L'amichevole cinefilo di quartiere

Best

bestMaradona good.
Pelé better.
George Best.

TRAMA: Ascesa e caduta di George Best, stella del calcio mondiale a cavallo degli anni ’60 e ’70.
A fenomenali giocate sul campo abbinava seri problemi di dipendenza dall’alcool e una personalità autodistruttiva.

RECENSIONE: Diretto e sceneggiato da Mary McGuckian, questo film è un buon biopic su un campione del pallone bruciatosi presto a causa dei suoi demoni personali, e inserito nella triste cerchia che ha annoverato nel corso dei decenni grandi calciatori come Garrincha, Gascoigne, Socrates e Maradona.

La pellicola segue la sua parabola umana e calcistica, unendo questi due aspetti e mostrandone l’avanzamento in parallelo.

Per quanto riguarda l’ambito prettamente sportivo del Pallone d’Oro del 1968, Best mostra alcune tappe fondamentali della sua carriera calcistica, come la finale della Coppa dei Campioni 1967-68 vinta da protagonista contro il Benfica di Eusebio, le giocate di classe da giovanissimo e il record di 6 goal segnati in un’unica partita (nella stagione 1969-70 contro il Northampton).
Oltre ad una panoramica sul Best calciatore viene evidenziato il lato personale ed umano del George uomo, evidenziando ad esempio il sempre più difficile rapporto coi compagni di squadra, i seri problemi causati dall’abuso di alcool e l’incapacità da parte di Best di trovare una dimensione di tranquillità interiore, lasciandosi andare molto spesso al gioco d’azzardo e a donnine allegre.

Buona interpretazione da parte del (all’epoca) trentanovenne John Lynch, che della pellicola ha curato anche la sceneggiatura.
Relativamente credibile sia nel periodo iniziale di vacche grasse sia una volta abbandonati gli scarpini chiodati, l’attore rende Best una creatura forte ma allo stesso tempo fragile a causa del già citato contrasto tra una dimensione sportiva semidivina e un lato umano in tempesta.
Viene resa bene inoltre la già citata doppiezza che caratterizzava il legame con il calcio del personaggio, che quasi è trasformato in due persone diverse in base all’indossare o meno la maglia dei Red Devils.

Buono anche il cast di contorno, forse non molto famoso da questa parte della Manica ma con attori ben inseriti nelle rispettive parti e funzionali al film; si notano in ruoli minori il celebre Stephen Fry e Roger Daltrey, leader degli Who.

Paragrafo per gli appassionati di calcio.
Ian Hart, ex professor Raptor in Harry Potter e la pietra filosofale, qui è nei panni del roccioso mediano Nobby Stiles; Ian Bannen interpreta sir Matt Busby, grande allenatore che ha tentato inutilmente di domare e consigliare la bizzosa ala destra quasi come fosse un suo secondo padre; Linus Roache, che ha dato volto a Thomas Wayne in Batman Begins è Denis Law, Pallone d’Oro nel 1964; Jerome Flynn è sir Bobby Charlton ex capitano di quello United e Pallone d’Oro nel 1966.

Best è uscito in Italia nel 2002 direttamente in VHS

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Commenti su: "Best" (6)

  1. L’ha ribloggato su Serenate Cinematografichee ha commentato:

    Dieci anni senza Best (22 maggio 1946 – 25 novembre 2005).

  2. voglio vederlo assolutamente ‘sto film…

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