L'amichevole cinefilo di quartiere

Daredevil

Occhio non vede, cuore non duole.

TRAMA: Il giovane Matt Murdoch rimane cieco dopo un incidente. Senza la vista i suoi sensi si acuiscono e cresciuto diventa avvocato; per catturare i criminali che la giustizia non ha condannato assume l’identità segreta del supereroe Daredevil.

RECENSIONE: Basato sull’omonimo personaggio a fumetti nato dalla grande casa Marvel nel 1964, questo film è un pastrocchio senza capo né coda con un Ben Affleck di rara inespressività (vinse il Razzie Award di quell’anno non per nulla) e un’accoppiata regia-sceneggiatura da parte di Mark Steven Johnson di una piattezza imbarazzante.

Dimostrando che non tutto ciò che viene partorito da un fumetto di Stan Lee diventa poi un film di sicuro successo economico (fattore molto spesso non coincidente con film “di qualità”), ciò che salta fuori da queste menti illuminate è una pellicola che si ricorda molto di più per la presenza nella colonna sonora degli Evanescence (dai, Bring Me To Life la sanno anche i sassi) che non per possibili o presunti meriti tecnico-artistici.

Come già detto la regia di Mark Steven Johnson (che non pago dirigerà, si fa per dire, il non plus ultra dello squallore Nicolas Cage in Ghost Rider, film di cui ci si dovrebbe vergognare) è senza mezzi termini un gran casino, con inquadrature casuali, inadatte all’azione che si sta filmando o che danno addirittura l’impressione di essere storte o sbilenche.

Ciò dimostra che non basta dare in mano una cinepresa a qualcuno per renderlo un regista, altrimenti lo sarebbero anche gli oranghi.

Se a quest’ultimo aspetto ci si aggiunge che l’80% se non di più del film è ambientato di notte, l’effetto risultante è qualcosa che si potrebbe definire “discoteca della riviera romagnola vista dagli occhi di un tizio al quinto gin tonic”.

Sceneggiatura, questa sconosciuta, con presentazioni dei personaggi raffazzonate, sviluppo psicologico non pervenuto, intere scene che sembrano prese più da un videoclip di musica pop piuttosto che da un film e una trama che appassiona come una gara a chi si addormenta per primo (vinta di solito dallo spettatore di questo film).

Per quanto riguarda gli attori, tolto un Ben Affleck inguardabile, sono presenti un Colin Farrell che probabilmente ha accettato di girare questo film per scommessa dopo aver perso al biliardo, Jennifer Garner che Dio sa quando azzeccherà un film, Michael Clarke Duncan nei panni di un Kingpin di colore (?) e naturalmente la Leggenda Jon Favreu, attore regista della saga di Iron Man.

Evitatelo come la peste.

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