L'amichevole cinefilo di quartiere

Non buttiamoci giù

NonButtiamociGiu_poster_italianoButtarsi da un palazzo? È tipo il bungee jumping.
Senza elastico.

TRAMA: Tratto dall’omonimo romanzo di Nick Hornby. La notte di Capodanno quattro sconosciuti si incontrano sulla cima di un palazzo a Londra con l’intento comune di suicidarsi. Ognuno di loro ha motivazioni diverse, ma decidono insieme di prendersi sei settimane di tempo per vedere come si evolvono le loro vite.

RECENSIONE: Diretto dal francese Pascal Chaumeil (di cui vi consiglio il divertente Il truffacuori del 2010), questo film ha il grande merito di riuscire ad esporre temi importanti come il suicidio e la depressione rimanendo sì profondo ed intenso ma spruzzando ogni tanto il tutto con british e black humour.

Il pregio di Hornby è infatti quello di mostrare argomenti tabù con rara delicatezza introspettiva e acuta ironia, non creando come personaggi delle sterili macchiette ma dando vita a piccoli mondi abitati da anime in pena.

Chaumeil dal canto suo enfatizza l’approfondimento psicologico utilizzando in cabina di regia frequenti primi piani, aiutando quindi lo spettatore a relazionarsi con i quattro protagonisti e creando una sorta di ponte emotivo tra lo schermo e la sala.
Per (cercare di) capire cosa spinga una persona a togliersi la vita è infatti fondamentale entrare nel suo cosmo; in questo caso sono utili gli elementi che lo rendano agli occhi del pubblico una persona reale e non un semplice personaggio di finzione.

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Essendo un film introspettivo come già detto basato sulle relazioni intrapersonali e interpersonali gli attori sono fondamentali: in quest’opera il poker di interpreti si dimostra all’altezza e riesce a dare alla pellicola il realismo interiore necessario.
Pur essendo la sceneggiatura quasi una “traccia”, che serve solo a spiegare meglio alcune dinamiche generali, Pierce Brosnan (doppiato dal Barry White del doppiaggio Luca Ward), Toni Collette, l’ex Breaking Bad Aaron Paul e Imogen Poots sono ben inseriti nelle rispettive parti.
In particolare Brosnan dimostra di saperci fare più con le commedie che nei film drammatici o azione (anche il suo James Bond non mi ha mai appassionato molto), la Collette è perfetta nei personaggi sotto le righe, Paul può costruirsi una carriera importante ad Hollywood e la Poots fornisce la maggior parte degli spunti ironici grazie ad un personaggio fuori di testa.

Un’ulteriore nota positiva del film è quella di mostrare che a volte bastano le piccole cose per sentirsi meglio e superare periodi bui anche importanti. La semplice compagnia di altre persone, ad esempio, può rivelarsi fondamentale, e questo aspetto è importante in quanto spesso con la depressione si tende a stare da soli; ciò può fornire quindi un raggio di speranza.

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Altro elemento da non sottovalutare è che di film con i temi già menzionati trattati in quest’ottica ce ne sono ben pochi, quindi una nota di originalità (paradossale, visto che Non buttiamoci giù è tratto da un romanzo) non può che far bene ad un cinema pieno di sequel, copie carbone e banalità.

Un film molto più ottimista di quanto possa sembrare dopo una visione superficiale.

Consigli per gli acquisti:

-Non hai un lavoro, o ne hai uno che risente della crisi?
Magari hai una famiglia che ti supporta e ti sprona a dare il massimo, cosa che devi fare sia per rispetto nei confronti della tua persona che per ripagarli del loro affetto. Forza e coraggio, datti da fare!

-Il/la tuo/a partner ti ha lasciata/o?
Hai idea di quanta gente ci sia là fuori che abbia voglia di conoscere altre persone? Su col morale: renditi presentabile, punta sui tuoi pregi (tutti li hanno), levati quell’imbarazzante tuta da ginnastica post-rottura con cui giri per casa e sfoggia il tuo miglior sorriso.

-Sei un emerito sfigato smilzo e bruttarello, con gli occhiali e l’erre moscia?
Magari hai intorno delle persone che ti vogliono bene, e quindi invece di abbandonarti a paranoie mentali inutili dovresti cercare di essere di buona compagnia e una brava persona nei confronti del prossimo. Testa alta e pensa positivo.

Se vi è piaciuto potrebbero piacervi anche: Altri film tratti dalle opere di Hornby, come Febbre a 90° (1997) con Colin Firth e About a Boy – Un ragazzo (2002) con Hugh Grant. Per quanto riguarda il tema del suicidio, il documentario The Bridge – Il ponte dei suicidi (2006).

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Commenti su: "Non buttiamoci giù" (4)

  1. Il libro mi era piaciuto molto. Se dici che il film è così ben fatto, potrei andare a vederlo 🙂

    • Ciao, io il libro non l’ho letto ma da quello che so è piuttosto diverso dal film.
      Io l’ho giudicato come opera in sé, poi magari col solito confronto con i libri i film escono spesso con le ossa rotte 😉
      Se ti capita di vederlo fammi sapere 🙂

  2. Ero rimasto piacevolmente colpito leggendo la trama su delle riviste. Il trailer aveva smorzato un po’ l’entusiasmo, ma se confermi la bontà del prodotto, torna la curiosità 🙂

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