se uno farà una lesione al suo prossimo, si farà a lui come egli ha fatto all’altro: frattura per frattura, occhio per occhio, dente per dente.”
Levitico 24, 19-20.

TRAMA: Alcuni amici decidono di fare una chat di gruppo su Skype un anno dopo la morte di una loro coetanea, suicidatasi per via dei troppi insulti ricevuti da un video postato sul web che la ritraeva ubriaca.
Improvvisamente, durante la chat, sbuca un account che sembra appartenere alla giovane. I ragazzi pensano inizialmente ad uno scherzo, ma…

PREGI:

– Espediente registico: Unfriended è interamente girato avendo come base visiva il computer (MacBook) della protagonista.

Lo schermo è perciò riempito dai riquadri della chat su Skype e dalle altre finestre aperte e chiuse di volta in volta dal personaggio (Instagram, Facebook, messaggistica ecc…). Ciò consente un’immedesimazione enorme da parte dello spettatore e risolve il problema che talvolta si riscontra nelle pellicole in mockumentary, ossia il trasporto materiale della telecamera poco realistico in situazioni di panico.

unfriended scena

Durata limitata: I film basati sulla tensione devono essere in grado di mantenerla senza sbavature o cali, e da questo punto di vista Unfriended è ben orchestrato.
I suoi 80 minuti scarsi creano infatti una buona escalation narrativa, consentendo di aumentare o diminuire il ritmo secondo le necessità.

Attori: facce giuste per ruoli giusti, i giovani interpreti riescono a rendere credibili i loro personaggi, che seppur in parte stereotipati supportano bene la trama.

Rappresentazione dei gggiòvani: Questa pellicola non è necessariamente da considerarsi un horror in senso stretto.

Unfriended è anche un film sul cyberbullismo.

Sotto una superficie da teen movie senza pretese, infatti, si nasconde in realtà un’opera che riesce a mostrare alcune tematiche sociali molto importanti riguardanti quella che, parafrasando la “Beat Generation” degli anni ’50, potremmo definire come Byte Generation.

Social network, chat, immagini, foto e video hanno assunto un’importanza ed un potere enormi, in correlazione con il notevole sviluppo tecnologico (nello specifico, internet) che permette un’istantanea diffusione di dati ed informazioni, soprattutto da parte degli adolescenti.
A causa dello sviluppo della propria personalità, l’adolescenza è probabilmente la fase biologica umana in cui superficialità e crudeltà sono più marcate; collegando l’elemento caratteriale ad un potere del genere, si hanno sempre più episodi di maltrattamenti, minacce ed insulti più o meno pesanti.

La trama del film è basata su questo tema, che credo dovrebbe essere tenuto maggiormente presente dai più giovani.

DIFETTI:

Imperfezioni narrative: Uno dei difetti principali dell’horror come genere è che contenendo spesso un elemento sovrannaturale e seguendo di solito le vicende di un gruppo di persone, se si è puntigliosi alcuni dettagli imperfetti possono essere notati.

Spezzando una lancia in favore della pellicola, nonostante alcuni di questi nei siano relativamente evidenti (preferisco non menzionarne per evitare spoiler), ho visto sovente di molto peggio.

unfriended scena 3

CONSIGLIATO O NO? Se lo andate a vedere perché “A me piacciono gli horror, adoro essere spaventato, ih ih che bello XD” probabilmente Unfriended NON vi piacerà, ma è comunque un film più che dignitoso che pur con alcuni difetti possiede diversi assi nella manica.

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