L'amichevole cinefilo di quartiere

Anarchia_-_La_notte_del_giudizio_Poster_Italia_mid“I wanna be Anarchy / Know what I mean?”

TRAMA: 2023. Da anni negli Stati Uniti è in vigore la Purga, una notte all’anno in cui ogni atto illegale, compreso l’omicidio, viene consentito se commesso nell’arco di dodici ore. Varie persone si ritrovano, per motivi diversi, fuori dalle proprie case durante tale notte…

RECENSIONE: Come a ribadire la scarsità di idee in quel di Hollywood, anche Anarchia- La notte del giudizio è un sequel (il terzo di fila che recensisco dopo Transformers 4 Apes Revolution), e per la precisione segue La notte del giudizio, film uscito l’anno scorso e, come questo, scritto e diretto da James DeMonaco.

Il primo episodio (sì, lo so che dovrei parlarvi subito del secondo, ma questa introduzione è necessaria, state buonini qualche riga) non mi è piaciuto, sebbene l’idea di partenza la considerassi interessante, almeno sulla carta.

the purge

La possibilità infatti di “purgare” la propria rabbia compiendo crimini che rimangano impuniti per legge avrebbe potuto far aprire al film scenari interessanti dal punto di vista sociale e psicologico.

A patto, però, di realizzare una pellicola adrenalinica e con moltissima tensione, o eventualmente una semi-commedia (detto meglio, un “film drammatico dai forti contenuti comici”), così da da satireggiare gli elementi tipici delle moderne società occidentali.

Uno fra tutti il finto perbenismo.

Purtroppo La notte del giudizio è un thriller piuttosto piatto, stereotipato e noioso, che risulta alla fine della fiera un buco nell’acqua.

Come anche il suo seguito.

anarchia

Non mi si fraintenda, penso sia interessante la contrapposizione tra la sfera della legalità, basata su sovrastrutture sociali istituzionalizzate e l’ambito della moralità, basata su sovrastrutture sociali convenzionalizzate e non scritte.

A pensarci bene anche nella vita di tutti i giorni siamo a contatto con attività legali (che quindi ognuno può fare senza ricorrere a sanzioni) ma allo stesso tempo immorali (che perciò attirano il biasimo della società se vengono compiute).

Come la pornografia.

O l’adulterio.

O dare la patente di guida a una donna.

Regia e sceneggiatura cercano disperatamente di far appassionare lo spettatore alle diverse sotto-trame, sforzandosi di creare uno spaccato di povertà, disperazione e anime perse nell’oscurità, sia notturna che morale.

Aspetto corale quindi molto enfatizzato, come un Altman senza classe ed ironia, o un Crash- Contatto fisico di Haggis senza crudo realismo.

O un Game of Thrones senza scene di sesso a caso.

anarchia3

Vi sono inoltre elementi piuttosto confusionari e buttati lì alla bell’e meglio, come la lotta di classe con la contrapposizione tra i wasp ricchi e cacciatori e le minoranze considerate carne da macello e poco più che tributi: anche quest’ultimo sarebbe uno spunto interessante, ma purtroppo tarpato dalle carenza qualitative dell’opera, la quale appare agli occhi dello spettatore attento non più di uno studente che sceglie una buona traccia per redigere un tema ma non riesce a portarlo a compimento con altrettanta qualità.

Rimane inoltre qualche perplessità sul termine stesso “anarchia”, che, senza scomodare Proudhon, qui è costellata da un po’ troppe regole e limiti per essere considerata tale in senso stretto.

Sì, insomma, più che “anarchia” vera e propria quello del film sembra un semplice arco di tempo in cui le persone possono scatenare i propri istinti più beceri e animaleschi, sfogando al contempo le proprie enormi frustrazioni represse.

Tipo l’intervallo a scuola.

anarchia4

Cast composto da nomi non troppo noti al grande pubblico, e che almeno contribuiscono ad aumentare l’effetto “realtà” dell’opera, il quale viene però molto ridimensionato da reazioni umane che di realistico hanno purtroppo ben poco.

Spicca Frank Grillo (era Crossbones in Captain America: The Winter Soldier) come figura inizialmente enigmatica e carismatica, non staccandosi però più di tanto dagli stereotipi di questo tipo di character.
Gli altri attori fanno tappezzeria.

the-purge-anarchy-frank-grillo

Dimentico qualcosa?

Ah, già: produce Michael Bay.

Se vi è piaciuto potrebbero piacervi anche: Il primo capitolo, ovviamente, più altri grandi film con alcuni elementi simili, come Cane di paglia (1971) o I guerrieri della notte (1979).

Annunci

Commenti su: "Anarchia – La notte del giudizio" (6)

  1. Just me ha detto:

    “Attività legali ma immorali, come dare la patente di guida ad una donna.” Grazie. Sei appena finito affianco a Cage, nella lista dei simpatici. 😉

    Ma veniamo al film. Mi sembra di capire che siamo tutti d’accordo sul fatto che è bruttino e banale. E poi siamo andati tutti a vederlo e, sotto sotto, sono state due ore discretamente accettabili. Ci siamo fatto fregare, insomma.

    • Prego 😉
      Io lo sono andato a vedere solo perché la mia passione per il cinema ha già abbondantemente superato i limiti andando a strabordare nel masochismo, per cui tra questo e niente ho preferito questo.
      Col senno di poi non di molto, però…

      Purtroppo il vero problema è che in estate i cinema italiani latitano di pellicole decenti (a differenza degli USA, ad esempio, dove anche solo quantitativamente esce un bel po’ di roba).
      E quindi si ripiega su robaccia.

  2. Just me ha detto:

    Vedi il lato positivo, dai, senza queste brutte esperienze avremmo i blog mezzi vuoti. 😉 Ti sei immolato per una buona causa.

  3. Just me ha detto:

    Ecco. Perfetto atteggiamento hippie ahahah

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Tag Cloud

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: