L'amichevole cinefilo di quartiere

Guardiani della Galassia

guardiani-della-galassia«A Riccà, nei firm de prima avèmo messo l’omo de féro, er reduce de guéra, er dio vichingo e er bestione verde che se ‘ncazza; mo’ che ce ‘nventàmo?»

«A Francè, ma che te frega? Mettice ‘n procione che spara e n’arbero parlante, tanto ‘a ggente sicuro che lo va a vede…»

TRAMA: Dopo aver rubato una misteriosa sfera al terribile Ronan, il pilota terrestre Peter Quill si allea con una banda di reietti sopra le righe per salvare la galassia dal temibile nemico.

RECENSIONE: Ci sono film che sanno mascherare bene i propri difetti.

Ne hanno (e tu che li stai guardando lo sai bene) ma la loro ricerca è difficoltosa, dato il loro celare rughe e crepe sotto innumerevoli strati di spesso fondotinta o sgargiante carta da parati.

Facendo un paragone venatorio, individuare le pecche di certe opere è come andare a caccia di quaglie nel sottobosco, con una fitta nebbia e armato di una cerbottana difettosa.

Avete capito cosa intendo?

Bene, qui è esattamente il contrario.

Trovare difetti in Guardiani della Galassia è facile come abbattere un capodoglio spiaggiato in una giornata agostana di sole a picco e armati di bazooka.

guardians-galaxy-movie-preview

E il problema non è il partire prevenuti, ma che a parte rari casi (dirò fino all’afonia che X-Men: Giorni di un futuro passato, pur coi suoi tanti difetti, è un film supereroistico come Cristo comanda) le pellicole sui personaggi della Marvel Comics sono la solita menata a base di effetti speciali roboanti, ironia infantile e sceneggiatura desaparecida.

Detto in termini metaforici cari a Fedro, è il lupo che intorbidisce l’acqua perché sta a monte, non l’agnello che la beve a valle.

E mi dispiace dover ripetere sempre le stesse cose, sembrando un disco rotto, un segnale orario inceppato o “un predicatore del cavolo che mi parla dell’inferno e del paradiso” (cit.), ma la situazione è questa: incassano tantissimo perché come capacità di attirare i ragazzi sono la versione maschile dei saldi da Sephora, ma ad un occhio critico non possono che risultare meno di mediocri.

Potete teoricamente andare a rileggervi il mio commento su The Avengers, che a suo tempo mi fece ricevere una camionata di insulti irripetibili (e che fu inoltre una delle prime cose che scrissi, perché io la captatio benevolentiae non so neanche dove stia di casa) e cambiarne i nomi.

Cosa abbiamo qui di diverso?

Guardians-of-the-Galaxy-Trailer-2-Features-Groot-Rocket-Raccoon

A PARTE due tizi usciti da una fantasia allucinogena dei Led Zeppelin?

Poco o niente.

La regia dell’ex Troma-boy James Gunn non si discosta dai binari dettati dall’astronave madre Marvel: facciamo vedere esplosioni, botte, inseguimenti, facciamo vedere esplosioni, botte, inseguimenti eccetera eccetera.
Lo sviluppo sempre più accurato della computer grafica ne permette un uso molto più massiccio rispetto ad altre opere anche solo di pochi anni fa, per cui essa diventa spesso una stampella per il director che abbia poche idee e un grosso budget a disposizione.
Le scene di combattimento nello spazio sono un’overdose di luci e colori, tanto di impatto esteticamente quanto rendano difficile l’individuazione di mezzi, ostacoli ed elementi materiali vari.

In pratica spesso non si capisce un tubo di chi stia sparando a cosa.

Guardians-of-the-Galaxy-Trailer-Milano-Explosion-2

Il motion capture, inoltre, consente anche di avventurarsi in primi piani che tempo fa sarebbero sembrati piuttosto azzardati, e che ora invece inquadrano volti molto più realistici e particolareggiati.
Utile se uno dei passatempi preferiti dello spettatore sia contare le vibrisse dei propri animali domestici, altrimenti tale scelta risulta sovente un po’ troppo fine a se stessa.

Sulla sceneggiatura preferirei non dire nulla perché è maleducazione parlare degli assenti.

No, dai, diciamo che è la solita accozzaglia di stereotipi: gli inseguimenti, il tradimento, il cattivo che si rivela buono, i reietti dal cuore d’oro e dalle abilità particolari che tutti insieme combattono un’enorme minaccia ecc…
Le relazioni tra i vari personaggi sono (e ti pareva) raffazzonate e poco sviluppate, tanto da apparire casuali, e ovviamente il tutto è condito dalla solita Cristo di ironia Marvel: esagerazione nei toni, infantilità nei contenuti, personaggi carismatici in maniera troppo marcata, elementi troppo macchiettistici e chi più ne ha più ne metta.

Qui nello specifico il loop anagrafico di Groot e l’incapacità di Drax nel capire il linguaggio figurato sono veramente troppo… troppo…

Troppo.

Guardians-of-The-Galaxy-Peter-Quill-Chris-Pratt-Robotic-Leg

Cast?

Coralità alla Quella sporca dozzina, soliti attori in rampa di lancio (Bradley Cooper come procione doppiato da Christian Iansante ruba la scena), soliti volti notissimi in ruoli secondari (qui Glenn Close, John C. Reilly, Djimon Hounson e Benicio del Toro, già visto in Thor: The Dark World) che Dio sa quanto li abbiano pagati.

movies-guardians-of-the-galaxy-the-collector

Il solito.

Non vi piace la Marvel? Evitatelo come i monatti.

Vi piace la Marvel? Mi dispiace per voi.

Su, scherzo: se apprezzate il genere andatelo a vedere.

Se vi è piaciuto potrebbero piacervi anche: Chi indovina vince un orsacchiotto.

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Commenti su: "Guardiani della Galassia" (16)

  1. Insulti? Ti hanno insultato perché hai bocciato gli Avengers? Seriamente?

    • Sì, in faccia me ne hanno dette parecchie.

      E alle spalle anche peggio XD

      Mi era successo (in maniera però minore) anche per “Avatar”: è divertente sentire alcune persone dire a distanza di anni le stesse identiche parole che usai io appena uscito dalla sala 😉

      • Presumo che non abbiano saputo argomentare, dato l’uso degli insulti, ma te lo chiedo comunque: quali erano le loro motivazioni?

      • Per “The Avengers”? È divertente, i combattimenti sono lunghi (battaglia finale soprattutto) e ci sono un sacco di battute.

        Praticamente gli stessi motivi per cui a me NON è piaciuto; io l’ho trovato più che altro un film comico con elementi d’azione, e l’esagerazione visiva non mi ha convinto perché l’ho trovata un pretesto per coprire una trama inconsistente e un cattivo inquietantemente simile a Wile E. Coyote.

        Ma alla fine ci sta, ognuno ha i suoi gusti e amen.

  2. Just me ha detto:

    “La versione maschile dei saldi di Sephora”, penso che non ci sarà mai più film Marvel senza questa frase!

  3. Come direbbero a Roma ‘so frocio per i film Marvel. Non c’è niente da fare. Rarissimamente leggo i fumetti ma i film della Marvel li adoro.
    Il problema è che la fracassoneria americana trasposta su schermo è il mio punto debole. Potrei rivedermi il Settimo Sigillo adesso e commuovermi ma se l’attimo dopo la fine dei titoli di coda cambiando canale trovassi Fast & Furious (uno a caso della serie) mi fermerei a guardarlo godendo come un riccio.

    Sono film che non guardi per la trama, l’evoluzione dei personaggi (anche se Iron Man 3 e Cap 2 non eran male sotto questo aspetto) ma in attesa della battuta one line del personaggio tamarro di turno e per scene come questa

    😀

  4. Visto ieri e piaciuto.
    Qui trovi la mia recensione, meno tecnica della tua ma più emotiva. http://lapinsu.wordpress.com/2014/11/06/guardiani-della-galassia/

    La vedo dura, ma magari riesco a fartelo piacere 😀

    • Letta, complimenti per come hai descritto il rapporto con tua figlia 🙂
      I gusti ovviamente sono soggettivi, personalmente mi fa piacere che in un florilegio di voci entusiaste sul film io sia stato uno dei pochi a demolirlo (mi fa sentire molto eroe solitario in mezzo alla tempesta XD ).

      Sì, farmi piacere dei film del genere è durissima, ma apprezzo comunque il tentativo 😉

  5. Una perfetta descrizione. L’ho visto giusto l’altra sera. Per sbaglio, non sapevo cosa stessi per vedere. Comunque secondo me hai mancato di segnalare un elemento piuttosto buffo, grottesco e fuori luogo: Baptista, il wrestler e la sua magica recitazione da gorilla in cattività.

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