L'amichevole cinefilo di quartiere

kingsman locandinaL’abito non fa l’agente segreto.

O forse sì?

TRAMA: I “sarti” Kingsman sono in realtà un’organizzazione di agenti segreti con il compito di salvare il mondo. Il figlio di una loro recluta morta anni prima in missione verrà inserito nel programma di addestramento per farne una spia.
Tratto dalla miniserie a fumetti The Secret Service di Mark Millar.

Pregi:

Atmosfera british: questo film è inglese come due lord che sorseggiano tè all’ombra del Big Ben, mentre un autobus rosso a due piani sfonda una cabina telefonica che stava per essere utilizzata da un Beefeater per segnalare a Scotland Yard una rissa in un pub tra tifosi di Chelsea e West Ham.

Sì, è MOLTO inglese.

Ciò distingue positivamente il film per quanto riguarda umorismo, gag, stile visivo e ambientazione, risultando una piacevole boccata d’aria rispetto ai pompati action a stelle e strisce.

– Montaggio: soprattutto nelle sequenze d’azione, rende le suddette adrenaliniche, divertenti e molto godibili, con inoltre un uso ben calibrato di scontri corpo a corpo, a fuoco o presenza di eventuali esplosioni.

– Colin Firth: mi piace molto questo attore, e nonostante sia un abitué di commedie e film drammatici, anche nel ramo “cazzo bum bum” non sfigura, riuscendo ad essere credibile sia come gentleman in completo sartoriale (ormai suppongo ci sia anche nato dentro, vista l’impeccabile disinvoltura) sia come superspia in missione.

– È divertente: ok, ok, so che questo non è probabilmente il più oggettivo dei parametri, ma l’utilizzo di differenti tipi di humour (il già citato britannico, quello più fracassone e volgare, il nonsense, le gag sanguinolente eccetera) contribuisce ad accontentare più palati, rendendo l’opera maggiormente apprezzabile da parte di spettatori dai gusti diversi.

Difetti:

– Non brilla per originalitàKingsman – Secret Service come avrete intuito mi è piaciuto, ma le linee generali della pellicola si sono già viste in altri lidi.
Un po’ 007, un po’ Mission: Impossible, un po’ Men in Black, un po’ Kick-Ass (dello stesso regista) e un po’ The Avengers (mi riferisco alla serie tv nota in Italia come Agente speciale, non ai cialtroni in costume), le basi del film possono dare una sensazione di déjà vu.

Consigliato o no? Due ore e dieci di svago intelligente e divertente. Promosso.

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Commenti su: "Serenate. Parole e opinioni in libertà – Pillole di cinema – Kingsman – Secret Service" (2)

  1. Dal trailer ho pensato si trattasse di un film puramente d’intrattenimento. Anch’io apprezzo molto Colin Firth, un motivo in più per vedere questa pellicola.

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