L'amichevole cinefilo di quartiere

la-leggenda-del-cacciatore-di-vapiri-posterAbraham Van Helsing.

TRAMA: Abraham Lincoln è un ragazzino che vive assieme a sua madre; un giorno la madre muore per una strana malattia, e tempo dopo Abraham scoprirà che la malattia è stata causata dal morso di un vampiro; da quel giorno in poi egli giura a se stesso di dare la caccia a tutti i vampiri del mondo.

RECENSIONE: Con una sceneggiatura basata sul romanzo Abraham Lincoln, Vampire Hunter di Seth Grahame-Smith, autore anche di Orgoglio e Pregiudizio e Zombie e sceneggiatore anche di Dark Shadows (2012) di Burton e per la regia del russo Timur Bekmambetov (rivelatosi per I guardiani della notte (2004), che ha avuto un grandissimo successo di pubblico in patria, e per l’originale Wanted (2008) con James McAvoy, Angelina Jolie e Morgan Freeman), questo film è un pastiche di generi che si può guardare solo se contemporaneamente al cinema non c’è nulla di anche solo decente.

Horror e film storico si fondono come se la trama fosse stata tratta più da un fumetto pulp che da un romanzo di narrativa: il fatto che il sedicesimo presidente degli USA andasse in giro in gioventù a massacrare i figli di Nosferatu era un’idea talmente strampalata che avrebbe persino potuto essere geniale se supportata in altro modo, magari da un cast più importante e da una regia/sceneggiatura meno raffazzonata o da un montaggio meno caotico e “spezzato” nelle scene di azione (molto presenti nel film), per cui in un certo senso la si potrebbe considerare un’occasione mancata.

L’attore protagonista è il semi-sconosciuto Benjamin Walker (una piccola parte in Flags of our fathers di Eastwood (2006)) che veste i lunghi panni del buon Abraham, austero uomo di legge che nel tempo libero invece di dedicarsi alle uscite a cavallo in campagna esce la notte armato di ascia d’argento a mutilare e sventrare le creature demoniache succhiasangue che pullulano l’arretrato Sud degli Stati Uniti.

Oltre al presidente pivot sono presenti nel cast Dominic Cooper (spasimante di Amanda Seyfried in Mamma Mia (2008) e Stark senior nell’imbarazzante Capitan America (2011)), nel ruolo del mentore di Lincoln, Anthony Mackie come compare ex schiavo e Mary Elizabeth Winstead, abituèe degli horror (The ring 2, Final destination 3, Black Christmas, La cosa… sì vabbè avete capito), come signora Lincoln; gli antagonisti sono Marton Csokas (attore neozelandese, ex re Celeborn nella saga del Signore degli anelli (2001) e seguenti) e Rufus Sewell, nei panni di Adam, millenario capo dei vampiri del Sud.

Come piccola presenza tricolore i costumi (di buona qualità e attinenza storica) sono realizzati dall’italiano Carlo Poggioli; il produttore di questo freak è Tim Burton (che ha messo la grana insieme allo stesso regista), che dimostra che dirigere bene gli attori e investire bene i soldi sono due mestieri diversi.

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