L'amichevole cinefilo di quartiere

L+.

TRAMA: Una giovane vedova e un uomo con disturbo bipolare cercano di aiutarsi a vicenda per superare i rispettivi problemi personali e non.

RECENSIONE: Tratto dal romanzo L’orlo argenteo delle nuvole di Matthew Quick questo è un buon film che raffigura in maniera ironica ma allo stesso tempo sensibile e toccante il tema della diversità dal punto di vista mentale. La pellicola non si pone mai in un’ottica di giudizio, e ciò è un bene, mantenendo sempre un occhio lucido ed empatico nei confronti dei personaggi e dei loro piccoli e grandi problemi. Ciò consente allo spettatore di relazionarsi meglio con loro mentre li osserva, non rimanendo passivo davanti ad uno schermo ma “spiritualmente” partecipe delle loro scelte. La regia e la sceneggiatura di David O. Russell, che due anni prima ha diretto The Fighter con sette nomination agli Academy Awards, sono entrambe buone. Per quanto riguarda la prima si concede qualche cliché, comunque perdonabile e funzionale alla storia, dando molto corda agli attori e cercando di focalizzarsi il più possibile su di loro con un largo uso di campi stretti. Per quanto riguarda la seconda, buona l’alternanza tra i vari momenti emotivi e la caratterizzazione dei personaggi, con qualche piccolo stereotipo ma senza mai cadere nel ridicolo involontario, e tutto ciò giova al film. Bradley Cooper quando non è drogato da Zach Galifianakis agli addii al celibato dimostra di essere un buon attore anche sul versante più serio e drammatico, reggendo bene il film per due ore. Jennifer Lawrence, meritatamente premiata con l’Oscar è una delle maggiori attrici emergenti e si spera che non si perda con gli anni: il suo personaggio è molto intenso e lei lo rende sempre mantenendo l’equilibrio tra carica erotica e intensità interiore. Robert DeNiro ritorna ai film di qualità e alla Nomination agli Oscar dopo stronzate inenarrabili e si rivede pure Chris Tucker, che faceva coppia con Jackie Chan nell’innocua ma godibile serie Rush Hour. Dal punto di vista del pubblico è costato 21 milioni e finora ne ha incassati oltre 200, per quanto riguarda la critica otto Nomination agli Oscar 2013 (quelli nella cui cerimonia Seth MacFarlane ha cantato “We saw your boobs”) di cui uno vinto.

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