L'amichevole cinefilo di quartiere

Weekend con il morto

weekendconilmortoCiao Bernie!

TRAMA: Due amici e colleghi di lavoro scoprono il cadavere del loro capo. Pensando erroneamente di essere responsabili della sua morte, cercheranno di far credere a tutti che egli è ancora vivo.

RECENSIONE: Per tutti quelli che non conoscono questa pellicola, e che quindi hanno avuto un’infanzia arida, diciamo subito che è un film del 1989 diretto da Ted Kotcheff, che poi sarebbe diventato produttore e coregista del telefilm crime di enorme successo Law & Order.
Se devo essere sincero non ho mai capito a fondo perché questo film mi piaccia così tanto: la regia e la recitazione sono nella media, non ci sono nomi di spicco nel cast che possano risollevare la qualità dell’opera e la sceneggiatura detto in soldoni è costituita  da un scia di semplici gag di tipo slapstick o basate su equivoci, concatenate una all’altra.

Però mi fa morire dal ridere.

L’avrò visto sei o sette volte, e ad ogni occasione mi si stampa sulla faccia il sorriso ebete tipico degli ubriachi, dei dormienti e di chi sta assistendo ad uno striptease femminile.
Osservare i poveri disgraziati Larry e Richard tentare di spacciare il corpo di Bernie per un vivente è veramente uno spasso, e anche se visto nel 2013 puzza di gli anni ’80 stanno finendo, tuffiamoci nei favolosi ’90 lontano un miglio, riesce ancora ad intrattenere lo spettatore per un’ora e mezza ad impatto cerebrale zero.

Come già accennato, non c’è molto da dire sul cast tecnico.
La regia di Kotcheff è piuttosto operaia, senza grandi spunti e invettiva, lasciando molta corda agli attori. Le gag vengono mostrate con occhio diretto, senza uno stile visivo particolare e senza virtuosismi, che d’altronde distoglierebbero l’attenzione dalle scene stesse.
Uno dei punti forti del film è costituito dalla coppia di attori principali, ossia Andrew McCarthy, stereotipo del coglione che ha sempre voglia di divertirsi e possibilmente inzuppare il savoiardo, e Jonathan Silverman, il cui personaggio smussato con l’accetta è il classico bravo ragazzo che cerca la storia seria con la fanciulla angelicata.
Nonostante i due peones non abbiano una faccia che buchi lo schermo (e infatti apparizioni televisive a parte si sono entrambi persi per strada) riescono a essere facile oggetto di immedesimazione da parte dello spettatore e possono incarnare il giovane lavoratore comune.

Immagino che la difficoltà maggiore per l’interprete di Bernie, Terry Kiser, sia stata quella di non scoppiare a ridere ogni minuto, venendo sballottato a destra e sinistra da chiunque gli capitasse a tiro.

Gag semplici basate sugli equivoci, un killer che cerca di uccidere Bernie (più volte) e un’ambientazione balnere frizzante riescono a dare l’acqua della vita al film, che può diventare in questo modo un bel ricordo dei tempi che furono.

Se vi è piaciuto potrebbero piacervi anche: i film tragicomici, in particolare quelli che schiacciano più il pedale sul divertimento, ridendo di un argomento tabù come la morte: un esempio è Funeral Party del 2007.
Oppure una commedia diversa ma con la morte come denominatore comune: La signora ammazzatutti del 1994 di John Waters.

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Commenti su: "Weekend con il morto" (2)

  1. film fantastico!!!

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