L'amichevole cinefilo di quartiere

I Simpson – Il film

la-locandina-di-the-simpsons-movie-47408Scrivere recensioni non fa di me uno scrittore / Scrivere recensioni non fa di me uno scrittore / Scrivere recensioni non fa dDRRRIIIINNN!!!

TRAMA: L’eccessivo inquinamento del lago di Springfield causa un disastro ecologico. Per evitare che dilaghi nel resto dell’America il governo decide di isolare la città con una gigantesca cupola.

RECENSIONE: Film del 2007 tratto da una serie televisiva d’animazione che conoscono anche gli eschimesi, con il senno di poi questa pellicola può essere considerata una sorta di spartiacque qualitativo. Infatti se con il lungometraggio si riescono a tappare le pur presenti pecche delle stagioni precedenti ad esso, successivamente vi sarà un baratro di cui tutt’ora non si vede il fondo. Prendersi una pausa sabbatica di alcuni anni dopo la sua realizzazione forse non sarebbe stata un’idea pellegrina.

Per gli amanti della famiglia gialla più famosa del mondo questo è un film che non delude le aspettative, a meno che non siate degli inguaribili nostalgici dei bei tempi andati, ma in questo caso non vi andrebbe mai bene niente a prescindere. La pellicola deve essere valutata anche (e soprattutto) considerando il già citato cambiamento della serie con il passare degli anni, e da questo punto di vista penso che sarebbe potuta andare molto peggio.

Vi sono moltissime battute, cosa che ci si aspetta da una serie che a parte alcuni episodi particolari (come la serie nella serie Treehouse of Horror, tradotta in italiano come La paura fa novanta) ha sempre avuto una connotazione umoristica. Anche nei suoi episodi di denuncia sociale, come ad esempio La famiglia Cartridge, quinto episodio della nona stagione, incentrato sull’estrema facilità del procurarsi armi negli Stati Uniti, gli argomenti vengono trattati in modo molto pungente e sarcastico.

Sono presenti tantissime citazioni di altre pellicole, come ad esempio La notte dei morti viventi di Romero o Una scomoda verità, documentario di Al Gore (tra l’altro molto citato e parodiato nella seconda serie creata da Matt Groening, Futurama), e i continui riferimenti ad altre opere contribuiscono all’arricchimento del film. Queste strizzate d’occhio inoltre attirano un pubblico più adulto, stratificando i livelli della comicità.

I personaggi non subiscono evoluzioni particolari ma si attengono ai medesimi schemi che li hanno resi celebri sul piccolo schermo, quasi a non voler rischiare od osare, essendo un lungometraggio solitamente l’apice del successo di una serie tv. Per cui gli stereotipi come lo stupido americano medio, l’ecologista saccente, il monello scapestrato ecc rimangono tali e quali, senza sconvolgimenti. L’unica modifica degna di nota è quella relativa al personaggio di Flanders, che viene raffigurato più come un modello di buon padre che come un bigotto religioso da sfottere.

Se proprio questa famiglia non la riuscite a digerire ma vi tocca sorbirvi il film sotto ricatto di figli o fratellini, guardate il lato positivo: dura solo 85 minuti.

Se vi è piaciuto potrebbero piacervi anche: Peppa Pig, Dora l’esploratrNo, Cristo, ovviamente I Simpson

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