L'amichevole cinefilo di quartiere

cinquanta sfumature locandinaLove, Sex, American Express.

TRAMA: Quando la graziosa e ingenua studentessa Anastasia Steele incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso.
Poco a poco i due inizieranno una relazione, caratterizzata dai gusti erotici decisamente singolari del signor Grey…
Tratto dal romanzo omonimo di E. L. James.

RECENSIONE: Abbiamo qui a che fare con la pellicola tratta dal primo capitolo di una serie di romanzi indirizzati al pubblico femminile, e diventati fenomeno di massa nonostante la loro scarsa qualità oggettiva e la poca inventiva.

twilight fiori

No, non quella serie di film…

Mi riferisco invece alla storia di una ragazza comune che intreccia una relazione con un figone inarrivabile, rappresentando quindi su carta e schermo una delle tipiche fantasie del gentil sesso e raccogliendo un enorme successo di pubb…

twilight fiori

Ok, dato che questa recensione sarà un lungo e doloroso calvario, partiamo dalle basi.

Differenza tra realtà e fantasia.

La realtà è la dimensione in cui viviamo, concreta, materiale ed esistente, e per sua natura solitamente presenta difficoltà o problemi vari.

Gioie ma anche dolori. Trionfi ma anche sconfitte. Sollievi ma anche bestemmie.

Nel boschetto della fantasia, invece, oltre a un fottio di animaletti un po’ matti inventati da voi, si ha la facoltà della mente umana di interpretare liberamente e senza limitazioni i dati reali e da essi creare contenuti inesistenti.

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In una fantasia (non solo sessuale, ma in generale) a meno che il soggetto fantasticante non sia un masochista tutto va come dovrebbe, in un’aura di assoluta perfezione.

Trasporre pari pari un sogno nella realtà non funziona narrativamente, perché avendo basi puramente idilliache esse si scontrano con le difficoltà normalmente presenti nel mondo reale; il risultato non è quindi credibile, cosa che costituisce uno dei presupposti fondamentali affinché lo svolgimento di un racconto regga.
È ovvio che una storia possa anche avere elementi irrealistici (astronavi, draghi, animali parlanti o robe simili), ma i suoi cardini, una volta fissati, devono servire a mandare avanti la storia stessa cercando di far dimenticare allo spettatore l’essere di fronte a finzione.

Quindi, paradossalmente, anche Guerre Stellari ha una sinossi più credibile di Cinquanta sfumature di grigio.

50 sfumature di grigio

Per realizzare questo aborto è stata selezionata infatti una delle fantasie sessuali più comuni e apprezzate dalle donne, ossia il miliardario figo, ed è stata dilatata e annacquata fino a due ore di pellicola, senza preoccuparsi minimamente di dare spessore artistico all’opera.

Una pensata demente: è come se avessero preso uno dei desideri pornografici preferiti dagli uomini, come, che so, le dottoresse sexy, e ci avessero fatto dei film.

A chi mai verrebbe un’idea del gen…

dottoressa fenech

Ah, già…

Ma dopo la doverosa introduzione, passiamo all’opera in esame.

Com’è questa versione patinata e al femminile delle pellicole italiane scollacciate degli anni ’70?

Beh, una vaccata.

Preso come film erotico manca dei due elementi principali di tale genere, ossia i personaggi e l’atmosfera

Partiamo dai primi.

50 sfumature loro

I personaggi di questa pellicola non funzionano.

Esistono coppie cinematografiche (non solo di amanti, ma di qualsiasi tipo) i cui componenti sono molto diversi; in tali casi però, solitamente, i due si completano a vicenda, rendendosi complementari l’un l’altro e muovendo la storia attraverso i loro due binari paralleli.
Un esempio classico è quello del duo Dean Martin – Jerry Lewis: bello, carismatico e risoluto il primo quanto goffo, imbranato e sgraziato il secondo, nonostante ciò riescono ad amalgamarsi e a formare un tutt’uno.

Qui no.

La coppia Anastasia – Christian è totalmente sbilanciata.

50 sfumature coppia

Entrambi hanno caratteristiche troppo marcate e calcate.

Lui è figo, magnetico ed attraente, e viene rimarcato in ogni modo che sia figo, magnetico ed attraente; lei è goffa, nella media e caratterialmente piatta, e viene rimarcato in ogni modo che sia goffa, nella media e caratterialmente piatta.

Il risultato di tali personalità troppo estremizzate è che nonostante il punto di vista della storia sia quello di lei, l’attenzione è catalizzata totalmente da lui, rendendo Anastasia un personaggio vuoto e piuttosto noioso.

Avere una Maserati e incollare un mattone al pedale dell’acceleratore non è una scelta intelligente per mostrare di avere una macchina veloce, ma una pensata imbecille che estremizza a livelli iperuranici un aspetto fin troppo evidente.

Le dinamiche narrative tra i due sono inoltre sbattute in faccia allo spettatore troppo velocemente, e i due passano da meri conoscenti ad amanti in un lasso di tempo troppo contenuto, non dando tempo a chi assiste di ambientarsi e abituarsi ai vari passaggi.

Un momento si studiano e quello dopo fanno sesso sadomaso.

that escalated quickly gif

Ah, e che i manichini da crash-test abbiano più spessore narrativo di questi due tizi sicuramente non aiuta.

Capitolo atmosfera.

Nei film è molto importante creare un’atmosfera che coinvolga lo spettatore nella narrazione, in modo che ciò che veda non sia una semplice parete con un filmato proiettato sopra, ma una storia che riesca ad attirarli nell’aura del film.

Nei film erotici, in particolare, deve essere creata un’atmosfera torbida e sensuale; l’aria deve essere vibrante, per far sì che il pubblico sia interessato all’evoluzione del rapporto personale tra i due personaggi.

Questo vale non solo per i film erotici: così come nei thriller è fondamentale la tensione, negli action l’adrenalina e nei Marvel le cazzate col botto, ogni pellicola deve riuscire a far entrare il pubblico nel proprio mondo.

50 sfumature di grigio non ci riesce, per due motivi.

Il primo è la già citata ed eccessiva artificiosità della storia dovuta alla sua credibilità inesistente.

Il secondo è una pecca comune ai film tratti da romanzi, ossia il fatto di descrivere/parlare/discutere tantissimo e mostrare poco attraverso recitazione ed immagini.

Detto in altri termini, nemmeno in un’opera di Shakespeare sceneggiata a sei mani da Christopher Nolan e i fratelli Wachowski con la regia di Martin Scorsese si parlerebbe così tanto.

Quindi, ricapitolando: due cose importanti, entrambe toppate in pieno.

loki facepalm

E il sesso?

Beh, questo film dura circa due ore: la prima scena erotica inizia dopo più di quaranta minuti e dura sui 60-90 secondi, per cui credo che le attese in ambito “oh, mio Dio, ma questo è un porno” siano state, tanto per cambiare, un tantino esagerate.

Cambiando argomento, pensavo che il titolo dell’opera fosse un’allusione alle sfaccettature caratteriali di Grey, e non al disperato tentativo da parte della fotografia di aspirare ogni parvenza di vivacità e naturalezza ai colori.

La sensazione è infatti di assistere a due ore di film attraverso uno strato di domopak che la luce non riesce ad attraversare, appiattendo quindi i colori rendendoli asettici e artificiali.

50 sfumature di grigio colori

Pur con il buon doppiaggio da parte di Andrea Mete e Rossa Caputo, funzionale al tipo di storia, i protagonisti Dakota Johnson e Jamie Dornan sono due totem inespressivi.
Troppo granitico e glaciale lui nell’eccessiva rappresentazione del figone stereotipato, troppo macchiettistica e con le mossettine lei nell’eccessiva rappresentazione della ragazza comune.
Nulla di nuovo sotto il sole.

Per chiudere il discorso e allo stesso tempo riallacciarmi alla gag iniziale, non solo questo film è una versione porno di Twilight, ma è anche peggiore rispetto ad esso.

sfumature twilight
Crepuscolo infatti aveva la scusa di essere un film (oddio, forse “film” è un po’ eccessivo…) indirizzato ad un pubblico abbastanza giovane, e quindi dai gusti MOLTO semplici; è ovvio che esistano pellicole realizzate per spettatori minorenni aventi una qualità complessiva più che buona, ma dato i soggetti di riferimento diciamo che non si è costretti a fare Bergman, e la si può prendere più alla leggera.

Ma qui no: 50 sfumature di grigio non ha le minorenni come target, spero, ma ragazze più mature.

Ormai donne.

Persone che quindi dovrebbero avere anche dei gusti più maturi, senza abbandonarsi a film sterili nati da basilari fantasie, che sono assolutamente normali da avere ma che non giustificano l’esistenza di un’opera cinematografica scadente e facilona, messa in piedi solo per spillare dei soldi ad un pubblico altrettanto facilone.

Persone che magari potrebbero e dovrebbero avere un maggiore senso critico nei confronti dell’intrattenimento a cui stanno assistendo.

E non far ottenere successo ad opere pessime.

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Commenti su: "Cinquanta sfumature di grigio" (14)

  1. Completamente d’accordo. Troppo alte le aspettative in partenza. Peccato che secondo me farà buoni incassi data la miriade di neo-maggiorenni che fanno le fighette ad andare a vederlo (credimi, sono nella loro fascia d’età ed è un continuo!). Poi, ho visto Jamie Dornan in una serie tv -“Once upon a time”- ed anche lì in sostanza il suo personaggio era un figone che fornicava come un disperato. Mi viene il dubbio che sia l’unico ruolo che sappia ricoprire (con risultati scarsi aggiungerei).
    Fantastica recensione, complimenti!

  2. Io ti ammiro. Ti ammiro perché,anche non avendo visto il film (e non avendo intenzione di vederlo), non credo riuscirei mai ad argomentare e a parlare di questo schifo. Bravo. Hai fatto una cosa molto difficile: hai recensito il nulla cosmico.

  3. Premetto che non ho visto ancora il film (vado domani) e ho trovato la tua recensione completa e ottima. Voglio spezzare una lancia a favore di questo e altri film che spesso vengono criticati più per snobberia (nn so se si dice 😀 ) e per vestire i panni del radical chic dell’ultim’ora pur non avendo mai visto un film che va oltre Muccino. Io guardo film di ogni genere ho scritto di cinema e scrivo ancora in un giornale e quando vado a vedere questo genere di film mi aspetto puro intrattenimento, due ore di svago e nulla più. Non mi aspetto di vedere un’opera di malick o scorsese, da loro mi aspetto la perfezione, da questi film no. Un po’ come i libri o i giornali: si legge repubblica per informarsi e donna moderna per svago…
    Vabbe’ quanto l’ho visto magari la penserò come te, ti dirò, ma andando a vederlo con un occhio rilassato probabilmente non mi dispiacera’… 🙂

    • Ognuno ha i propri gusti ed opinioni, ed è giusto che sia così.
      A me personalmente non piacciono i giudizi spicci del tipo “è un capolavoro”/ “fa cagare” senza spiegare niente e motivare il proprio pensiero.

      Quando scrivo di un film cerco semplicemente di dire perché mi piaccia o meno e motivando ciò che dico, tutto qui.
      Sono d’accordo con te sul fatto che ogni pellicola abbia un senso diverso e richieda un impegno diverso nei confronti dello spettatore, e che non bisogna essere troppo snob.

      Grazie mille per i complimenti iniziali 🙂

      • Ho letto su questo film le recensioni più discordanti tra Italia e usa, ma non sopporto la critica da “novello Marco giusti de noaltri” di gente che va la cinema solo a natale o che vede solo Zalone e i soliti idioti. Anche perché x criticare ci vuole anche una visione ampia, ma qui diventano tutti critici, tutti ct della nazionale o esperti di rapimenti – riscatti o medio oriente. Ok basta, ho scritto troppo 😀 😂😂😂

      • Il parlare di argomenti che non si conoscono credo anche io sia un male piuttosto diffuso 😀
        Tranquilla, figurati 🙂

      • Dai martedì ti dico che ne penso… 😛

      • Aspetto tue notizie 🙂

      • ho visto il film. Ti dico, non è un brutto film, ma onestamente pensavo meglio: sia visivamente, come dialoghi e recitazione. Lei non l’avevo mai vista recitare se non in piccole parti, lui in “The Fall” non era mala, mi era piaciuto. Qui è troppo ingessato (forse lo richiede il personaggio, ma è troppo). La prima parte è un po’ noiosa e molto parlato, con dialoghi però che a volte sembrano presi da una recita scolastica. La seconda è meglio e non perché iniziano a case roba 😀 ma ha più ritmo e più divertente e mi sembra anche un tantino meglio recitata. Avevo letto esattamente il contrario, ma a me ha dato quest’idea. Nel complesso può essere guardabile, ovviamente va visto con un occhio di svago, senza aspettarsi granché. Non lo boccerei del tutto, ma mi anche deluso… un due stelline! 😀

      • Anche per me sarebbero due stelline.
        Su 10, però 😉

        Battute a parte sì, ovviamente non deve essere visto aspettandosi Kubrick, personalmente l’ho criticato come film che costituisca “fenomeno sociale” e che secondo me dimostra (insieme ad altre opere) la scarsa qualità dei film a grande richiamo di pubblico.

  4. Recensione fenomenale. Devo farla leggere a mia moglie prima che compia il sacrilegio di abate a vederlo.

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