L'amichevole cinefilo di quartiere

Con Air

con airLe uscite di sicurezza da questo film sono qui, qui e qui.

TRAMA: Un ranger appena uscito dal carcere in cui era rinchiuso per eccesso di difesa viene coinvolto nel dirottamento dell’aereo sul quale viaggiava insieme a pericolosi criminali che dovevano essere trasferiti in un altro carcere.

RECENSIONE: Insieme a Independence DayArmageddon questo film del 1997 forma il podio delle pellicole più imbecilli della storia del cinema americano (e forse non solo). Dopo questa frizzante premessa vediamo un po’ le componenti di questo kebab andato a male.

La regia è di Simon West (tra l’altro al suo esordio), regista prestato al cinema dalla pubblicità che non capisce la differenza tra girare filmati di due ore e spot di qualche decina di secondi: sono presenti infatti una quantità esagerata di scene action senza un senso logico e la maggior parte di esse ha come unico scopo allungare la zuppa. Perfetto. Primi piani casuali, movimenti della telecamera incomprensibili e scelte interni-esterni discutibili riempiono questo mirabile capolavoro senza dare al tutto uno stile preciso. Si potrebbe obiettare nell’inesperienza dovuta all’esordio, peccato che West nella sua carriera dirigerà anche Lara Croft: Tomb Raider I mercenari 2,  non esattamente due “must-see movies”: diciamo semplicemente che è un regista scarso? Diciamolo.

Se la regia è scadente, la sceneggiatura è un orrore. Trama spessa come il domopak e telefonata dopo quindici minuti, personaggi così stereotipati da sfociare nel ridicolo involontario e battute così cazzone, fasciste e sopra le righe da sembrare un perenne discorso del Sergente Maggiore Hartman di Full Metal Jacket (senza la sua classe ovviamente). Per quasi due ore si assiste a dei detenuti che cazzeggiano su un cavolo di aeroplano con lo spirito dei boy scout in gita nei boschi finendo per odiarli dal primo minuto; il problema è che non li si odia perché sono i villains del film, ma perché ci si rende conto che più ne muoiono più il finale si avvicina. Altro dato stupido è che a differenza dei film d’azione senza pretese manca la presenza femminile da arredo, la bella ragazza mezza nuda inutile ai fini della trama. Potrebbe anche mancare perché il protagonista cerca di tornare dalla sua famiglia, e quindi ci sono di mezzo i sacri valori morali, ma Con Air è una pellicola per famiglie quanto può esserlo La sottile linea rossa, quindi perché ometterla?

Come protagonista di questa oscenità spicca un Nicolas Cage capelluto alla “ultimo dei Mohicani” che conferma la sua inespressività e la sua partecipazione a film piacevoli come leccare la sabbia. Si mantiene sui suoi standard e basta, altrimenti ci sarebbero troppe cose da dire e troppi santi da scomodare. Per concludere, come recita il vecchio detto “il totale a volte è inferiore alla somma delle parti”, si registra la presenza in questa chiavica di grandi attori sputtanati come Steve Buscemi e John Malkovich.
Ah già, c’è anche John Cusack….

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Commenti su: "Con Air" (2)

  1. mamma mia. Nemmeno Buscemi e Malkovich hanno potuto fare qualcosa contro i capelli di Cage.
    Il protagonista doveva essere danny trejo, sarebbe stato tutto migliore

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