L'amichevole cinefilo di quartiere

Tartarughe Ninja

Tartarughe_Ninja_Poster_Italia_02_mid“Così preoccupati di poterlo fare che non hanno pensato se lo dovevano fare.” Jeff Goldblum (Ian Malcolm) – Jurassic Park (1993)

TRAMA: New York è colpita da un’organizzazione criminale nota come “Clan del Piede”. A proteggere la città dai perfidi piani del suo capo, Shredder, ci sono quattro vigilanti molto particolari…

RECENSIONE: Non mi nascondo dietro a un dito: l’unico motivo per cui sono andato a vedere questo film è la speranza che mi facesse ritornare con la mente allo spensierato periodo della mia infanzia.

Qualche livello scolastico e alcune decine di centimetri in altezza fa, infatti, mi piaceva un sacco piazzarmi sul divano a guardare in TV le mitiche Tartarughe Ninja, eroi dei cartoni animati che a suon di arti marziali, buoni sentimenti e battutacce sconfiggevano orde di cattivi.

tartarughe ninja cartone

QUANDO ERO UN RAGAZZINO, ho detto!

Divagazioni a parte, questo film è riuscito a donarmi almeno un briciolo di quella gioia?

Ma proprio no: Tartarughe Ninja è una vaccata immane.

tartarughe ninja2

Perché non ho sentito l’effetto “nostalgia canaglia” reso celebre da Al Bano e Romina?

Beh, tanto per cominciare l’idea di base è una totale idiozia: realizzare un’opera dai toni realistici con protagoniste quattro tartarughe adolescenti mutanti, parlanti ed esperte di kung-fu non vince a mani basse il premio “Stronzata cinematografica del ventennio” solo perché tale riconoscimento non esiste.

Ma non è per fare gli snob intellettuali che vomitano sentenze mentre sorseggiano whisky in vestaglia: semplicemente tali creature non si prestano, per la loro natura, ad una rilettura narrativa attuale e verosimile.
Cosa che, ad esempio, fa invece benissimo un miliardario orfano che usa i suoi soldi per travestirsi da pipistrello e andare in giro di notte a picchiare i crimin…

Vabbè, passiamo oltre…

Se ad una già menzionata idea beota si aggiungono poi elementi stupidi come fare colazione inzuppando la brioche nel vetril, la porcata è assicurata.

Il regista Jonathan Liebesman (mero prestanome del produttore Michael Bay, evidentemente troppo impegnato a masturbarsi davanti a Transformers 4) è infatti specializzato in reboot e sequel di qualità pressoché infima; fargli dirigere qualsiasi inizio di un franchise è come iniziare una maratona rompendosi un femore dopo tre metri.
La regia è un continuo ralenti, e il montaggio piuttosto rapido rende il film più simile ad un videoclip pop di un’ora e quaranta piuttosto che a un lungometraggio vero e proprio.

tartarughe ninja shredder

La sceneggiatura è di Appelbaum, Nemec e Daugherty, il cui unico obiettivo è stato probabilmente quello di scopiazzare spunti da varie pellicole per poi fonderli in una brodaglia dall’importanza risibile ai fini del film stesso.
Talmente evidenti da essere fastidiose sono in particolare le analogie con la trama di The Amazing Spider-Man (no, non quello che fa schifo, quello prima); inoltre il segmento iniziale con la sola presenza di April O’Neal è di una durata eterna, se non altro utile per far desiderare allo spettatore di vedere finalmente i personaggi CHE DANNO IL NOME AL FILM.

I suddetti protagonisti hanno la propria caratterizzazione classica (il leader, l’irascibile, il buffone e l’intelligente) e ogni loro elemento caratteriale ha una stereotipizzazione a prova di imbecille, in modo che il pubblico le possa distinguere anche da qualcos’altro oltre il colore.

Tipo le Spice Girls.

tartarughe ninja

Da sinistra a destra: Leonardo, Raffaello, Michelangelo e Donatello

spice girls2

Da sinistra a destra: Posh, Baby, Scary, Ginger e Sporty.

Se proprio fossi costretto, direi che un aspetto positivo del film però c’è: l’armatura di Shredder.

[Oltre ovviamente all’ASSENZA di Bebop e Rocksteady]

Come villain al buon “grattugia” manca in questo film il benché minimo carisma o mordente, ma devo ammettere che allo stesso tempo perde tutto l’alone di comicità tipico della serie animata (e che alla lunga risultava grottesco) grazie ad un aspetto estetico azzeccato e decisamente minaccioso; ciò lo rende un antagonista nel senso più stretto del termine, e non la solita macchietta alla Wile E Coyote.

Sul cast in sé poco da dire: essendo i quattro rettili realizzati in computer grafica, l’unico personaggio che necessitava di un casting vero e proprio era la già citata April O’Neal, una intraprendente e determinata giornalista che viene qui interpretata da Megan Fox.

Una tizia con l’aspetto di una pornostar professionista e la recitazione di una pornostar amatoriale.

Che pazienza…

megan fox tartarughe

Non resta che dimenticare alla svelta ‘sto scempio (beh, non così in fretta: il sequel è già stato programmato) e ritornare con la mente all’infanzia: periodo magico in cui il sole era più caldo, le merendine erano più buone e i treni arrivavano in orario, o almeno arrivavano.

Ah, per la cronaca la mia preferita tra le creature irrealistiche, vagamente inquietanti e stereotipate da far schifo era…

Mel C.

Se vi è piaciuto potrebbero piacervi anche: Sto iniziando seriamente a dubitare dell’utilità di questa postilla riguardo a franchise ben definiti.

Quasi dimenticavo: ci hanno fatto anche una canzone ufficiale: testo di rara idiozia, ritmo e video “catchy” il giusto.

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Commenti su: "Tartarughe Ninja" (8)

  1. “…evidentemente troppo impegnato a masturbarsi davanti a Transformers 4”. Ti ringrazio. Davvero.
    Solo una cosa mi devi spiegare: perché sei andato a vederlo? No, seriamente dico. Cioè, hai letto quel nome, Maicol Bei, e ti sei ostinato ad andare a vedere un suo film solo perché riesumava ricordi d’infanzia. Anche a me li ha riesumati, ma parlo del titolo. Dopodiché ho compreso quanto questa cosa avrebbe fatto crescere in me la rabbia contro il regista, la produzione, il cameraman, il fotografo, le attrici (seppur fighe), il disegnatore delle sequenze, il montaggio, le musiche (grazie per aver citato una delle tracce della colonna di scaric…sonora), eccetera.
    Davvero, hai un gran bel pelo sullo stomaco. Lo ammetto.

    • Anni di esperienza in filmacci inguardabili mi hanno dato sprezzo del pericolo e un sarcasmo di ferro 😉

      Battute a parte, nonostante mi aspettassi una porcheria alla fine la speranza ha avuto la meglio.
      Poi ovviamente scatta anche il fattore “è un film di grande richiamo, lo andranno a vedere tutti, lo voglio vedere per farmi un’opinione”…

  2. Just me ha detto:

    Prima di tutto mi rimangio l’insulto dell’altra volta, visto che sei tornato a giudicare con giudizievoli metri di giudizio, che in parole povere sarebbe con tanto acido sarcasmo. 🙂
    Benché anch’io come Tiols mi sia domandata da dove ti derivi tutto il sadismo di andare a vedere certa roba (no, la parola film non la posso applicare a Michael Bay, le spicy-testuggini e la figona non-so-recitare-ma-alzo-il-livello-testosteronico-delle-sale-quindi-tutte-le-parti-sono-mie), dicevo, benché me lo sia chiesta, ti devo ringraziare. 1 perché ti immoli per noi, liberandoci dallo spaventoso pensiero di doverci piegare al trash; 2 perché ho riso alle lacrime.

    Ah, colonna sonora già inserita nell’Ipod, ovviamente! Così sono pronta per quando mi chiameranno a fare da starter, vestita di solo domopak, a qualche gara clandestina tra gang giapponesi in bandana, in un ex-aquedotto.

    • Il mio sarcasmo è come una moneta falsa: salta sempre fuori 😉
      Ti ringrazio dei complimenti e mi fa piacere che la recensione di questo obbrobr… ehm, “film” ti sia piaciuta.

      Non sottovalutare il potere erotico su noi maschietti delle starter vestite di domopak 😉

      • Just me ha detto:

        Ormai funziona così: meno ti piace il film, più a me piace la recensione. Quindi, in sostanza, per la mia felicità dovrai vedere solo schifezze. 😉

        Comunque no, santo cielo, non mi legare il termine “erotico” a una scena degna di F&F 19, con quell’immonda cacofonia di base.

      • Cioè tu vuoi il mio male, in pratica 😉

        “Scadente porno-soft” va meglio?

      • Just me ha detto:

        Tu sei il marito della cugina alla lontana che si è presentato alla festa di Natale, imbucando pure me; quello con cui sbaferei tutti i biscotti allo zenzero, deridendo la padrona di casa. Non potrei mai volerti male. Solo, ecco, un sacrificino ino ino, ti chiedo. ;P

        “Scadente porno-soft” e tartarughe. Ho paura di dove ci stiamo addentrando.

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