L'amichevole cinefilo di quartiere

La cosa

la cosaNo, non mi riferisco al bestione di pietra.

TRAMA: Antartide. Un team di scienziati scopre un blocco di ghiaccio con all’interno una strana creatura. Una volta scongelata, si scoprirà che la “cosa” altro non è che un alieno mutante, che inizierà a spargere morte e terrore nella base.

RECENSIONE: Film del 1982 diretto da John “arrivano i mostri” Carpenter, La cosa è un bel film, un horror movie con elementi fantascientifici e carico di una notevole tensione mantenuta per tutti i suoi 96 minuti.

Prima di girare questa pellicola il buon JC ha dato al cinema horror uno dei suoi personaggi più famosi, quel Michael Myers di Halloween, la notte delle streghe del 1978, e un piccolo grande cult come 1997: fuga da New York del 1981, sempre con Kurt Russell protagonista. Il suo Snake (Jena per la versione italiana, Dio sa perché) Plissken è entrato di diritto nel lungo elenco di antieroi di cui la storia del cinema si può fare vanto, e anche se visto nel 2013 può risultare molto ingenuo rimane comunque un film ben realizzato. Oltre a queste pellicole sono da citare ottime opere di generi diversi, come la fanta-commedia dai toni scanzonati Grosso guaio a Chinatown del 1986 (non indovinerete mai chi è l’attore protagonista), film addirittura profetici e che sembrano scritti oggi come Essi vivono, che festeggia le 25 candeline proprio nell’Anno Domini 2013, oppure pellicole psicologiche come Il seme della follia, con protagonista Sam Neill post-Jurassic Park.

Ne La cosa ci sono tutti gli elementi che in una pellicola di questo genere non dovrebbero mai mancare. Tanto per cominciare un gruppo di personaggi che formano un coro ben assortito, ognuno con le proprie peculiarità caratteriali e psicologiche, senza essere però troppo sviluppati per non togliere spazio al mostro, che risulta quindi il vero protagonista del film. Tra i personaggi oltre al principale Kurt Russell, eroico ma allo stesso tempo abbastanza realistico per non sembrare un Rambo dei poveri, da ricordare un buon Keith David (tra l’altro al suo esordio) comparso nel recente Cloud Atlasmentre gli altri non hanno avuto una carriera molto conosciuta a sud delle Alpi.

La sceneggiatura costituisce il modello da cui hanno copiato e ancora oggi copiano tutti i film dello stesso genere: luogo chiuso e claustrofobico + mostro/serial killer molto forte e resistente + un sacco di gente da uccidere; diciamo che parecchi registi e sceneggiatori sanno a chi dovrebbero offrire una cena. La regia è brava ad indugiare sulle trasformazioni legate ai trucchi (curati da Rob Bottin, un altro grande al suo esordio) e valorizzate dalla buona fotografia di Dean Cundey; tutto ciò contribuisce a provocare la sensazione di tensione ed ansia provocata dal film stesso, aumentando l’immedesimazione da parte del pubblico. Tocco di gran classe le musiche del Maestro Morricone.

La pellicola è liberamente tratta dal racconto horror-fantascientifico La “cosa” da un altro mondo di John W. Campbell, già alla base del film La cosa da un altro mondo (1951). Esiste anche uno scialbo prequel del 2011 (anch’esso chiamato La cosa), ambientato tre giorni prima rispetto alle vicende di questo film.

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Commenti su: "La cosa" (2)

  1. con la frase iniziale hai mostrato la tristezza del cinema di oggi. Registi come carpenter schiacciati dai cinecomics, capolavori come La Cosa che diventano film cult per appassionati riscoperti solo per farci un sequel/prequel

    • Sì, sono d’accordo con te. Purtroppo c’è la tendenza a non guardare più film di qualche decennio fa giustificandosi con “sono vecchi” e si preferiscono magari gli effetti speciali esteticamente belli ma vuoti di oggi. In questi modo però vanno persi fior di film…

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