L'amichevole cinefilo di quartiere

World War Z

“Cuz this is thriller / Thriller night / And no one’s gonna save you / from the beast about to strike. ”  Thriller  – Michael Jackson (1984)

TRAMA: Un ex funzionario dell’ONU cerca di capire la causa di una epidemia che trasforma le persone in zombie e che si sta propagando in tutto il mondo.

RECENSIONE: Tratto dal romanzo World War Z. La guerra mondiale degli zombi di Max Brooks del 2006. Senza tanti giri di parole il film è una delle più ridicole pagliacciate arrivate sullo schermo in questo 2013, uno zombie-movie pieno di irrazionalità e comicità involontaria che riesce a far passare allo spettatore due ore di grasse risate.

La regia è di Marc Forster (bello il suo Neverland – Un sogno per la vita sullo scrittore James Matthew Barrie e con Johnny Depp senza l’ennesimo make up), qui molto “operaio” e al servizio del protagonista Brad Pitt. Rispettati tutti i canoni e gli stereotipi della regia action, probabilmente lo spirito del director è stato “prima si inizia, prima si finisce”.

La sceneggiatura di Damon Lindelof e Drew Goddard è una deflagrante cazzata, caratterizzata da buchi grossi come crateri lunari, scelte irrazionali dei personaggi e caratteristi ridicoli e inutili. In generale vi è nella pellicola un senso del ridicolo che si palesa più volte, in alcuni casi anche quando ci dovrebbero essere momenti di tensione.

Brad Pitt protagonista indiscusso e quasi sempre presente sullo schermo (simile in questo aspetto a Io sono leggenda con Will Smith, altro film con simil-morti viventi), e qui anche nelle vesti di produttore. Forse l’unica nota positiva del film ma anche la dimostrazione che un attore da solo, seppur bravo, famoso e carismatico, non possa sollevare più di tanto il livello di un film tanto pessimo. Il fatto che abbia speso soldi su questo progetto dimostra quanto ci tenga, ma il risultato è quello che è. Nei panni di sua moglie Mireille Enos, che si sta specializzando nel ruolo di lagnosa ed inutile Eva essendo stata anche a fianco di Josh Brolin in Gangster SquadRuoli minori per James Badge Dale, ex braccio destro di Guy Pearce-Killian in Iron Man 3 e per Pierfrancesco Favino.

Riassumendo: come film di zombie è scadente, come film d’azione è senza infamia e senza lode. Come film comico è ottimo!

Piccola considerazione personale. L’argomento “zombie” nell’ultimo periodo tira, non c’è niente da fare: film, serie televisive, videogiochi, fumetti (The Walking Dead è PRIMA una serie a fumetti), libri ecc… Questo è normale, ogni pugno di anni viene scovata dal mercato una vacca da mungere e si martella il pubblico solo con quel tipo di prodotto (ad esempio negli ultimi anni abbiamo avuto il filone “vampiri”). Quello che mi chiedo io (se vogliamo, ingenuamente) è: quando si verrà a creare un equilibrio tra distributori e pubblico per cui l’offerta possa essere varia e qualitativamente accettabile senza una saturazione di un particolare tema?

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